Sul Palco Del 1 Maggio Cargo, Marte Marasco E Neno

Sul Palco Del 1 Maggio Cargo, Marte Marasco E Neno

I tre artisti emergenti sono i finalisti del contest 1M NEXT 2021 e si esibiranno sul palco della Cavea dell'Auditorium Parco della Musica.

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Sono il romano Cargo, la milanese Marte Marasco ed il torinese Neno i 3 artisti emergenti che hanno vinto la finale del contest 1M NEXT aggiudicandosi la possibilità di esibirsi sul palco dell’ultracelebre Concertone del Primo Maggio a Roma, che quest’anno trasloca, causa pandemia, da Piazza San Giovanni, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, che verrà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio2.

I tre artisti sono stati scelti dalla giuria di qualità composta da: Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Federica Ceppa (Milano Music Week), Federico Durante (Billboard), Elena Palmieri (Rockol) e Lucia Stacchiotti (iCompany). La Giuria ha votato in base a due parametri: la qualità del progetto artistico e la qualità della performance live.

Sono tutti e tre giovani, ma conosciamoli meglio: Valerio Giovannini, in arte Cargo, è un cantautore e producer romano, che dopo un percorso musicale con una band, si presenta da solista.

Marte Marasco, nome d’arte di Marta Marasco, classe 1995, ha partecipato nel 2018 a "Sanremo Giovani" con il brano "Nella mia testa", con l'etichetta discografica Sugar di Caterina Caselli.

Stefano Farinetti, in arte Neno, ho 22 anni. Ho partecipato tra il 2019 e il 2020, al BMA 2019 (Bologna Musica d'Autore), Amici 19 e Castrocaro 2020 e ha all’attivo già ben quattro singoli.

Durante il concerto verrà annunciato il vincitore assoluto.

Ho voluto fargli qualche domanda, in vista della loro “prima volta” sul Palco del Primo Maggio, con una line-up di primissimo livello che ci riporta ai fasti di “un quasi Festival di Sanremo”.

Sei sul palco del Concertone del 1 maggio, un evento storico a Roma, tra musica, lavoro e impegno sociale, che cosa rappresenta per te? Cosa provi?

CARGO: Per chi sogna di fare questo mestiere nella vita, arrivare a suonare sul palco del Primo Maggio è un sogno che si realizza. L’ultimo mese a livello di emozioni è stato veramente intenso e sono ancora un po’ frastornato dagli eventi. Non nego ci sia anche un po’ d’ansia, sia per l’importanza del palco, sia per il ruolo sociale che mai come quest’anno quel palco ricopre, ma sono sicuro che una volta che inizierò a cantare penserò soltanto a divertirmi e godermi questo momento bellissimo della mia vita.

MARTE MARASCO: Il Concertone è un evento unico, perché unisce la musica a un’ideale ben definito. Proprio per questo sono contenta ed emozionata, per me vuol dire molto e non vedo l’ora di essere su quel palco.

NENO: Sono carico, ma allo stesso tempo molto emozionato per questa esperienza. Salire sul palco del primo Maggio non è una cosa da tutti i giorni ed è un altro di quei tasselli che si vanno ad aggiungere al mio percorso, un altro sogno che si realizza.

Cercherò di dare il massimo, abbiamo lavorato molto per arrivare fin qui e voglio ringraziare ancora tutta l’organizzazione delll’1M Next per la grande possibilità.

E' il primo concerto live su un “palco vero” dopo un anno di fermo di tutte le attività, quanto conta la musica live per un artista, rispetto alla dimensione dello "streaming"?

CARGO: È sicuramente parte fondamentale di ogni percorso artistico e anche la più appagante, perché puoi vedere direttamente negli occhi delle persone la risposta sincera alle tue canzoni. Io personalmente amo lavorare molto in studio, e lavorare maniacalmente ad un pezzo affinché suoni “bene”, ma l’adrenalina che ti dà l’essere sul palco, il piacere di suonare e condividere quei momenti con le persone che ti accompagnano, a livello personale ti dà molto di più.

MARTE MARASCO: La musica è unione, quindi di conseguenza la dimensione live ha un quid in più. Il calore, il contatto con le persone e la possibilità di vedere la reazione negli sguardi lo streaming non può offrirli.

