Mescalina

Mescalina

Quando Claudio Baglioni, in diretta su Radio2 ha detto “Mescalina” siamo saltati, è stato come liberarsi di una valigia fatta di problemi

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Delle volte capita che di ritrovarsi sotto i riflettori improvvisamente ed è quello che è accaduto alla band partenopea Mescalina. Formatisi solo un anno fa, sono approdati alla finale di Sanremo Giovani 2018 con il brano Chiamami amore adesso, brano il cui titolo richiama Chiamami ancora amore del professore Roberto Vecchioni, vincitore del Festival di Sanremo nel non tanto lontano 2011. Cosa augurare quindi a questa giovane band se non ti eguagliarne la vittoria?


Ragazzi benvenuti su Unfolding Roma!


Iniziamo questa chiacchierata dalla bella notizia: il direttore artistico Claudio Baglioni ed i suoi collaboratori, hanno detto sì. Andrete a Sanremo Giovani! Raccontateci questa avventura: paure ed emozioni da quando vi siete iscritti fino all’esito favorevole..


Tutto è incominciato per caso, perché in realtà il giorno dell’audizione sia io (Sika) che Giancarlo (chitarrista) avevamo due concerti… poi alle sei del pomeriggio i concerti sono saltati e abbiamo deciso di andare all’audizione. Lì ci è andata bene, poi abbiamo fatto le altre audizioni e le abbiamo passate, senza quasi accorgercene.

Il peso reale l’abbiamo avvertito la prima volta che siamo andati a Sanremo, perché eravamo in ottocento circa e dovevamo diventare duecento. Dopo una settimana di ansie, paure, nervosismi, angosce e crisi sono stati pubblicati i risultati e noi eravamo tra i duecento fortunati. Una gioia immensa, un altro viaggio a Sanremo da preparare, solita paura, paura sacra, bagagli carichi di aspettative e giunti lì un turbine di cose, le prime persone che cominciavano ad accorgersi di noi, il passaggio da duecento a settantasei traumatico, tutto per condurci all’ultima audizione, dove saremmo stati sfrondati da settantasei a ventiquattro (poi a sorpresa venticinque).

Quando hanno annunciato il nostro nome alla serata di Gala al Casinò siamo saltati dalle sedie, non ci sembrava vero, anche perché poco prima avevano chiamato un’altra band… tutto incredibile, il nostro nome annunciato da Massimo Cotto, nella serata di Gala… avevamo vinto Area Sanremo…

L’ultimo step davanti alla commissione Rai capitanata da Claudio Baglioni (il quale ci ha accolto nella sala) è stato devastante dal punto di vista emotivo. Nervosismi ed ansie si sono dissolti in quella saletta, perché tutto questo è avvenuto durante un periodo difficile per tutti e quattro, tra dubbi, paure, perdite. Ci siamo messi in gioco come persone, come artisti e come band, creando intorno a noi un team sempre più grande di amici, fan, fratelli. Abbiamo atteso i risultati a casa mia, circondati dagli affetti e dagli amici, leggendo gli spoiler in maniera compulsiva e sentendo in gola quel magone, come quando stai sulla cima del burrone e puoi cadere o imparare a volare… Quando Claudio Baglioni, in diretta su Radio2 ha detto “Mescalina” siamo saltati, è stato come liberarsi di una valigia fatta di problemi, di insoddisfazioni… Una piccola vittoria, un riscatto che è successo nel momento giusto.

Siamo ancora elettrizzati, felicissimi, fieri di noi, e se ripensiamo a quel momento ancora ci si gonfiano gli occhi di lacrime!


Chiamami amore adesso è il brano con il quale parteciperete alla finale: raccontateci come è nata questa canzone?


L’idea di “Chiamami amore adesso” ci è venuta una notte di ritorno da un nostro concerto nel monolocale di Sika. In macchina ci siamo inventati a mò di beatbox un loop di batteria e quando siamo arrivati a casa ci abbiamo costruito sù una canzone partendo da una storia vera accaduta ad uno di noi!


I Mescalina sono nati nel 2017: come nasce questo progetto artistico e come vi siete conosciuti?


Come tutte le cose belle siamo nati per caso.

Io (Sika) e Giancarlo, il chitarrista, ci siamo conosciuti durante una jam session ed il feeling è stato talmente forte che immediatamente abbiamo pensato di collaborare e creare qualcosa di nuovo, unico insieme.

Un pomeriggio ho passato un provino di un brano a Giancarlo e si è palesata immediatamente la necessità di integrare due elementi, quindi creare una band. Di getto abbiamo chiamato Claudio, il batterista, e Cesare, il bassista, musicisti verso i quali nutrivamo un’enorme stima sia artistica che personale e la magia è avvenuta! In sala, in poco più di due ore è venuto fuori il primo brano, con un sound molto riconoscibile, ed è stato proprio questo primo step, così veloce e così spontaneo ad unirci, così tanto da scrivere un intero ep in meno di un mese! Con questi presupposti abbiamo pensato che fosse un peccato tenere quelle canzoni chiuse in una sala prove, così, dopo un piccolo tour abbiamo deciso di partecipare alle selezioni di Area Sanremo, sperando che il nostro messaggio fosse compreso da quante più persone possibile… ed è successo!


Siete una band partenopea, Napoli è una città dove si respira musica ad ogni angolo di strada: come vivete artisticamente la vostra città?


Napoli si muove moltissimo dal punto di vista musicale, ci sono idee e suoni in ogni vicolo. È una città in continua evoluzione dove si fonde sacro e profano, musica neo-melodica e rock d’avanguardia, vero e falso. L’arte è importantissima in un posto caotico perché è un momento che puoi prenderti per respirare, è una necessità! Infatti noi spesso andiamo a vedere mostre, concerti, spettacoli con una predilezione per la musica live da locale perché in fondo è lì che si trovano le idee migliori, tra una birra e una chiacchierata.


Quali sono i vostri punti di riferimento musicali?


Provenendo tutti e quattro da percorsi ed esperienze musicali diverse, le nostre ispirazioni variano moltissimo lasciando però confluire tutto nel pop, che è il nostro amore comune. Tra le grandi passioni dei Mescalina ci sono senza dubbio gli Skunk Anansie, i Placebo, i Muse, i Radiohead, i Led Zeppelin, i Depeche Mode ma anche fenomeni italiani come Demetrio Stratos, quindi gli Area, i Ribelli, oppure i Decibel, i Bluvertigo, Morgan, i Subsonica… una buonissima dose di musica leggera e cantautorato primi tra tutti Claudio Baglioni, Lucio Dallae, Mango, Pino Daniele e Fabio Concato senza dimenticare il pop moderno, dagli Imagine Dragons a Lady Gaga.


La vostra musica è stata definita porno pop ed i vostri testi criptici sebbene parlino d’amore: qual è il pubblico a cui si rivolgono i Mescalina?


A tutti i romantici… e non!

Sara Grillo 

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