Il Kazakistan, Stato Dell’Asia Centrale Stretto Tra Russia E Cina

Il Kazakistan, Stato Dell’Asia Centrale Stretto Tra Russia E Cina

Breve storia dell’ex Repubblica Sovietica

stampa articolo Scarica pdf

Gli scontri che si sono avuti in questi giorni in Kazakistan hanno puntato i riflettori su tale ex Repubblica Sovietica indipendente dal 1991. Instaurata quale Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Kirghiza il 26 agosto 1920, venne ribattezzata Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Kazaka il 15 aprile 1925: si trattò di un’entità autonoma della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa. La prima capitale fu Orenburg, quindi il riconoscimento del titolo di “Kazaka” alla Repubblica vide il passaggio di tale città alla RSFS Russa: il suo posto venne preso da Kyzylorda (letteralmente “Capitale rossa”), che nel 1929 venne a sua volta soppiantata da Alma-Ata. L’elevazione a Repubblica Socialista Sovietica Kazaka arrivò il 5 dicembre 1936: da allora, tale RSS seguì le sorti dell’URSS.

Con l’iniziativa “Conquista delle terre vergini” (campagna finalizzata allo sfruttamento di numerose terre incolte), organizzata da Nikita Krusciov tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, molti russi si spinsero nella RSS Kazaka, stravolgendone la composizione etnica, coi kazaki che rischiarono di diventare minoranza nella loro stessa Repubblica.

La RSS centrasiatica divenne inoltre la base della “conquista dello spazio” da parte dell’URSS, che a metà anni Cinquanta costruì ivi il proprio cosmodromo: tuttora in vigore (sotto amministrazione russa) col nome di Bajkonur (assunto nel 1995), fu originariamente denominato Leninsk.

Se quello "spaziale" si può ritenere un pro legato al periodo sovietico, bisogna citare anche i contro, come la presenza di numerosi Gulag, quale (ad esempio) quello di Karaganda, città fondata nel 1926 dai condannati ai campi di lavoro forzato.

Non va, inoltre, dimenticata la triste storia del poligono nucleare di Semipalatinsk: in tale area, ubicata in mezzo alla steppa kazaka, a un centinaio di chilometri dalla città di Semipalatinsk (ridenominata Semej nel 2007), dal 1949 al 1962 vennero effettuati test nucleari in atmosfera e al suolo. Dal 1961 al 1989 tali prove ebbero, invece, luogo scavando il terreno o in appositi tunnel ricavati nel monte Degelen. Come è facile immaginare, gli effetti delle esplosioni (ben 496 test tra il 1949 e il 1989) ebbero ripercussioni sulla non vicinissima ma neppure remota città di Semipalatinsk, la cui popolazione fu investita dalle radiazioni: recenti studi hanno registrato diversi casi di tumore e malformazioni legati alle attività del poligono.

Dal 6 al 12 settembre 1978 la RSS Kazaka ospitò, nella sua capitale, la “Dichiarazione di Alma-Ata sull’assistenza sanitaria primaria”, conferenza (organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF e patrocinata dall’Unione Sovietica) che sostanzialmente invitò Stati e organizzazioni a sostenere l’assistenza sanitaria primaria. Il motto fu: “Salute per tutti entro il 2000”. Il fatto che poi tali buoni propositi non divennero realtà è un’altra storia.

La dissoluzione dell’Unione Sovietica portò all’indipendenza di ciascuna delle quindici Repubbliche Federate: la RSS Kazaka dichiarò la propria indipendenza il 16 dicembre 1991 col nome di Repubblica del Kazakistan, con capitale Alma-Ata (che nel 1993 sarebbe stata ribattezzata Almaty), la quale nel 1997 dovette cedere tale ruolo (pur restando il più popoloso insediamento del Paese, coi suoi quasi due milioni di abitanti) ad Astana, città ubicata nel cuore della steppa kazaka. I motivi del “trasloco” furono la troppa vicinanza di Almaty col confine kazako-cinese, nonché il suo essere posizionata in una zona sismica (ai piedi dei monti Trans-Ili Alatau).

Astana ha una storia particolare. Fondata nel 1830 col nome di Akmolinsk, divenne Celinograd nel 1961 (ai tempi della “conquista delle terre vergini”), Akmola nel 1992 e Astana nel 1997, in occasione dell’elevazione a capitale: Astana significa, letteralmente, “capitale” in lingua kazaka. Nuovo cambio di nome il 23 marzo 2019, col passaggio a Nur-Sultan, in onore di Nursultan Nazarbaev, Presidente del Kazakistan dall’indipendenza fino alle dimissioni datate 20 marzo 2019 (passando lo “scettro” al tuttora in carica Kassym-Jomart Tokaev) e in precedenza Presidente del “Kazakistan sovietico” dal 24 aprile 1990 fino al distacco dall’URSS, nonché Primo Segretario del Partito Comunista del Kazakistan dal 1989 al 1991. Nel 2017, col nome di Astana, la città ospitò l'Esposizione Universale ("Expo").

Situato nel cuore dell’Asia Centrale, il Kazakistan (Stato transcontinentale, nonché la più grande entità indipendente al mondo priva di sbocco al mare) è sì ricco di materie prime (petrolio, metano, carbone e ferro in primis), ma al contempo “stretto” tra Russia e Cina.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: pubblico dominio (bandiera della Repubblica del Kazakistan)

© Riproduzione riservata