NENO: Per gli artisti emergenti, come me, la musica dal vivo credo sia fondamentale, sia per farsi conoscere, sia per continuare a mantenere il pubblico che già ti segue. Lo streaming premia specialmente gli artisti che riescono a farsi inserire nei primi posti delle playlist editoriali o chi riesce a creare delle tendenze, su TikTok ad esempio… mi viene un po’ di ansia a pensare di dover scrivere canzoni pensando a dei “Criteri”.

Speriamo di tornare presto a suonare dal vivo nei festival e nei locali, e speriamo che se si potrà suonare quest’estate, verrà lasciato spazio anche agli emergenti.

Come hai trascorso il lockdown? La tua creatività e la tua musica ne hanno risentito? Cosa ti è mancato di più?

CARGO: Io non posso lamentarmi. Vivendo fuori città e avendo la fortuna di avere un giardino le mie boccate d’aria ho potuto prenderle, e inoltre ho potuto portare avanti il mio lavoro d’architetto in maniera abbastanza normale anche da casa. A livello personale sono una persona abbastanza solitaria, sto molto bene con me stesso, ho la mia musica, le mie passioni, il mio home studio casalingo dove porto avanti le produzioni e quindi tutto sommato ho resistito bene alla chiusura. Se devo pensare però alla cosa che mi è mancata di più, direi la “normalità”: il fatto che ci stiamo disabituando a quello che c’era prima, un po’ mi preoccupa…

MARTE MARASCO: Mi sentivo in una pentola a pressione. Ovviamente nel momento in cui non hai non hai o non puoi fare qualcosa ne senti ancora di più la mancanza. Come quando hai sete e ti rendi conto di non avere acqua. Sicuramente ho avuto tempo di riflettere sulla direzione da prendere, infatti ho sperimentato con nuove produzioni.

NENO: In casa… a parte gli scherzi, è stato un anno pesante e lungo, lunghissimo direi… a differenza di altri artisti, io ho fatto parecchia fatica a scrivere in questi mesi. Mi piace scrivere quando qualcosa mi colpisce particolarmente, o quando vivo delle emozioni forti, questo periodo è stato davvero piatto. L’altra grande insidia di quest’anno, che ho sperimentato a periodi sulla mia pelle è stata la perdita di motivazione, nel momento in cui non c’è più la routine quotidiana, non puoi più uscire, ogni giorno sembra il giorno prima, diventa difficile concentrarsi, stare al passo… per questo ho patito particolarmente il periodo. Ma si spera sempre che le cose vadano meglio. E questo primo maggio è stata già una bella “botta di vita”!

Dei cantanti che partecipano alla kermesse del 1 Maggio, con quali vorresti duettare in un prossimo futuro?

CARGO: Ci sono veramente tantissimi artisti che amo nella line-up. Se ne dovessi scegliere qualcuno direi: Colapesce e Dimartino perché mi piace tantissimo la loro scrittura, sia nei testi che nell’arrangiamento; i FASK perché li seguo da tanto e condivido molto il loro modo di fare musica; e infine Noel Gallagher perché è semplicemente la storia…

MARTE MARASCO: Sparo in alto: LP!

NENO: Ti direi tutti… per me è un grandissimo onore salire su quel palco e condividere la scena con quegli artisti… Detto questo, io sono grandissimo fan di Willie Peyote per cui se dovessi sceglierne uno tra tutti, sceglierei lui.

Per Neno ho una domanda ulteriore:

Quanto ha influito nel tuo percorso artistico la partecipazione ad un talent? Lo rifaresti?

NENO: È stata un’esperienza importante, sia umanamente che artisticamente. È un percorso duro ma che ti dà grandi soddisfazioni. Sicuramente sono cresciuto molto lì dentro, e quello che ho imparato me lo porto dietro. Se lo rifarei? Sì, ma con un’altra mentalità… sono entrato con poche canzoni pronte, senza un manager dietro… insomma un po’ sprovveduto rispetto agli altri. Però quello che stiamo costruendo ora, passo dopo passo, da Castrocaro al Premio Lunezia arrivando al Primo Maggio credo possa far capire che in fondo Maria ha ragione quando dice che “la vita non finisce quando esci da Amici”… nemmeno se come nel mio caso ti fermi prima del serale. Devi solo continuare a impegnarti.”

Che dirvi, intanto applauso per essere i finalisti, ci vediamo sul palco sabato 1 maggio e che vinca il migliore…

Articolo di Stefania Vaghi

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