E ‘ Uscito Di Luca Zaliani L' EP “Scirocco” 5 Tracce Di Musica Pop...

E ‘ Uscito Di Luca Zaliani L' EP “Scirocco” 5 Tracce Di Musica Pop...

Il gusto del cogliere l’attimo, dell’immediatezza dei suoi brani, infatti crea un ritmo vivace e fruibile, da divorare e da bere tutto d’un fiato.

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E ‘ uscito di Luca Zaliani, milanese, classe 1997 in arte “il Cairo “ l EP “Scirocco” il 18 Giugno , 5 tracce di musica pop indie, afrocubana, con chitarre acustiche e sintetizzatori a creare la giusta atmosfera di uno scirocco metropolitano , il frutto di un amore spassionato per il mare, il vento caldo e la libertà, un frutto della città ma anche delle contaminazioni afrocubane ed africane che il cantautore sente di avere.

Quello che in “Posto di blocco “e in “90 circolare destra” come in “Baby tutto ciò che vuoi “, “San siro” E “Padre d’oltremare” Luca canta è senza dubbio l’amore, condito da una suggestione antica come la saudade, che non si coglie immediatamente nei suoi brani, ma è nell’aria, nella brezza cittadina che passa per il Cairo e ogni luogo dove si trovi il mare ed un insistente scirocco, come se Milano fosse inondata dal mal d’Africa. Quello che colpisce infatti è il mix tra tratti mediterranei pop ed un Groove romantico e sensuale, che ci porta a ritmi afro.

Il gusto del cogliere l’attimo, dell’immediatezza dei suoi brani, infatti crea un ritmo vivace e fruibile, da divorare e da bere tutto d’un fiato. con ancora fra le dita le rose da vendere anche ad un fratello ed una sorella, o il proprio amore per Baby che tra gli infiniti baci rimane incompiuto, con tutto ciò che vuoi per l’appunto, tutto il desiderabile al di là del reale, o ancora il ricordo di un padre, di una figura che lo è stato, sangue del nostro sangue, che resta nella memoria e nei sogni, come l’amore di una notte a S. Siro, come il ritmo che travolge le nostre anime e le nostre menti, fino a crescere dentro.

L’amore per il mare, per il ritmo, si percepisce nei brani di Luca che narra storie, a volte brevi ed intense come un attimo a volte profonde che scavano nelle pieghe dell’anima.

Quella saudade, quel vento afoso d’estate che permea le ossa ed arriva fino alla “circolare Destra”, alla città, ci permette di sognare al di là della quotidianità, tra un bongo ed un kebab, creando le nuove realtà metropolitane, che vengono da lontano e si depositano sulla pelle.

Così, come un vetro di macchina sepolto dalla sabbia del Maestrale, lo Scirocco entra nelle nostre case, nelle pieghe delle braccia, delle gambe, negli occhi e sconvolge il risveglio, così come un ritmo afrocubano con chitarre distorte entra nel sentire di chi vuole vivere l’atmosfera mediterranea e salata di un nuovo amore, di una nuova storia narrata, di un inizio di stagione.

Monica Pecchinotti

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