In Uscita “Cinecittà Brucia” Di Emiliano Raya

In Uscita “Cinecittà Brucia” Di Emiliano Raya

Nell’album d’esordio del cantautore romano sono presenti stili diversi, dal folk alla canzone popolare italiana con uno sguardo al synth pop e al rock sperimentale britannico

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Esce venerdì “Cinecittà Brucia”, album d’esordio di Emiliano Raya prodotto da Gira Dischi con la produzione artistica di Alexanderplatz. Il disco è stato anticipato dai singoli digitali “Mamma Roma”, “Cosa dire di te” e “Gira”. La lavorazione dell’album è iniziata poco prima dell’inizio della pandemia e, per ovvie ragioni, le registrazioni sono proseguite a distanza. E’ lo stesso Raya a raccontare la lunga gestazione dell’album: “è stato realizzato tutto a distanza. Non ho mai visto suonare una sola nota dai musicisti che hanno lavorato alle mie canzoni. Era tutto un susseguirsi di prove, basi da scaricare e note audio. Un lavoro fatto di ascolti su ascolti e strati di composizioni che non finivano più, ma con arrangiamenti curati come se avessimo lavorato insieme in studio”.

Il risultato c’è e si sente. Raya proviene da un lungo lavoro di apprendistato durato vent’anni dove ha lavorato soprattutto in teatro come autore e regista al fianco di grandi nomi della cultura come Piera Degli Esposti e Dacia Maraini. Ha raccontato al teatro Argentina di Roma le vicende umane di Pier Vittorio Tondelli, attraverso le pagine delle sue lettere e dei suoi romanzi più famosi. E’ stato assistente di Franco Zeffirelli nelle opere "Falstaff" e "Turandot” e, successivamente, ha diretto lui stesso uno speciale allestimento del "Rigoletto", ricevendo il prestigioso premio Illica come miglior progetto innovativo. Ha sempre curato minuziosamente le colonne sonore dei suoi spettacoli, interessandosi soprattutto alla relazione tra la drammaturgia contemporanea e la musica dal vivo. In tempi più recenti ha collaborato con istituzioni universitarie di prestigio e con la cantante Cheryl Porter. Tutte queste esperienze lo hanno portato a maturare stili diversi, attraversando il folk e i temi classici della canzone popolare italiana con uno sguardo al synth pop e al rock sperimentale britannico. Sono pezzi maturati nel tempo che, per stessa ammissione dell’artista, lo hanno accompagnato “in tante fasi, tanti stati d’animo. Dal buio verso la luce”.

Tra le dieci perle contenute nell’album segnaliamo “Gira” che ha tra i suoi autori il videoartista Fabio Massimo Iaquone e il produttore.dj Valerio Turchetti. Un brano nato in una maniera molto originale, mettendo insieme il risultato di due software: il primo generava in maniera casuale delle sequenze musicali mentre il secondo sviluppava dei testi partendo da una sola parola, in questo caso, il titolo della canzone.

Emanuele Pecoraro

Foto per gentile concessione dell’artista

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