Tradimenti Di Francesco Mussoni

Tradimenti Di Francesco Mussoni

Fuori il 7 giugno per TSCK Records

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"Tradimenti" è il primo album in studio del cantautore riminese Francesco Mussoni, dopo la pubblicazione dell'EP Fiato nel 2017. 

Entra a far parte del disco di Francesco Mussoni anche "Vendemmia", del cantautore cesenate Enrico Farnedi, rivisitata e riarrangiata.

"L'idea iniziale del disco era quella di raccogliere tutti i singoli precedentemente pubblicati e riunirli in un’unica pubblicazione ma durante il processo di raccolta, nel 2021, si è verificato un fatto sorprendente: non sentivo più quei brani parte del mio modo di scrivere e di comunicare. In 3 anni la ricerca sugli arrangiamenti aveva preso strade non previste" (Francesco Mussoni)

Inizia così un processo di "tradimento" e distacco dalle precedenti pubblicazioni, un lavoro di decostruzione e ricreazione delle canzoni, lasciando intatta la sola componente del testo come costante.

"Tradimenti" è prodotto da Gianluca Morelli, membro fondatore della band Landlord (X Factor 2015) e produttore artistico, tra gli altri, di Mar, Ellen River e Lorenzo Semprini.

CREDITS:

Il Giardino di Limoni
(F. Mussoni, G. Morelli)
Voce: 
Francesco Mussoni 
Chitarre, Basso, Synth, Tastiere, Programmazioni: Gianluca Morelli 
Batteria: Davide Mascanzoni


Quello che Abbiamo
(F.Mussoni, G. Morelli, F. Mecozzi)
Voce:
 Francesco Mussoni
Pianoforte: Marco Mantovani
Violoncello: Anselmo Pelliccioni
Chitarre: Massimo Marches 
Basso: Lucio Aiello 
Batteria: Davide Mascanzoni
 

La Corrente delle Cose Ultime
(F. Mussoni, G. Morelli)
Voce: 
Francesco Mussoni 
Chitarre, Basso, Synth, Tastiere, Programmazioni: Gianluca Morelli
Batteria: Davide Mascanzoni
 

Città Forte
(F. Mussoni, G. Morelli)
Voce: 
Francesco Mussoni
Chitarre, Basso, Synth, Tastiere, Programmazioni: Gianluca Morelli
Percussioni e Batteria: Federico Lapa


Spazio Libero
(F. Mussoni, G. Morelli)
Voce: 
Francesco Mussoni 
Chitarre e Basso: Gianluca Morelli 
Violino: Elisa Semprini 
Pianoforte: 
Fabrizio Flisi
 

Fiato (2023)
(F. Mussoni, M. Giorgi)
Voce: 
Francesco Mussoni 
Chitarre: Massimo Marches 
Sax: Alessandro Pagliarani 
Synth: Gianluca Morelli


Vendemmia 
(E. Farnedi)
Voce: 
Francesco Mussoni
Chitarre acustiche: Fabrizio Mancuso
Mandolino: Massimo Marches 
Chitarra elettrica: Gianluca Morelli 
Percussioni: Davide Mascanzoni, Gianluca Morelli, Francesco Mussoni
Programmazione, Basso e Synth: Gianluca Morelli 

IL GIARDINO DI LIMONI "Il giardino di limoni - Lemon Tree" è il titolo di un film del 2008 diretto dal regista israeliano Eran Riklis che racconta la (vera) battaglia legale di una donna palestinese, Salma Zidane, in difesa del proprio limoneto, sul quale il Ministro della difesa Israeliano decide di costruire la sua nuova dimora.

A causa delle misure di sicurezza, il limoneto verrà alla fine sradicato lasciando il posto ad un alto muro di cemento. A questa storia ed alle parole dell'attivista e performer palestinese Rafeef Ziadah si ispira la canzone, il cui intento è raccontare l'anima divisa in due del suo popolo da "dentro le mura", costretto a vivere un conflitto duraturo con l'occupante israeliano e allo stesso tempo con la propria anima insofferente e sottomessa .
QUELLO CHE ABBIAMO "Quello che abbiamo" si sofferma sulle piccole azioni quotidiane, apparentemente prive di senso, ma che si dimostrano realmente capaci a mantenere stabile un rapporto sentimentale. Il brano rimanda all'idea di un satellite che, costretto a rimanere in equilibrio perfetto tra velocità ed altitudine, cerca di non cadere a terra o perdersi nello spazio.

