Adriano Olivetti: La Nascita’ Di Un Genio Italiano

Adriano Olivetti: La Nascita’ Di Un Genio Italiano

Centovent'anni fa’ nasceva un grande genio che sarà destinato a rivoluzionare l’industria italiana.

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Centovent'anni fa’ nasceva un grande genio che sarà destinato a rivoluzionare l’industria italiana. Peccato che di Adriano Olivetti se ne parli poco anche se le fonti testimoniano la sua grande vena creativa. Sara’ colui che rivoluzionera' il concetto del mondo del lavoro. La sua visione mirava a garantire la qualità’ della vita dei lavoratori e dell’ ’ecosistema. Il modello economico di Adriano Olivetti non era quello autoritario e paternalista ma umano in cui alla base vigeva la solidarietà tra operai e imprenditori. Un modello che potremmo definire fuori le righe rispetto al contesto socio- economico che lui stesso visse. Imprenditore, ingegnere, politico ma soprattutto poliedrico, Adriano Olivetti nasce a Ivrea l’11 Aprile del 1901. Dopo essersi laureato in chimica industriale al Politecnico di Torino, inizia l’apprendistato come operaio nell’azienda di famiglia. Dopo l’apprendistato il grande genio creativo decide di visitare le fabbriche negli USA. Dal suo viaggio volle rivoluzionare l’Olivetti concentrandosi sul rapporto con i dipendenti. Infatti per Olivetti era importante l’operaio no come ‘’fattore produttivo’’.

In un breve tempo il grande marchio Olivetti rivoluzionò i metodi e i modi di produzione dando molta importanza al valore umano degli operai. La spinta creativa porterà al miglioramento della produzione ma anche alla nascita della prima macchina da scrivere portatile che uscirà nel 1932 con il nome MP1. Lo stesso anno diventa direttore generale dell’azienda. Nel 1938 succede al padre con il ruolo di presidente. Ovvio non dimentica le sue tesi sul rapporto e l’organizzazione del lavoro, infatti scrive numerosi saggi inerenti questi tematiche che pubblica nella sua rivista ‘’ Tecnica e Organizzazione’’. Ad Ivrea crea un grande complesso industriale e non solo, crea case per dipendenti, mense per gli operai, asili nido e varie realtà dando una grande importanza all’aspetto sociale. Gli anni ‘40 e ‘50 per la grande industria Olivetti sono anni di svolta,si distinguerà per il design. Infatti la macchina da scrivere ‘’Lettera 22’’ verrà indicata da una giuria internazionale come uno dei 100 oggetti migliori negli ultimi cento anni. Il 27 Febbraio del 1960 dopo una vita intensa si spense durante un viaggio in treno da Milano a Losanna.

Corsini Alessandro

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