Concerto Maneskin: Fuoco E Fiamme E Non Solo Sul Palco.

Concerto Maneskin: Fuoco E Fiamme E Non Solo Sul Palco.

La performance romana conquista tutti nonostante le nubi tossiche. Tra i fan anche la Jolie.

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La band romana che fino a qualche anno fà si esibiva nelle strade del centro capitolino infiamma un gremito Circo Massimo e porta a casa un sold out ed una performance durata più di due ore. Nonostante le raccomandazioni da parte dell’Ordine dei Medici di Roma, dell’Assessore e del Sindaco Gualtieri sulle dovute precauzioni anti Covid, l’evento musicale ha raggruppato 70mila persone tra cui anche alcuni vip: la regista ed attrice Angelina Jolie si è scatenata al ritmo delle note di I Wanna Be Your Slave e delle 24 canzoni della scaletta (a cui si aggiungono due bis) tra cui alcune cover e l’inedito Trastevere tutto dedicato alla cara Roma. L’attrice hollywoodiana, che si trova nella capitale per dirigere le riprese di Whithout Blood, non era la sola famosa: insieme a lei i colleghi italiani Gabriele Muccino, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Riccardo Scamarcio, Anna Ferzetti, Claudia Potenza e Valerio Lundini. Damiano, Ethan, Thomas e Victoria si esibiscono in uno dei concerti che rimarrà nella storia della band e non solo per le anime infiammate dei fan! E sì perché a poche ore dall’inizio del concerto ad essere in fiamme non erano solo gli spiriti dei fan ma anche un deposito di un’autodemolizione sulla Palmiro Togliatti. Il devastante incendio ha scatenato una colonna di fumo visibile anche a grandi distanze che, spargendosi nel corso della serata, ha messo in allarme i cittadini e le autorità sanitarie le quali hanno ribadito più volte l’invito ad usare le mascherine per evitare l’inalazione dei fumi tossici. Malgrado il numero di contagi in aumento e la diossina sprigionata dall’incendio di Centocelle, gli astanti all’evento non si sono lasciati intimidire e, cercando di mantenere un atteggiamento prudente (per quanto possa definirsi tale), hanno supportato la band partecipando a tutte le loro interazioni con la platea. Tra un rannicchiarsi per saltare ed un semplice battere le mani al cielo, i Maneskin urlano un già discusso “Fuck Putin” ribadendo la loro posizione riguardo la questione Ucraina e affermando a gran voce il loro “No” alla guerra. Ormai la rock band ha conquistato il globo, sta scalando le vette delle classifiche di molti paesi e ha partecipato ad alcuni dei più prestigiosi festival musicali come il Coachella ed il Leopallooza, ma siamo sicuri che per i giovani ragazzi romani nulla può eguagliare il calore che solo la propria città può dare.

Credito fotografico Rock in Roma  

Articolo di Gregorio Pastorelli

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