“This Is Light” Il Nuovo EP Del Duo I ‘m Not A Blonde

“This Is Light” Il Nuovo EP Del Duo I ‘m Not A Blonde

L’EP, composto da 5 tracce, si apre con “Speak Loud”, la batteria è ben ritmata ed il ritornello, pur non salendo di molto, sembra esplodere con la chitarra, l’effetto di doppie e triple voci

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Può essere considerato una sorta di sequel di “Welcome Shadows”, pubblicato nel dicembre 2021. “This is Light”è “L’altra faccia della medaglia, quella positiva e ottimista”. I due EP possono essere ascoltati singolarmente oppure insieme, come se fossero un unico album (dal nome “Welcome Shadow, This is Light”), nel secondo caso si potrà cogliere sicuramente un certo dualismo, da un lato l’oscurità, dall’altro la luce, da un lato la morte e dall’altro la rinascita. Le tematiche ricorrenti sono l’amore, la natura, la morte ed il rapporto con sé stessi. Una sorta di catarsi per tornare a guardare con speranza la luce del giorno, cosa possibile solo dopo aver affrontato il buio delle proprie insicurezze. Musicalmente, invece, troviamo la presenza di suoni elettronici supportati da chitarre sempre più preponderanti. Le voci mantengono sempre una certa delicatezza, sia nel caso in cui siano più di una(“2Fish”) sia in quello in cui siano sottoposte ad effetti (“Speak Loud”). L’EP, composto da 5 tracce, si apre con “Speak Loud”, la batteria è ben ritmata ed il ritornello, pur non salendo di molto, sembra esplodere con la chitarra, l’effetto di doppie e triple voci dà l’idea di presenza e di condivisione, il brano parla delle occasioni che cominciano ad intravedersi dietro le paure; è uno dei due singoli, insieme a “Talk of Love”, che hanno anticipato l’EP. Segue “Special”, una melodia che esprime il senso di leggerezza che si vuole rendere nel pezzo che, con una chitarra, una batteria ben cadenzata e dei synth arpeggiatori e sognanti, racconta della relazione amorosa complessa della protagonista che però viene presa con più leggerezza e godendo sia dei momenti felici sia di quelli di discussione, rendendo così tutta la storia speciale ed unica a prescindere da tutto; brano, peraltro, che trova il suo filo conduttore nel precedente EP con “Circles” (più negativo ma con le stesse tematiche). Terzo pezzo è “My Best”, ballad che si apre con un arpeggio di chitarra arricchito, poco dopo, dalla voce sintetizzata che presenta diverse variazioni, la ritmica electro lo-fi più dura viene controbilanciata dalla chitarra che rende bene l’atmosfera sognante; questa traccia è un dialogo tra la parte adulta e quella bambina di sé stessi e contiene l’invito ad abbracciare le proprie fragilità e ad accettarle. Abbiamo poi “Talk of Love”, probabilmente il brano più sperimentale dell’EP, le voci di sottofondo, i ritmi elettronici con predominanza di synth ed arpeggiatori ed il coro new age contribuiscono a renderlo tale, un vero e proprio inno alla natura ed in particolare alla primavera ed al concetto di rinascita legato ad essa; anche questa traccia può facilmente essere collegata con “Winter is not Coming” del disco precedente, possiamo cogliere lungo tutto il pezzo una certa delicatezza resa specialmente dalla voce protagonista e dalla chitarra molto melodica fino alla sua preponderanza nel finale. Chiudiamo con “2Fish”, possiede una certa coralità grazie alla voce principale che si mischia a quella di Carme e Lele Battista che collaborano nel pezzo, l’ uso di suoni sintetizzati è notevole come anche quello dell’italiano che torna qua e là come a concedersi delle piccole libertà, l’invito rivolto è quello di lasciarsi andare a ciò che ancora non è anche se ignoto; il brano, non a caso, si chiama “2Fish” perché “proprio come 2 pesci nel mare, uno invita l’altro a tuffarsi senza paura nella profondità” si parla così, velatamente, anche della morte e del saperla accogliere; la musica si dilata pian piano e va ad occupare tutto lo spazio possibile, il synth basso e la chitarra che entra nella pausa prima del ritornello creano una sensazione di sospensione, sul finale la musica si spegne con delicatezza.

Articolo di Asia Seca.

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