E’ Morto Enrico Vaime, Tra I Più Stimati Autori Di Radio E Tv - Di Flaminio Boni

E’ Morto Enrico Vaime, Tra I Più Stimati Autori Di Radio E Tv - Di Flaminio Boni

Se ne va un enorme professionista e un grandissimo uomo. Un uomo capace di intelligente ironia e anche di autoironia; un uomo colto, elegante e dotato di buon senso; una guida per moltissimi dopo di lui

stampa articolo Scarica pdf

E' morto ieri, domenica 28 marzo 2021, a 85 anni, Enrico Vaime.

Allievo di Ennio Flaiano, Vaime era tra i più stimati autori di radio e tv, considerato uno dei grandi padri del varietà in Italia, nonché scrittore, drammaturgo, conduttore televisivo e radiofonico.

In coppia con Italo Terzoli, con cui aveva creato la coppia artistica Terzoli & Vaime, è stato tra i più prolifici autori di teatro e varietà radiofonico e televisivo fra gli anni ’60 e ’70, con all’attivo decine e decine di trasmissioni di grande successo, diventando una guida per i giovani autori.

Per la tv ha firmato circa duecento programmi, fra cui Quelli della domenica (1968), Canzonissima (’69 e ’69), Fantastico ’88. Storiche le sue collaborazioni con Maurizio Costanzo, a partire da Memorie dal bianco e nero, fino all’ultima esperienza in televisione con S’è fatta notte, dal 2021 al 2016.

Vaime ha firmato anche diverse fiction e numerosi musical teatrali, in particolare per la coppia Garinei Giovannini.

Una carriera lunga e significativa quella di Vaime, che lo ha visto anche a Telemontecarlo con Luciano Rispoli e poi su La7.

Inoltre, a collaborato in radio a centinaia di programmi, conducendo per decenni Black Out su Radio2 e ha pubblicato molti libri.

A dare la notizia della sua morte è stato il collega Fabio Di Iorio attraverso un tweet: "Enrico Vaime era la persona più bella, colta e intelligente del mondo”.

Immediate le reazioni di chi lo ha conosciuto e ci ha lavorato insieme; ricordi felici, ma contriti dal dolore della perdita.

Fazio, in diretta a Che Tempo che fa, ha parlato di una "gigantesca perdita, per la sua famiglia, per i suoi amici, per lo spettacolo”; "Ci lascia una lezione di gusto, di eleganza assoluta, da lui si imparava quello che si può o che non si può dire, aveva sempre una battuta illuminante".

Il direttore de La7 Andrea Salerno su twitter: "La tv è a lutto, se ne è andato uno di quelli che ci ha insegnato come si fa”.

Il direttore di RaiNews24 Andrea Vianello, sempre su twitter scrive: "Enrico Vaime, vedi alla voce genio. Mi mancherai Maestro" .

Commosso il ricordo di Maurizio Costanzo tramite l’ANSA: "È morto uno dei miei più cari amici, abbiamo lavorato insieme vent’anni. Stava male da un po', almeno da un paio di anni (…) Eravamo un bel gruppo, io, Enrico, Marcello Marchesi, Italo Terzoli. Erano gli anni dei grandi varietà, dei sabati sera di Rai 1. Enrico era straordinario, la sua cifra era l'elegante ironia. Era la persona più ironica che abbia conosciuto, indovinava la battuta disarmante anche davanti a un fatto clamoroso. Marcello Marchesi diceva che quando Enrico si passava un dito nel collo della camicia, stava per tirare fuori una battuta. Che dire? Mi sento più solo, mi pare una trincea...". 


Restano come impressi su pietra alcuni suoi aforismi e le sue battute:

"Se l'Italia si è mossa è grazie alla velocità di comunicazione della televisione. La tv ha fatto quello che fanno le scuole per i ciucci”.

“Io sono uno che dice sempre la verità. Anche a costo di mentire” 

“Per essere cretini bisogna crederci fino in fondo”.

“La battuta è un lampo, e andrebbe consumata lì al banco”

"I sogni nel cassetto se li mangiano le tarme"

"Era talmente discreto che quando dicevano "Erano in tre o quattro", il quarto era lui”.

Se ne va un enorme professionista e un grandissimo uomo. Un uomo capace di intelligente ironia e anche di autoironia; un uomo colto, elegante e dotato di buon senso; una guida per moltissimi dopo di lui.

 Flaminio Boni 

© Riproduzione riservata