PAOLO MORELLI

PAOLO MORELLI

E CI MANCHI TANTO…

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Il 9 ottobre di cinque anni fa se ne andava il grande Paolo Morelli, musicista, pittore, leader e voce dei mitici “Alunni del Sole”, gruppo famoso per canzoni come “L’Aquilone”, “Concerto”, “E mi manchi tanto”, “Jenny”, “A Canzuncella”, “Liù”, “Tarantè”.  Autore di più di centocinquanta canzoni pubblicate, ci ha lasciato in punta di piedi cosìcome aveva sempre vissuto la sua vita. Bambino prodigio del pianoforte, che aveva iniziato a suonare in tenera età, grazie all’eredità ricevuta dai genitori musicisti, fonda con il fratello Bruno, ottimo chitarrista, il gruppo “Gli Alunni del Sole” in omaggio allo scrittore Giuseppe Marotta, autore del libro omonimo, oltre che dell’altro best seller  “ L’oro di Napoli”.

Vincenzo Micocci, direttore artistico della Parade fu il primo a lanciarli nel mondo della canzone, folgorato nel 1967 da un provino presso la casa discografica di viale Bruno Buozzi dove Paolo al piano fece ascoltare per la prima volta le sue due composizioni “L’Aquilone” e “Concerto”, supportato anche dal giudizio positivo espresso da Ennio Morricone, anche lui socio della Parade.

Renzo Arbore, dopo averli notati in un’apparizione radiofonica a “Bandiera gialla”, lancio’ il gruppo nel programma televisivo “Speciale per voi” che andò in onda dal 1969 al 1971. Lì Paolo oltre che interpretare le sue canzoni accompagnava dal vivo attori e cantanti che si esibivano davanti ad un pubblico di giovani molto critici ed esigenti. Il boom del complesso avvenne con il passaggio alla Produttori Associati di Antonio Casetta con il quale sfornarono un numero interminabile di 45 giri e i due concept long play “Dove era lei a quell’ora?“ e “Jenny e la bambola”. Fu allora che i critici musicali decisero che il genere di musica proposto da Paolo Morelli rientrasse pienamente nel canone del Progressive, la nuova tendenza che da qualche anno si stava diffondendo all’estero come evoluzione della musica rock.

A partire dagli anni 70 Paolo Morelli figurava non solo come autore di tutte le musiche ma anche come autore di tutti i testi degli “Alunni del Sole”. Il suo ruolo di leader e guida del gruppo li distingueva da tutti i complessi dell’epoca e il genere di musica intrapreso si sviluppò verso una linea più melodica con tratti classicheggianti mentre le tematiche affrontavano i risvolti dell’amore impossibile. Con “A canzuncella”, brano in napoletano, Morelli contribuì alla rivalutazione della canzone partenopea portandola di diritto nella hit parade nazionale. Le canzoni degli “Alunni del Sole” e quindi di Paolo attirarono le attenzioni di noti artisti stranieri come Placido Domingo che interpretò in inglese “Giocattolo”, Joe Dassin, Jurgen Marcus, Willem Duyn che interpretarono “ A canzuncella” in francese, tedesco ed olandese rispettivamente. Bobby Vinton pubblicò “Jenny” in inglese per il mercato Usa mentre grandi nomi italiani come Patty Pravo, Little Tony, Ornella Vanoni, Fausto Papetti, Enrico Ruggeri, Matia Bazar, Franco Simone si cimentarono nell’interpretazione di altri brani di Paolo. Nonostante la grande considerazione che il mondo della canzone ha sempre avuto nei suoi confronti, la sua scomparsa passò quasi inosservata, tranne qualche lancio di agenzia e qualche titoletto nei telegiornali di casa nostra. A noi piace ricordarlo con quel sogno fantastico e ricorrente che era solito fare: “Una bambina cammina lungo una spiaggia senza fine tra cielo e mare e mi saluta dicendomi:  Ciao…io sono la tua storia…”

Maurizio Panzariello 


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