Mahmood E La Polemica Sui Social

Mahmood E La Polemica Sui Social

Sanremo: la vittoria di Mahmood scatena i leoni da tastiera

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Parlare con o senza cognizione di causa, l'importante è dare aria alla bocca e darsi un tono sui social media. Questo sembra un fil rouge della socialità all'italiana, ormai sempre più alla deriva sugli schermi di noi tutti. Vince il festival di Sanremo un ragazzo dal padre egiziano ed è subito scandalo: si tratta di una vittoria dei radical chic di sinistra, secondo gli elettori del Carroccio, mentre, d'altra parte, si recita il rosario per scongiurare i moventi razzisti degli oppositori alla vittoria. Che Sanremo sia politicizzato non è una novità e d'altra parte non dovrebbe sorprendere; il vero problema è non capire che quando la politica si trasforma in partitocrazia si corre il rischio di divenire apolitici e, soprattutto, acritici. E questo è proprio il caso in questione. Inoltre, la musica in sé è un fatto di gusti soggettivi, motivo per cui non trovo abbia senso colorarla di connotazioni che non necessariamente ha, se non nella mente dei polemici di turno.

In questa sede, infine, mi piacerebbe analizzare brevemente il sistema dei social: Facebook, Twitter, Instagram, Flickr, Pinterest, YouTube ecc. ci hanno aperto orizzonti che fino qualche decennio fa non erano concretizzabili: la possibilità di stabilire un contatto con persone che hanno in comune con noi gli stessi interessi ed attitudini, la circolazione di un numero enorme di informazioni e conoscenze che non avremmo mai immaginato di poter avere a disposizione così agevolmente, la chance di aprire una finestra su luoghi e culture che nemmeno sapevamo esistessero e via discorrendo. Tuttavia, vi sono dei limiti evidenti. Il monitor filtra e restringe la comunicazione, scevra in questo caso del linguaggio non verbale e la nostra partecipazione nello scambio è definita solo da piccoli movimenti, quelli delle dita su una tastiera, e da un’attenzione puntiforme, limitata, appunto, ad uno schermo, escludendo uno spazio e un contesto dove la relazione stessa prende forma. In secondo luogo, è bene considerare che il valore delle singole relazioni umane è tanto più importante quanto più queste sono intense e ricche di componenti. Ne deriva che che, con ogni probabilità, quel valore scende quando i rapporti si moltiplicano a dismisura e si limitano all'uso di un PC o di un telefono. Per tantissime persone, oltretutto, la propria piattaforma digitale risulta essere la principale forma di socializzazione, il luogo cardine dove costruire rapporti ed esprimere il proprio sé e, spesso e volentieri, un posto dove polemizzare in maniera gratuita e poco costruttiva, puntellata da fake news, sentiti dire ed estremizzazioni ideologiche. Lo abbiamo visto con Sferaebbasta, con Fabrizio Corona, con la Santanché e infine con Sanremo. Alla luce di queste valutazioni, forse, il putiferio sulla vittoria di Mahmood avrebbe potuto essere arrestato sul nascere; sarebbe bastato contare per quei fatidici 10 secondi prima di parlare, o meglio, prima di digitare.

Chiara Zanetti


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