Giovanna D'Angi

Giovanna D'Angi

Incontriamo la talentuosa interprete impegnata con la promozione del suo nuovo album “Senza paracadute”, prodotto artisticamente da Raffaele Andrea Viscuso che ha scritto tutti i brani dell’album, collaborando con gli autori di Max Gazzè, Gianni Morandi e del duo Mina & Celentano.

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Incontriamo la talentuosa interprete impegnata con la promozione del suo nuovo album “Senza paracadute”, prodotto artisticamente da Raffaele Andrea Viscuso che ha scritto tutti i brani dell’album, collaborando con gli autori di Max Gazzè, Gianni Morandi e del duo MinaCelentano.

Giovanna D’Angi, è nota al grande pubblico per aver vinto, nel 2005, Area Sanremo, partecipando al 55°Festival di Sanremo come nuova proposta. Lo scorso anno è tornata sul palco dell’Ariston come ospite di Michelle Hunziker per cantare contro la violenza sulle donne.

Collabora da 13 anni con le principali compagnie di musical, lavorando accanto ad artisti del calibro di Paolo Ruffini, Iva zanicchi, Sergio Muniz, Bianca Atzei, Michelle Hunziker e Gabriele Cirilli.

Ciao Giovanna, come è nato “Senza paracadute” ?


Due anni fa mi sono incontrata con l’autore e produttore artistico Raffaele Andrea Viscuso, non lo vedevo da anni ma lo conoscevo già perché fu lui a scrivere il brano che mi permise di entrare a Sanremo giovani. È una persona speciale ed un professionista serio, abbiamo iniziato a parlare di musica e dopo qualche ora abbiamo deciso di iniziare questa avventura

Cosa rappresenta questo titolo?

La canzone omonima dell’album recita: “noi ci buttiamo senza paracadute, anche dall’alto di un astronave.. e non cadiamo mai.. i sogni mettono le ali..”Lanciarsi senza paracadute è una metafora per intendere un salto nel vuoto .. una follia .. ma affrontata con tanta positività.. con la vera certezza che i sogni possano avverarsi .…indipendentemente da cosa si fa nella vita..Le difficoltà ci sono sempre ed ovunque.. è così in campo discografico (sappiamo bene quanta crisi c’è nel mercato attuale) come in qualsiasi altro settore o esperienza che affrontiamo… dipende tutto dal nostro atteggiamento! Noi non ci siamo preoccupati di questo salto, anzi, abbiamo confidato nei nostri mezzi, abbiamo creduto fermamente nel progetto e questa positività ci ha permesso di non cadere.. anzi ci ha portato fortuna dato che Raffaele ha chiuso un accordo editoriale con la società “Senza dubbi” che è stata il primo editore di Benji e Fede, due ragazzi che sono diventati un fenomeno mediatico importante.  Ovviamente la positività è stata affiancata da tante ore di lavoro dedicate al progetto!!

Al disco hanno collaborato autori molto conosciuti che hanno scritto per artisti come Gazzè, Gianni Morandi, Mina & Celentano. Come è avvenuto questo connubio?


Grazie a Raffaele! I brani sono stati scritti tutti da lui ma ha voluto collaborare con altri autori per rendere l’album ancora più contaminato. La musica di “Un amore senza fine” ad esempio, è stata composta da Mauro Lusini che ha realizzato un evergreen della musica italiana per Gianni Morandi: “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”.E poi Gaetano Capitano che è autore del brano “Il Dio delle piccole cose” per Max Gazzè ha scritto il testo di “Anima Libera” e Andrea gallo che ha scritto il testo di “Eva” per Mina e Celentano ha contribuito alle liriche di “Ai piedi di un sogno”È stato un grande onore cantare queste canzoni e sono molto soddisfatta di come è venuto l’album.

Che tipo di sound avete scelto per “Senza paracadute” ?


Il sound del disco è venuto fuori da sé .. in modo molto spontaneo.. seguendo quello che esprimeva la canzone. Anche nell’interpretazione ho adottato questa scelta, abbiamo voluto dare spazio alla musica, ai testi.. io mi sono solo fatta trasportare .. mettendomi a disposizione dei brani. La bellezza delle musica non dipende solo dalla tecnica .. ma soprattutto dall’emozioni che provi e che fai provare. Abbiamo lavorato molto in sede di registrazione su questo aspetto, ricercando sfumature timbriche e nuovi registri vocali. Ringrazio Raffaele per questo ulteriore step di crescita Detto questo, "Senza paracadute", è un album  eclettico, in cui convivono diversi generi seppur ben amalgamati: il rock, l'elettronica, ma anche il soul, il cantautorato e perfino un retrogusto di tango argentino nel brano “Un posto migliore” , dove ha collaborato la bondoneista dei Gothan Project

Lo show di Adriano Celentano con annesso cartone animato Adrian è stato sospeso per due settimane - la motivazione ufficiale e’ che il “molleggiato” è stato colpito da bronchite - ma l’unico malanno finora ha colpito gli ascolti: un flop -che idea hai dei tanti artisti che si sostituiscono a "santoni" per promuovere idee bislacche e che incassano milioni di euro per poi fallire miseramente con il pubblico ?

