E’ Uscito Il 4 Giugno L’EP “Manifesto Canzoni” Di Leonardo Angelucci

E’ Uscito Il 4 Giugno L’EP “Manifesto Canzoni” Di Leonardo Angelucci

Un vero e proprio reportage dei suoi viaggi, presenti e futuri, all’interno ed all’esterno di sé, dove però l’amore e la passionalità restano la metafora più bella e più incisiva.

stampa articolo Scarica pdf

E’ uscito il 4 Giugno l’EP “Manifesto Canzoni” di Leonardo Angelucci, mappa mentale e musicale di un viaggio interiore che si tramuta nel sogno di una geografia del corpo dell’amata, che crea un vero e proprio collage, in contrapposizione con tutti i luoghi visti insieme.

Leonardo Angelucci fa un vero e proprio reportage dei suoi viaggi, presenti e futuri, all’interno ed all’esterno di sé, dove però l’amore e la passionalità restano la metafora più bella e più incisiva.

I tormenti interiori dell’artista sono un ulteriore viaggio, questa volta all’interno che vengono a galla e si confrontano con l’amore di sempre, il motivo del cambiamento interiore e del sentire più profondo.

In queste 4 tracce Leonardo crea una serie di immagini, bigliettini, fotografie, flash della sua vita e dei suoi desideri. In “unghie” descrive la passionalità che può essere vista come gioco erotico ma anche come punto di riferimento nel navigare verso una meta.

Gli alti e bassi, il vissuto interiore sono espressi con sagacità e prontezza di spirito, laddove il viaggio resta sempre il tema dominante, l’esplorazione e la realizzazione dei propri sogni; viaggio condiviso, come in “Budapest”, dove una stanza d’albergo rimane il luogo del non tempo, da cui si diramano una serie di destinazioni, vere o immaginate, presenti e future, che creano appunto un manifesto, una mappa da cui partire e a cui attenersi per poter segnare la geografia dei luoghi dell’essere e del sentire, laddove la geografia più bella è il corpo da scoprire, come un sorriso, e a cui tornare.

Manifesto Canzoni, dunque parla d’amore , di viaggi, ma anche di un modo di vivere non statico e in divenire, del desiderio di cambiare, di sperimentare, e di esserci per l’altro, di vivere insieme la più bella avventura che c’è cioè l’esistenza stessa.

Monica Pecchinotti 

© Riproduzione riservata