Concerto Del 1 Maggio: Prove Di Ripartenza Live

Concerto Del 1 Maggio: Prove Di Ripartenza Live

Il classico concertone del Primo Maggio quest'anno trasloca alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica.

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Un brivido, un’emozione grande, il sedersi nella galleria della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, per assistere al celebre Concertone del Primo Maggio, finalmente in presenza. Pochi fortunati, circa 300 o poco più, sparsi tra parterre e galleria, tra invitati e addetti ai lavori, distanziati, tamponati, ma presenti. Perché parliamoci chiaro lo spettacolo, ma soprattutto la musica dal vivo senza pubblico non ha ragione di esistere, non c’è streaming che tenga!

Traslocata dalla sede storica di piazza San Giovanni per l'emergenza sanitaria e per evitare assembramenti, la kermesse ha mantenuto il suo  status di concerto all’aperto, con il suo palco tondo, girevole, double face, che ruota ad ogni performance.

Un evento che ha voluto essere una vera e propria prova generale di ripartenza della musica dal vivo.

Lo slogan di quest’anno, lanciato dalle sigle sindacali è stato "L'Italia si cura con il lavoro", affermazione sacrosanta ma che, francamente ci sembra un attimo anacronistica, in questo momento storico, dove in Italia si sono persi, almeno temporaneamente 35.000 posti di lavoro e dove il comparto letteralmente immobilizzato da oltre 430 giorni è proprio quello dei lavoratori dello spettacolo e degli eventi.

Sul palco i mattatori della maratona musicale,  durata oltre 6 ore: Stefano Fresi – alla suo debutto sul palco del Primo Maggio - e Ambra, con delle incursioni di Lillo a fare da “spalla”.

Tra performance live e contributi filmati di alcuni artisti italiani ed internazionali, lo spettacolo inizia puntualissimo alle 16.30 con la performance dell’Orchestraccia a Piazza San Giovanni, e con un testo di Giorgio Gaber del lontano 1984, letto da Fresi e Ambra.

Il primo a salire sul palco della Cavea è un emozionato Alex Britti con la sua "Gelido", l'artista aveva chiuso l'edizione del concerto 2020 in una piazza San Giovanni desolatamente vuota.

La classicissima Bella Ciao è magistralmente interpretata dai Modena City Ramblers in collegamento dal deposito dell'Industria italiana Autobus della città di Bologna.

A seguire i 3  finalisti del contest 1M Next 2021: Cargo, Marte Marasco e Neno. A vincere, lo diciamo con un pizzico di campanilismo, non ce ne vogliano gli altri, il romano Cargo!

A seguire l’inno all’amore libero di Federica Carta e Chadia Rodriguez, che termina la sua performance a seno nudo, contenta lei!

Di assoluto livello l’esibizione in collegamento di Margherita Vicario accompagnata dall'orchestra Multi Etnica di Arezzo, che cita Marie Curie e la sorella.

Dal MAXXI di Roma il sound che sa di brasile e bossa nova di Gaia, che ci ricorda quanto sia fondamentale nutrire l'anima con la bellezza e l'arte.

Dal piazzale antistante l’Ilva di Taranto Aprés la classe e i Sud Sound System, in una performance carica di significato che vuole essere un focus sul Sud Italia.

Tra live e contributi filmati, lo show continua con Fasma e Zen Circus. Arriva sul palco un esplosivo e colorato Bugo, che ci sorprende positivamente, a seguire in collegamento i Tre Allegri Ragazzi Morti.

Sul paco Gaudiano, il vincitore delle nuove proposte di Sanremo 2021 con la sua "Polvere da sparo", dedicata al padre.

Emozionato e carico a pallettoni Motta ringrazia di avergli dato la possibilità di tornare sul palco, mentre ballano a bordo palco Ambra, Fresi e Lillo.

Poi tutti fermi e in pausa c'è il TG3.

La slot serale inizia con i bauli dedicati ai lavoratori e alle maestranze dello spettacolo sul palco, tre bauli, uno per ogni presentatore, che lo dedicano ai 413 giorni senza eventi, che ormai – ahimè - sono diventati 433, sulle note dei Queen e di We will rock you, a cui si aggancia uno strepitoso Piero Pelù, che ribadisce che senza di loro nessuno spettacolo sarebbe possibile.

Pelù continua poi con "Gigante" e citazioni da Dante,  e un pezzo di Litfiba memoria.

Inizia a piovere, come succede ad ogni concerto del primo maggio che si rispetti.

Ambra legge il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella che ribadisce che “Sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza…”.

Si prosegue con La Rappresentante di Lista da Termini Imerese e i Coma Cose sul palco.

