Alessio Pascucci Primo Cittadino Di Cerveteri

Alessio Pascucci Primo Cittadino Di Cerveteri

La pandemia ha stravolto le nostre vite e ci ha riconsegnato un Paese molto più fragile e diviso di quanto non lo fosse. Sono cresciute le divisioni, è aumentato drammaticamente il divario tra i ricchi e i poveri

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Abbiamo il piacere di intervistare il sindaco Pascucci primo cittadino di Cerveteri

Parliamo dell 'Assemblea dell'Anci appena conclusa e il discorso che del premier Draghi ai sindaci: "Il successo del Pnrr è nelle vostre mani"- come commenta questa affermazione e le piace come futuro capo dello stato?

Dopo anni di tagli incondizionati agli Enti Pubblici, ora la partita del Pnrr fa scoprire ai palazzi della politica il ruolo dei territori nella gestione di queste fondamentali risorse. Molte cose, tuttavia, vanno ancora fatte e non basta annunciare questi fondi se poi nei Comuni mancano le stampanti o, peggio, le figure professionali in grado di lavorare su questi progetti. Quanto al professor Draghi ritengo che abbia svolto un lavoro importante, con una squadra scelta da lui e fatta di grandi personalità. Resto tuttavia convinto che la politica sia una professione nobile e mi piacerebbe pensare ad un futuro nel quale i tecnici tornino a fare i tecnici nei loro settori di competenza e i politici tornino a guidare il paese assumendosene le responsabilità

Treno fermo se a bordo c'è una persona con sintomi sospetti, controllo del green pass prima di salire in carrozza, vietato prendere il taxi in due. Scatta il protocollo anti-contagio sui trasporti pubblici, con la nuova ordinanza firmata dai ministri della Salute e delle Infrastrutture e mobilità, Roberto Speranza ed Enrico Giovannini. L'obiettivo è frenare la quarta ondata della pandemia - Come amministratore si sta attivando per attivare queste procedure?

Fin dall’inizio della Pandemia noi sindaci abbiamo rappresentato la trincea dello Stato. Un presidio di prossimità per i cittadini che si sono trovato nel pieno di un’emergenza sanitaria globale, senza avere le informazioni e gli strumenti per contrastarla. Abbiamo passato due anni in apnea ma abbiamo dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che chi amministra gli Enti Locali ha certamente più consapevolezza di ciò che avviene nel paese, a dispetto di chi dalle stanze del potere scrive decreti spesso senza riuscire ad intepretare le istanze della popolazione.

Ad Aprilia, dopo il picco di contagi Covid mascherine all’aperto per 7 giorni. L’Asl: effetto Halloween -Lo ha deciso il sindaco per limitare il dilagare dei casi nella cittadina pontina: «Troppa rilassatezza nei comportamenti, meglio prevenire con i dispositivi di sicurezza» I suoi cittadini a differenza di quelli pontini sono stati più responsabili ? E li ringrazia per questo ?

Non mi sento di giudicare i cittadini di un’altra città. Posso dire che a Cerveteri abbiamo messo in campo uno sforzo straordinario, in termini di impegno da parte di tutta la macchina comunale, ma soprattutto abbiamo comunicato ogni giorno con i cittadini, dando risposte, informazioni e assistenza. In piena pandemia abbiamo creato un ospedale da campo preventivo, nonostante da noi il virus ci sia stato meno che in altre realtà.

Nell’Austria che ha varato il lockdown per i non vaccinati la scena che si ripete è sempre la stessa. La racconta un reportage de La Stampa, che parte da un bar di Vienna: un signore mostra un certificato medico, si arrabbia perché non lo fanno entrare, i camerieri chiamano la polizia: attuabile secondo lei questa procedura in Italia?

Le nostre leggi vigenti e quelle che di volta in volta il Parlamento o il Governo possono emanare devono rimanere sempre fedeli alla nostra Costituzione, che tutela la libertà in tutte le sue forme, bilanciando il diritto di tutti ma anche il diritto alla salute. Ritengo che nel nostro Paese vada fatta una grande operazione culturale per spiegare e rassicurare i No Vax sull’importanza della vaccinazione collettiva e sul rispetto della comunità nella quale il principio di sussidiarietà mai come ora deve essere forte e condiviso.

Come la sta cambiando la politica?

La pandemia ha stravolto le nostre vite e ci ha riconsegnato un Paese molto più fragile e diviso di quanto non lo fosse. Sono cresciute le divisioni, è aumentato drammaticamente il divario tra i ricchi e i poveri e quindi anche fra gode dei diritti e dei servizi e chi ancora oggi vive nell’ombra. Abbiamo bisogno di far ripartire la macchina e possiamo farlo partendo dal senso di appartenenza alla comunità e dal riportare le competenze e le professionalità nei ruoli guida del Paese, in primo luogo in Parlamento.

Cerveteri in una parola?

Sorpresa che più si addice, è un’eterna scoperta, va dal mare alle colline, dagli Etruschi alla rocca medievale di Ceri, ad una grandissima enogastronomia, il percorso delle cascatelle, ha un’offerta completa per tutti i tipidi turisti e cittadini che vogliano venirci a vivere

Si sta avvicinando il Natale : quali sono le iniziative promosse nel suo territorio per promuoverlo e farlo conoscere ?

Da sempre riteniamo che la cultura sia uno dei pilastri sul quale fondare la nostra azione amministrativa sia perché crediamo che questo porti un aiuto concreto alla nostra comunità ma anche perché dal punto di vista economico perché gli studi dicono che un euro investito bene in cultura riporta il doppio di ricaduta sul territorio. Quindi anche quest’anno a Natale faremo la nostra programmazione con concerti, iniziative culturali in tutto il periodo delle festività natalizie.

Progetti per il futuro?

Concludere il mio mandato da Sindaco dopo dieci anni di amministrazione concludendo progetti importantissimi costruiti in questi anni e avviandone altri affinché la nostra città possa confermarsi come un polo culturale attrattivo, come confermato dal titolo dei Capitale della Cultura del Lazio e dall’essere arrivati orgogliosamente in finale per il titolo nazionale. Poi certamente continuerò a fare politica, è la mia vita, e a dedicarmi alle altre mie passioni come il cinema e lo studio.

Cristiano Di Giorgio 

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