FOUR TRAMPS

FOUR TRAMPS

UN VIAGGIO NELLA "PURA VIDA". L'INTERVISTA.

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La redazione UnfoldongRoma ha il piacere di intervistare i Four Tramps, band nata in Emilia e già al secondo album, Pura Vida. E’ formato da 4 persone vogliose di “vagabondare “ nell’universo musica, dal rock americano al blues alla musicha psichedelica.

Andiamo a conoscerli meglio.

Salve, oramai prima domanda di rito per me e la redazione UnfoldingRoma, ci dite perché e da come scaturisce il nome Four Tramps?

Ciao a tutti. Tramps è un termine molto usato nelle canzoni di rock americano e non solo, come ad esempio Born To Run di Bruce Springsteen. Il significato è quello di vagabondo, ma anche viaggiatore. Ci piaceva l’idea e il concetto, e noi siamo in quattro, dunque l’associazione è stata facile.

Pura Vida cosa rappresenta per il gruppo? Album d’arrivo o di partenza?

Non si è mai arrivati secondo noi. Finchè c’è energia e voglia di fare musica, c’è sempre spazio per intraprendere diverse strade e soluzioni artistiche. Essendo il nostro secondo album non è certo un punto di partenza. E’ l’espressione schietta dei nostri stati d’animo e della nostra visione societaria del momento, condita da una ricetta collaudata di rock blues, che tende a spaziare però anche in altri generi più moderni.

Quattro pezzi in italiano, quattro in inglese, prima in italiano e poi inglese nella scaletta dell’album. Per curiosità di chi scrive, c’è un motivo preciso?

Non volevamo confondere troppo l’ascoltatore. Sappiamo che la scelta della doppia lingua non è delle più facili. Quindi abbiamo deciso di dividere l’album, una sorta di Lato A in italiano e il Lato B in inglese. Noi abbiam sempre cantato in inglese, ma stavolta abbiamo voluto provare in qualche pezzo a cimentarci con la nostra lingua. Un po’ come sfida personale (nel nostro genere l’italiano non è la lingua più efficace probabilmente), un po’ per cercare un avvicinamento al pubblico locale spesso troppo distratto ai testi in lingua straniera.

L’estratto è Indifferente , urlo verso la società moderna? Una società senza più ideali… ok, come se ne potrebbe uscire secondo voi?

Se avessimo una risposta a una domanda del genere probabilmente ci occuperemmo d’altro. Il brano non è solo un urlo verso la società moderna, ma una sorta di disperazione di chi spesso si sente estraneo a questa societa’, sempre più egoista e povera di contenuti. Forse occorrerebbe un grande pulsante ultraterreno RESET per resettare la follia che ci circonda.

Come nel calcio dove i giornalisti vogliono sapere tutto dei schemi, 4 4 2, 4 3 3 , come collocate Voi la vostra musica? Scrivono Punk, rock inglese, classic rock americano, ascoltando Pura Vida io ho ritrovato un Bennato non proprio il primo ma comunque all’inizio. Vi offendete?

Perché offenderci? E’ un grande artista, dunque apprezziamo il paragone. E’ bello che scrivono di noi senza collocarci in uno specifico genere musicale. D’altronde noi stessi siamo diversi, ognuno ha i propri gusti, e probabilmente nella composizione dei brani con il contributo di tutti si percepiscono diverse origini musicali.

Come vi rapportate con la musica d’Amor, nella settima traccia ho captato un pochino di folk irlandese. Ancora in cerca di etichette…

In generale abbiamo un buon rapporto con ogni genere musicale. A volte è necessario per noi stessi anche sviluppare storie d’amore in musica, cercando di non essere banali ovvio. C’è molta malinconia nella traccia in questione, SAD SONG LOVE SONG, può richiamare certo una sorta di malinconia in modalità folk irlandese, ma crediamo anche a una triste patina blues .

A proposito d’amor e di canzoni, partecipereste a Sanremo? Ci avete mai pensato?

