Festival Di Sanremo 2019 - Terza Serata

Festival Di Sanremo 2019 - Terza Serata

Tra super ospiti veri o presunti tali, Simone Cristicchi commuove l'Ariston: Abbi cura di me è una meravigliosa preghiera.

322
stampa articolo Scarica pdf

È stata vista da 9 milioni e 408mila telespettatori, con uno share del 46,7% la terza serata del Festival di Sanremo. Un leggero aumento rispetto alla seconda serata ma il dato di fatto è che un italiano su due ha scelto altro. Per quanto si mostrino contenti, i numeri ci dicono che non è una delle annate sanremesi migliori.

Ormai si viaggia sul confine delle polemiche e delle battute che quando alle 20.45 Claudio Baglioni, con Viva l’Inghilterra, apre la terza serata del Festival di Sanremo, ti aspetti accada improvvisamente qualcosa ed ecco la sottilissima “Un conto è il regolamento, un conto è il regolamento di Baglioni”.

Un nostalgico Bisio porta sul palco un grammofono e con lui una brava Virginia Raffaele ad intonare Mamma son tanto felice tenendo testa ad un grammofono che si inceppa, rallenta ed accelera. Queste le cose che funzionano e che lei sa fare bene. È il primo sketch che funziona realmente tra i due ma poco dopo si ritorna ad livello basso e oltremodo lungo quando i due rendono omaggio a Sergio Endrigo con la filastrocca Ci vuol un fiore. Diciamolo, più che una filastrocca è stata una litania.

Anche questa terza serata del Festival ci regala tanti ospiti, primo in ordine di apparizione Antonello Venditti che festeggia i quarant’anni del disco Sotto il segno dei pesci. Mancava dall’Ariston da ben 19 anni e ritorna come super ospite per cantare ovviamente il brano festeggiato ed intonare con Claudio Baglioni Notte prima degli esami.

Secondo ospite musicale Alessandra Amoroso che propone l’ultimo singolo Dalla tua parte ed omaggia, con Baglioni, Pino Donaggio con Io che non vivo. Ora che Alessandra abbia una voce discreta penso trovi più o meno tutti d’accordo ma definirla “super ospite” è stato veramente un eccesso.

Il momento più divertente è stata l’ospitata (gratuita come ha sottolineato lei stessa), di Ornella Vanoni: per un attimo ho pensato che Virginia si fosse sdoppiata. Sono stati minuti divertentissimi con una Vanoni che non sai mai quanto ci è e quanto ci fa.

Musicalmente parlando i veri super ospiti sono stati Raf ed Umberto Tozzi a cui va riconosciuto il merito di aver svegliato l’Ariston intonando alcuni dei loro successi per poi chiudere con Gente di mare. È strana l’atmosfera che c’è quest’anno a Sanremo, è diventato più il festival delle polemiche che della canzone italiana così anche Fabio Rovazzi regala una sua incursione ma ciò che è rimasto di questa breve apparizione è sicuramente il ricordo commosso del papà scomparso.

Una grande Serena Rossi regala, in questa terza serata, un omaggio a Mia Martini interpretando magistralmente Almeno tu nell’universo. Era previsto – a quanto pare – un suo monologo su Mia ma che la Rai pare abbia preferito censurare. Restano le lacrime sincere di Serena nel ricordare una grande artista.

Il palco sembra ormai diventato un pulpito dove si va per esprimere la propria opinione pro Baglioni ed è così anche per Rocco Papaleo. E quando finiscono le parole, c’è la musica di Claudio che intona una delle sue hit più amate E tu. A chiudere questa sorta di processione un Paolo Cevoli decisamente non al top.


Il punto sui dodici big in gara:

Mahmood – Soldi: il pezzo poco sanremese ma ovviamente orecchiabile e pronto a godersi il successo radiofonico.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywwod: è il brano sanremese che ti aspetti, semplice e senza pretese e con un messaggio d’amore verso i nonni.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte: il brano è debole quindi punta sull’apparenza.

Ultimo – I tuoi particolari: Ultimo ha buone chance di arrivare nella parte alta della classifica ma dovrebbe emulare meno Fabrizio Moro.

Francesco Renga – Aspetto che torni: decisamente meglio rispetto la prima serata, c’è voce finalmente.

Irama – La ragazza con il cuore di latta: Punta in alto Irama, ha una canzone meravigliosa e l’interpretazione è notevole.

Patty Pravo & Briga – Un po’ come la vita: questa canzone continua a riservare piacevoli sorprese, la strana coppia funziona.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me: Emoziona e si emoziona Simone, una preghiera la sua che merita il podio: il teatro è con lui.

Boomdabash – Per un milione: sono senza pretese ma il loro ritmo ci sta in un festival un po’ noioso.

Motta – Dov’è l’Italia: ancora non mi convince né lui né la canzone ed ha anche steccato parecchio.

Zen Circus – L’amore è una dittatura: tutto sommato si lasciano ascoltare.

Nino D’Angelo & Livio Cori – Un’altra luce: Nino canta molto meglio rispetto alla prima serata. Ma Livio sarà davvero Liberato come si vocifera?


La classifica della terza serata:

Gruppo blu: Simone Cristicchi, Mahmood, Irama, Ultimo

Gruppo giallo Enrico Nigiotti, Motta, Zen Circus, Francesco Renga

Gruppo rosso: Anna Tatangelo, Nino D’Angelo e Livio Cori, Boomdasha, Patty Pravo & Briga

Sara Grillo 

© Riproduzione riservata