Festival Di Sanremo 2019 - La Finale

Festival Di Sanremo 2019 - La Finale

Tra le contestazioni dell'Ariston, Mahmood vince la 69^ edizione del Festival di Sanremo. Silvestri, Cristicchi ed Ultimo i premiati.

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Un po’ tutti estenuati siamo giunti alla serata finale di questa sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo. Le considerazioni da fare prima di immergerci nel racconto della serata sono tante, a cominciare da una conduzione mostratasi debole dalla prima serata e che solo a sprazzi si è resa piacevole nel corso di questi giorni. Claudio Baglioni si è proclamato dirottatore artistico, ha dichiarato più volte che sarebbe stato un festival diverso dando spazio alla musica più giovane. In effetti ha avuto l’onere di portare sul palco nomi che non ci saremmo aspettati come Zen Circus, Motta, affiancandoli ai nomi noti come Renga, Patty Pravo e Bertè ed ha poi attinto dal pentolone dei talent portando all’Ariston Irama, Federica Carta. Insomma mai edizione è stata più musicalmente variopinta.

Sarà il festival della musica italiana aveva detto e così è stato anche sul versante ospiti: nel corso di questi giorni si sono avvicendati solo artisti italiani da Andrea Bocelli, Marco Mengoni, Raf e Tozzi fino ad Eros Ramazzotti, solo per citarne alcuni. Ma per quanto alcuni ospiti musicali abbiano incantato l’Ariston, tra i momenti da non dimenticare ci sono sicuramente il monologo di Pio e Amedeo ed il rap di Anastasio sui millenials ed una divertente Ornella Vanoni ospite della terza serata.

Sono le 20.50 quando Claudio Baglioni, di bianco vestito, intona E adesso la pubblicità, aprendo ufficialmente l’ultima serata del festival di Sanremo 2019, Baglioni inizia subito con un po’ di doverosi ringraziamenti e con la dichiarazione che sa di congedo: "Abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana e spero che rimanga tale fino al prossimo Sanremo e per tutti quelli che arriveranno”, ha detto aggiungendo che "Non lo sai mai se in questo Festival c'è stato troppo spettacolo o troppo concorso però vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile perché restasse nel solco di quello del 2018”.

I ritmi di questa serata devono essere abbastanza serrati, 24 big, due super ospiti e premi da assegnare. Ma i tre si regalano un breve omaggio all’Avanspettacolo con un Claudio Bisio simpaticamente fantozziano. Virginia Raffaele si regala invece uno spazio tutto per sé: la sua bravura spazia dalla Ayane, alla Pravo, alla Ferreri fino alla Mannoia per concludere con la Vanoni. Si concederà in tarda serata anche un duetto con Baglioni sulle note di Breve amore.

L’attesissimo Eros Ramazzotti e la sua Vita ce n’è fa il suo ingresso trionfale a pochi minuti alle 22. In una serata che dovrebbe procedere di corsa c’è tempo anche per i ricordi era il 1986 quando Eros vinse con Adesso tu ed oggi la propone in coppia con Baglioni. Ma Eros non è solo all’Ariston, come già stato annunciato è con lui Luis Fonzi per presentare il nuovo singolo Per le strade una canzone. Grande attesa anche per Elisa che canta Anche fragile per poi omaggiare con il brano Vedrai vedrai Luigi Tenco accompagnata da Claudio Baglioni. Quando ti applaude l’orchestra hai vinto pure se non sei in gara.

L’ultima performance canora di Baglioni arriva pochi minuti prima della chiusura ed è la meno riuscita, Vengo anch’io (no tu no). Come poco interessante è stata l’esibizione del Mago Forest.

Il punto sui 24 big in gara:

Daniele Silvestri&Rancore – Argento vivo: Daniele ha una penna particolare che non arriva facilmente a tutti ma ce ne fossero di autori come lui.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte: il problema della Tatangelo è che nelle sue canzoni non c’è mai nulla di nuovo.

Ghemon – Rose viola: ha cantato meglio le altre sere, il ritornello si lascia canticchiare quindi avrà la sua gloria nelle radio e tra i più giovani.

Negrita – I ragazzi stanno bene: è una band che partecipa con la consapevolezza di non dover solo sfruttare

Ultimo - I tuoi particolari: la sua voce fa un po’ Tiziano Ferro, ha una canzone indiscutibilmente bella e che certamente lo posiziona tra i probabili vincitori.

Nek – Mi farò trovare pronto: è la canzoncina radiofonica e per le giovanissime. Ha scritto cose migliori.

Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me: lei è una rocker, la platea ed i social sono dalla sua parte ma onestamente non merita il podio, magari un premio.

Francesco Renga – Aspetto che torni: sicuramente stasera è la sua miglior interpretazione, chi sa di non essere in gara per la vittoria è visibilmente più rilassato e stanno rendendo di più.

Maahmood – Soldi: anche questa è una canzone che ascolteremo tanto e che ci ritroveremo a canticchiare pur non amandola. Si dice che la forza di un brano sia anche questa.

Ex Otago – Solo una canzone: più li ascolto e più mi piacciono, una canzone bella nella sua semplicità.

Il Volo – Musica che resta: come detto nelle altre sere, sono bravi, sono amati ma non escono dalla loro comfort zone.

Paola Turci – L’ultimo ostacolo: Paola è una che ci ha abituati bene, non è la sua canzone migliore ma lei ha classe e riempie il palco solo con la sua voce.

Zen Circus – L’amore è una dittatura: nell’ultima serata ho trovato il pezzo grintoso.

Patty Pravo & Briga – Un po’ come la vita: confermo quanto detto già la prima sserata, mi piacciono insieme e la canzone si lascia ascoltare volentieri.

Arisa - Mi sento bene: la febbre alta tradisce Arisa in una serata importante, stecca e si commuove. Bello l’incoraggiamento del pubblico.

Irama – La ragazza con il cuore di latta: lui e Cristicchi hanno il testo più delicato. Meritano il gradino più alto entrambi.

Achille Lauro – Rolls Royce: ha sfruttato una vetrina importante, il resto lo faranno le radio.

Nino D’Angelo & Livio Cori – Un’altra luce: sempre convinta che la nota stonata sia D’Angelo.

Federica Carta & Shade: Senza farlo apposta: vale quanto detto nei giorni scorsi, ritornello orecchiabile che ascolteremo tanto in radio.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me: l'ho amato al primo ascolto "Abbi cura di me" è la richiesta più intima e vera che si possa fare a qualcuno. Mi sono commossa con lui.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood: una calorosa platea sottolinea la dolcezza del brano.

Boomdabash – Per un milione: simpatici e senza pretese, portano allegria sul palco e data l’ora ce n’è tanto bisogno.

Einar – Parole nuove: il brano di Einar è bello ma la zona alta della classifica è già ocupata.

Motta – Dov’è l’Italia: è stato inaspettatamente il vincitore della serata dei duetti, direi che non può chiedere altro.

Il vincitore sarà proclamato dalla somma dei voti delle tre giurie: il voto del pubblico inciderà per il 50%, il voto della sala stampa per il 30% ed il voto della giuria d’onore per il restante 20%.

La classifica dal 4° al 24° crea non poche contestazioni lasciando fuori dal podio i favoriti ed acclamati Silvestri, Bertè, Irama e Cristicchi.

4 Bertè

5 Simone Cristicchi

6 Daniele Silvestri&Rancore

7 Irama

8 Arisa

9 Achille Lauro

10 Enrico Nigiotti

11 Boombadash

12 Ghemon

13 Ex Otago

14 Motta

15 Francesco Renga

16 Paola Turci

17 Zen Circus

18 Federica Carta&Shade

19 Nek

20 Negrita

21 Patty Pravo & Briga

22 Anna Tatangelo

23 Einar

24 Nino D’angelo & Livio Cori


Vince la 69^ edizione del Festival di Sanremo Mahmood, secondo classificato Ultimo, terzo Il Volo.

Premio Bardotti per il miglior testo: Daniele Silvestri-Rancore-Agnelli

Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione: Simone Cristicchi

Premio della Critica Mia Martini: Daniele Silvestri

Premio Tim Music: Ultimo

Premio della Critica Sala Stampa Lucio Dalla: Daniele Silvestri

Premio Bigazzi per la miglior composizione musicale assegnato dai professori dell’orchestra: Simone Cristicchi


Una classifica ed un podio che lascia scontenti tutti eppure più di uno ha votato così, per fortuna i premi sono stati ben assegnati. Resta il sincero rammarico per Irama.

Nel complesso i dati auditel non sono stati entusiasmanti, sono oscillati intorno ai dieci milioni di telespettatori, un numero non così consistente da ipotecare già un Baglioni ter. Entusiasmanti invece sono i dati relativi ai social, il festival ha avuto un notevole numero di interazioni rimasto costante per tutte le cinque serate. 

Sara Grillo

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