Non ci abbiamo mai pensato. Lo vediamo come una cosa molto distante da noi. Anche perché ci sono arrivate voci che per parteciparvi occorre un grandissimo sforzo economico manageriale e di band… Per ora non può essere il nostro caso. Diciamo che attualmente comunque non possiamo avere un gran bel giudizio su questo festival, abbastanza distante dalla musica italiana underground attiva nel mercato nazionale. Ma nella vita mai dire mai.

E dopo Sanremo, al giorno d’oggi ci sono i Talent, scorciatoia per avere tutto e subito o un’opportunità? Siete mai stati in un talent?

I Talent, ma non solo, hanno portato alla rovina il sistema musicale internazionale, già messo a durissima prova da internet che ha cambiato radicalmente le regole. E’ tutta apparenza e fuffa. Non è possibile che quella debba essere l’unica, ormai, strada per emergere in musica. Anche in un nostro brano, CIRCO DELL’IMMAGINE, seppur in modo metaforico, condanniamo duramente questo sistema. Viene da se dunque che non ne abbiamo mai fatto parte.

Storia degli ultimi giorni il caso Asia Argento coinvolta nello scandalo “ Weinstein” , secondo voi nella musica ci sono ricatti o robe del genere?

Secondo noi ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno sempre… Non viviamo sulla luna no? Il problema è che tutto questo marcio c’è anche nel privato, nel sistemo lavoro, in tutto. Sta ad ognuno di noi boicottarlo… rischiando di non ottenere ciò che vogliamo o per il quale abbiamo lavorato tanto. Ma la dignità almeno rimane intatta. Se per qualcuno conta ancora qualcosa.

Avete fatto molti live, dopo i fatti del Bataclan e il concerto di Ariana Grande avete sentore che ci può essere pericolo nel salire sul palco per alla fine “lavorare” ?

Il pericolo ormai è ovunque, ma non si può avere paura. E’ l’ultima cosa a cui pensare. Non si può avere paura di vivere e di fare. Questo in tutte le situazioni della vita.

Dando uno sguardo al passato, ma anche al presente se volete, chi apprezzate di più nel panorama musicale italiano e chi in quello straniero?

Ognuno di noi avrebbe le proprie scelte. Nel panorama italiano stimiamo gruppi dai contenuti importanti quali GANG, PUNKREAS, ZEN CIRCUS e tanti altri. Musicalmente parlando i primissimi NEGRITA erano davvero una grande rock band. Questi per citarne alcuni. Nel panorama inglese e americano sicuramente leggendari gruppi del passato e del presente quali ROLLING STONES, LED ZEPPELIN, CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL, THE WHITE STRIPES, PEARL JAM, THE BLACK CROWES per dire qualche nome mainstream. Oppure anche JOHN SPENCER BLUES EXPLOSION, THE JIM JONES REVUE per citare qualche nome importante ma meno conosciuto.

Cosa ne pensate dei social? Facebook ha cambiato secondo voi il modo di porsi verso i propri ascoltatori?

Facebook già da anni, piaccia o non piaccia, è diventato il tramite più importante per conoscere ogni tipo di cosa. Sarebbe stupido non farne parte, anche se fondamentalmente non siamo così amanti dei social. Ma al momento sono necessari. Il pregio è che arrivano e sono immediati, hanno le loro regole, più che altro non scritte, dunque per essere seguito costantemente bisogna attenersi ad esse, se non si vuole essere dimenticati.

Pura Vida ho letto che è dedicato a un locale della pianura padana, siete legati alla vostra terra?

Ci sentiamo cittadini del mondo intero, ma amiamo la nostra terra, soprattutto il cibo. E’ o non è il migliore del mondo?

Pronti a tornare a esibirvi nei live, dove possiamo trovare tutti i riferimenti e le novità della band?

Nel nostro sito ufficiale www.fourtramps.com costantemente aggiornato troverete tutte le info necessarie, compreso il tour. E ovviamente su tutti i social network.

È stato un piacere ascoltare l’album Pura Vita, che consiglio vivamente. Alla prossima!

Grazie mille a Voi. Ciao!

Giuseppe Calvano

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