Un tuffo al cuore con tutta la Cavea che canta sulle immagini di Antonello Venditti, solo al piano,  in una spettrale Piazza San Giovanni vuota.

E’ poi il turno di Ermal Metal, il cui buonasera echeggia sotto la pioggia, seguito dalla vicentina Madame.

Alle 21.05 un monito ai presenti dal palco, “gli ospiti, i non addetti ai lavori devono andare a casa, causa coprifuoco, l’organizzazione è ligia, non possiamo farvi rimanere”, e così parte il check da parte di stewart e hostess per indirizzare gli ospiti, sconsolati, alle uscite.

Sul palco un binomio nuovo ed inusuale il francese Claudio Capoe, per la prima volta in Italia con la sua Ciao Mia Bella e Gianna Nannini, con un omaggio anche all'Italia con “Nel blu dipinto di blu” o “Volare”, come meglio credete, in versione italo-francese. Una Nannini sinceramente un attimo sotto tono, rispetto agli standard a cui ci ha da sempre abituato, ma sempre grandiosa,  che vince il Premio SIAE, consegnatole da Mogol, che sul palco ricorda fermamente che i "lavoratori che creano hanno diritto ad essere compensati".

Purtroppo la musica leggerissima di Colapesce-Dimartino è solo in collegamento dalle Officine Meccaniche di Milano.

E’ la volta poi di Fedez, che è energia pura, che fa ballare i pochi rimasti. L'artista, per la prima volta sul palco del Concertone, legge un messaggio che ha scritto e che come lo stesso dichiara, è stato definito dalla vicedirettrice di Rai 3 "inopportuno" ed in parte sottoposto a censura. Un messaggio forte, chiaro, mirato, dove fa chiaramente nomi e cognomi, che ha meritato l’applauso e una standing ovation da parte di tutto il (poco) pubblico presente. Un premio al coraggio e all'impegno sociale, che sta facendo parlare e che avrà inevitabili strascichi, ma lascio agli altri colleghi gli approfondimenti del caso.

A seguire Francesca Michielin, prima sola, poi con Fedez con il pezzo che hanno presentato allo scorso Festival di Sanremo.

A seguire in collegamento dal Regno Unito Noel Gallagher, non nuovo alle sue incursioni sul palco del Primo Maggio, al piano, strepitoso come sempre, che si rammarica di non essere in presenza. Ha usato quest'anno per comporre, userà il prossimo per registrare,  per tornare ai live nel 2023. E noi lo aspettiamo!

Sul palco a seguire Max Gazzè & The Magical Mystery Band, bravi e bravo l’artista a presentare tutta la band. Poi Gazzè viene affiancato sul palco da Daniele Silvestri, Piero Pelù e Finaz dei Bandabardò, in un commovente omaggio corale a suon di "Se mi rilasso collasso", dedicata a Erriquez, storico componente dei Bandabardò, da poco scomparso.

E poi il sound ironico ed irriverente del sempreverde Edoardo Bennato

Un altro momento internazionale con il collegamento dagli Stati Uniti con la cantautrice LP.

La performance di Fabrizio Moro è preceduta dagli attori Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara - che interpreta un giovane Marchioni del 2001 - anche loro con un riferimento sulle mani al DDL ZAN, come Fedez, che terminano dichiarando "il palco è l'unico posto dove ci sentiamo liberi”, come dargli torto.

La voce prorompente di Noemi irrompe sul palco e ci parla di consapevolezza con la sua "Vuoto a perdere".

Dal piazzale dell'ospedale di Bergamo, tristemente noto, durante il primo lockdown,  Enrico Ruggeri canta "Peter Pan"

Emozionato Francesco Renga, che ringrazia tutti,  perché dopo oltre 400 giorni può fare il suo lavoro, sarà l’emozione, sarà la presenza di Ambra, ma dimentica qualche parola del testo, ma lo perdoniamo.

Arrivano poi Fast Animals And Slow Kids & Willie Peyote, che si sono conosciuti proprio su un precedente palco del primo maggio.

Ultimo collegamento internazionale con i belgi Balthazar.

Una botta di colore e di bravura con Ghemon, tutto di arancione vestito.

Michele Bravi pone l’accento sul “dare peso alle parole”.

Un pensiero finale di Lillo che parla di “anziani”, da cui sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più frizzante e divertente durante tutta la kermesse, poi tutti in balera con gli Extraliscio, che chiudono il concerto, passata da poco la mezzanotte.

Il Concertone del Primo Maggio quest’anno è sembrato quasi un Festival di Sanremo Due, vista la line-up, ma in modalità più smart ed easy; l’importante era dare un segnale forte, ripartire si può, si deve, e queste oltre sei ore ne sono state la dimostrazione tangibile.

Articolo di Stefania Vaghi

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