Penso che il fallimento, in questo caso, sia solo a livello televisivo, Celentano avrà sempre i suoi fan. Ci troviamo in un periodo storico particolare, dominato da cattiverie e odio. Non credo che gli artisti vogliano essere dei “Santoni” ma semplicemente continuare a far il proprio lavoro, provando a sperimentare idee nuove, in un Italia dove, se fai sempre le stesse cose, non vai bene, se cerchi di far qualcosa di nuovo, non vai bene. tutti possono sbagliare, ma ci sono quei casi in cui ti trovi a parlare di chi ha scritto, forse, alcune paginette di storia della musica italiana.

C'è chi commenta con ferocia sotto le foto di Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli, i due responsabili del ferimento di Manuel Bortuzzo, e chi, colpito in maniera diretta da questa vicenda, ha offerto una lezione di vita in diretta tv. Parliamo di Franco Bortuzzo, ospite ieri sera di Federica Sciarelli a chi l'ha visto. E proprio lei, la conduttrice, visibilmente emozionata con la voce rotta, ha verbalizzato il pensiero dei tanti in quel momento incollati alla tv. "la tua pacatezza non ha eguali". Che idea hai della gioventù bruciata oggi ? Quale delle tue canzoni dedicheresti a questo sfortunato atleta ?

La gioventù bruciata è sempre esistita, sono cose che succedono, purtroppo, da sempre, adesso se ne parla di più, tra social e tv, a volte in maniera sbagliata. Per molti giovani diventa solo istigazione per poter far parlare di se, una cosa tristissima, ma la penso così. Manuel ci ha dimostrato che non bisogna mai arrendersi, da buon sportivo, ha accettato questa “sconfitta” da parte della vita, pronto a ripartire più forte di prima. Non la darà mai vinta a chi gli ha cambiato totalmente il futuro. Sarà un super combattente e io non posso che dedicargli “senza paracadute” un messaggio chiaro e positivo. La vita va avanti e sta a noi prendere in mano le redini del nostro futuro.

Una tua canzone all'interno di una fiction stile "gomorra" oppure "suburra" può essere un giusto lancio per la tua carriera ?

Perché no! Io stessa ascoltando più volte la sigla di “gomorra” mi son fermata a riascoltarla più volte e son andata pure a cercarla sulle varie piattaforme digitali. Tv, cinema, sono sempre degli ottimi mezzi per far arrivare la musica.

Un trentenne su quattro probabilmente non avrà figli: c’e’ troppa paura per lavoro e futuro - il 78% dei ragazzi tra i 14 e i 35 anni pensa di emigrare - il 62% considera gli immigrati regolari una risorsa il vero problema non è il reddito di cittadinanza troppo alto. Il vero problema sono gli stipendi troppo bassi.

Oddio amo troppo questo paese per pensare di abbandonarlo …

Ci siamo trovati entrambi in un periodo di riflessione, in cui avevamo la necessità di pensare a cose profonde. Siamo bombordati da notizie terribili ogni giorno e così con simone ci siamo detti che non volevamo più guardarci i piedi, ma volevamo cominciare a guardare il cielo». Parola di nicola brunialti, autore del testo della canzone del cantautore romano proposta al 69 festival della canzone italiana : confrontarsi con il proprio autore quando si deve scrivere "testi" e fondamentale ? Essere circondati da persone capaci ,rende più semplice il tuo lavoro di fare musica ?

Assolutamente si!! Come dico sempre “da soli non andiamo da nessuna parte” penso che l’unione faccia faccia la forza. A maggior ragione nel mio caso specifico, “senza paracadute” nasce con lo “spirito di collaborazione” . Con Raffaele Viscuso abbiamo lavorato ad ogni singola sfumatura, lui a sua volta si è avvalso della collaborazione di altri grandi autori, spirito di squadra a tutti gli effetti. Quando lavori con la mente aperta, quando riponi la tua fiducia in te stesso, ma anche negli altri, il lavoro sarà solo un grande e bellissimo viaggio.

Antonello Tavoletta

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