SOGNANDO LE PROSSIME FESTE RAM

SOGNANDO LE PROSSIME FESTE RAM

Una ventata di ottimismo con l’intervista a Roberto Candela che con la sua Riserva Anime Miste già sta pensando alle feste che faranno dimenticare questo terribile periodo

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In un periodo in cui questo maledetto virus ci ha negato ogni forma di divertimento aggregativo spesso si pensa con nostalgia a tutte quelle serate dal sapore di festa che hanno allietato il tempo di ognuno di noi a qualsiasi età. Certo ora la salute viene al primo posto ma non c’è nulla di male a sperare che in un prossimo futuro si possa creare ancora quel contatto umano fatto di sorrisi e scambio di sensazioni in un ambiente dove la musica crea la colonna sonora per nuovi incontri. Per una ventata di ottimismo abbiamo incontrato Roberto Candela, uno degli organizzatori più accreditati degli eventi della Capitale con il Gruppo Riserva Anime Miste “RAM” che per 10 anni con un gruppo di validi collaboratori ha dato vita a feste a tema con il coinvolgimento di un bel pubblico variegato.

Allora Roberto, come nasce l’idea di “Riserva Anime Miste” e che cosa vi siete proposti di creare con la vostra organizzazione?

L’idea è nata una sera dopo una grande festa che organizzai per un mio compleanno esattamente 10 anni fa. Mi sono detto: ma visto che in queste belle occasioni che organizzo, nonostante l’eterogeneità degli ospiti, si crea sempre una bella atmosfera e c’è uno scambio di energia positiva, perché non organizzare una festa aperta al pubblico? L’obiettivo era quello di creare un ambiente in cui è possibile fare nuove conoscenze e nuove amicizie, una “serata relazionale”!

Qual è stato l’elemento vincente che ha permesso da subito il riscontro del pubblico?

Certamente quella bella sensazione di sentirsi come a una festa in casa in cui è facile conoscere nuove persone, infatti, si ride e si scherza anche con una persona che non si conosce. E per questo devo ringraziare lo “zoccolo duro” di ogni serata, i miei amici più stretti, che sono sempre presenti e che riescono a coinvolgere, con la loro simpatia e la voglia di divertirsi, nuove persone.

Le vostre iniziative possono essere considerate anche sociali in considerazione del reclutamento di persone a cui non interessano le distinzioni soprattutto dal punto di vista delle preferenze sessuali?

Ecco, uno dei messaggi che mi piace trasmettere è questo: un’aggregazione di generi e di persone che possono e sanno divertirsi, che stanno bene con tutti, senza distinzione. La serata RAM rappresenta, inoltre, una finestra di allegria e spensieratezza, uno spazio temporale a parte, dove ci si ricarica di energia positiva. Una volta un ragazzo mi disse: “ero in casa depresso e non avevo voglia di uscire. Poi un mio amico mi ha parlato di questa serata e mi ha convinto a uscire di casa e a venire. Mi sono così tanto divertito che quando sono andato via avevo accumulato una buona dose di energia positiva e mi sono sentito molto meglio”! E con lui anche io!

Il vostro intrattenimento musicale live risulta sempre molto coinvolgente anche perché riesce ad abbracciare diversi repertori. Come nasci come cantante e musicista?

Qui il merito è sicuramente di Gioia Biasini una grande artista che è l’anima delle serate RAM. Fin da bambino ho sempre avuto la passione per la musica ma è lei che mi ha fatto scoprire le mie capacità e mi ha trascinato a fare le prime serate. Pensa che la prima serata dal vivo che feci fu cantare a un suo compleanno…e non ricordo quale considerato che ormai di anni ne sono passati davvero tanti! Ora cantando insieme ci divertiamo e facciamo divertire.

Ti senti più artista di piano bar oppure organizzatore?

Senza alcun dubbio sono un organizzatore! Ed Edoardo Rossi mi aiuta molto nell’organizzazione e, con i suoi mitici costumi, regala quel tocco di simpatia in più.

In base a quali criteri scegliete le strutture che vi ospitano? Qual è quella a cui siete particolarmente affezionati?

Cerchiamo di scegliere strutture particolari e accoglienti che possano garantire quel calore che è fondamentale per una serata del genere. Il Beige a Trastevere è il locale, per la stagione invernale, dove siamo stati più a lungo e a cui siamo molto legati, ma anche al Maximum, che ci ha ospitati fino al lockdown, abbiamo trovato un ambiente e un personale fantastico e speriamo di poterci tornare presto. Per quanto riguarda le location estive sicuramente sceglierei la piscina del ristorante 704 che ci ha regalato davvero bellissime e divertenti serate.

Come considerate le misure adottate dalle istituzioni che hanno impedito di creare feste come le vostre. Con le opportune cautele, potevano essere evitate consentendo a tanta gente ancora di lavorare?

Anche se con alcune difficoltà qualche serata, nonostante il divieto di ballare, siamo riusciti a organizzarla e tutti si sono comportati adottando le dovute cautele. Certo, c’è stato un calo delle presenze e l’aria di festa, sia per il periodo che stiamo passando sia per la mancanza del ballo, non è più la stessa. Però quel minimo di piacevole aggregazione, con le giuste cautele, c’è stato. Ora, con le nuove misure, non riusciremo a organizzare gli eventi serali e forse, considerato anche il numero elevato dei contagi, è bene star un periodo fermi in attesa della diminuzione della circolazione del virus.

Questo periodo di arresto forzato sarà l’occasione per creare nuovi spunti di feste? Avete già in programma qualche idea?

Certamente! Sto già pensando a ripristinare una serata che facevo anni fa in barca sul Tevere. E’ una serata estiva e spero di riuscire a farla anche se è una serata molto impegnativa a livello organizzativo.

Cosa vi sentite di dire al vostro pubblico in attesa di vederlo e coinvolgerlo di nuovo?

Che ci mancano tanto tutti quei bei sorrisi ma siamo convinti che torneremo e ci divertiremo ancora più di prima!

Rosario Schibeci

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