Questa immagine è la riflessione di partenza per raccontare come le relazioni tra le persone oscillano continuamente toccando gli estremi, in un perpetuo gioco di avvicinamento ed allontanamento. Scritto a quattro mani da Francesco Mussoni e Gianluca Morelli, "Quello che abbiamo" vede la partecipazione di Marco Mantovani al pianoforte e di Federico Mecozzi, che ha scritto la parte di archi, magistralmente interpretata da Alfonso Pelliccioni.


LA CORRENTE DELLE COSE ULTIME Il testo del brano è integralmente tratto dalla poesia di Ivonne Mussoni, estratta dal libro omonimo ed è stato inizialmente pubblicato come singolo nel 2019.
È il primo e vero "tradimento" che incontriamo in questo album: una versione completamente riarrangiata e registrata dal principio. Il malinconico ostinato di pianoforte del 2019 lascia spazio ad un mood a tratti ballabile ma etereo, leggero come le parole che accompagna.
CITTÀ FORTE "Città Forte" è la traduzione italiana del significato di "Gaza".  "Questa è una canzone che per me è stata tanto faticosa quanto impellente scrivere. Nel momento in cui scrivo queste parole non c'è una via d'uscita per gli abitanti della striscia se non quella meno augurabile: venire colpiti da un proiettile, una granata, testata missilistica o addirittura morire di stenti. Mi sono immaginato di misurare la forza di un popolo con la sua capacità di sopportare le situazioni più disperate, quando ciclicamente, ad ogni nuova morte, accresce il suo spirito di autodeterminazione" (Francesco Mussoni). 

Ciclica è anche la costruzione della canzone, che si regge su un riff ripetuto come un vecchio canto mediorientale. La canzone vede la partecipazione alle percussioni di Federico Lapa.
SPAZIO LIBERO

"Spazio libero" è il "tradimento" più evidente, massiccio e inaspettato di tutto l'album. E' stato distribuito come singolo nel 2018: si tratta di un brano dai suoni sintetici, duri e taglienti. Ora, la drum machine lascia spazio al violino ed ai cori di Elisa Semprini, esplorando territori folkeggianti.

FIATO (2023)
"Fiato" rappresenta la summa artistica dell'autore. Una canzone autobiografica che prova a raccontare quello che succede nella testa di chi soffre di balbuzie. È anche la canzone più conosciuta e "solida", con cui Mussoni si è fatto conoscere nel 2017 e che dà il titolo al suo primo album.
Questo è quindi un tradimento inaspettato: abbandonare l'anima rock per abbracciare le note della chitarra minimale di Massimo Marches mentre il sax di Alessandro Pagliarani piano piano si affaccia sullo sfondo. E niente altro.

VENDEMMIA
Il brano è stato gentilmente concesso a Mussoni dal cantautore cesenate Enrico Farnedi. È una canzone che profuma di mosto e paura, di bosco e rivincita, è una Storia che continua a scrivere le sue pagine e ci insegna il valore del tempo.
Un racconto, questo, che non si scrive in pochi minuti, proprio come il vino ha bisogno di tempo e della infinita pazienza che solo una volontà ferrea può regalare.

BIOGRAFIA

Nato a Rimini nel 1974, Francesco Mussoni inizia a comporre le prime canzoni con Marco Giorgi, autore noto per le sue collaborazioni con Mariadele, Saverio Grandi e altri. Esordisce discograficamente nel 2019 col singolo La normalità, subito incluso nell’extended play FIATO.

Nello stesso anno pubblica ancora due singoli: Spazio libero e La corrente delle cose ultime. L’attività continua nel 2020 con Il giardino di limoni e con Ti vedrò crescere, realizzato in trio con Davide Mascanzoni e Davide PagniniL'ultima uscita discografica di Mussoni è Quello che abbiamo, singolo pubblicato a dicembre 2023 che anticipa il suo album d’esordio, Tradimenti fuori il 7 giugno per la TSCK Records. 

 

Il disco vede la collaborazione del musicista, compositore e arrangiatore Federico Mecozzi e anche della violinista Elisa Semprini e del cantautore Enrico Farnedi (il Rico Romano dei Goodfella).  

 

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