Stefania De Toni: Da Amore Criminale A The Begin Influencer

Stefania De Toni: Da Amore Criminale A The Begin Influencer

Nel programma è Elisa bravi uccisa nel 2019 nel Ravennate ed è nel cast del cortometraggio di Enzo Bossio

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L’attrice Stefania De Toni è apparsa come protagonista di puntata del celebre programma Amore Criminale condotto da Emma D’Aquino in prima serata su RaiTre.

La De Toni ha vestito i panni di Elisa Bravi, una giovane impiegata di 31 anni uccisa bruscamente dal marito nel 2019 a Glorie di Bagnacavallo nel Ravennate dopo un litigio.

 

È attualmente anche nel cast del pluripremiato cortometraggio The Begin Influencer di Enzo Bossio, presentato in diversi festival internazionali.


Il 25 novembre è stata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Tu hai interpretato in Amore Criminale il ruolo di Elisa Bravi, una giovane donna uccisa da suo marito. Cosa hai provato ad interpretare questo ruolo così delicato?

Interpretare Elisa Bravi mi ha fatto fare i conti con la violenza di genere che quotidianamente viene perpetrata nelle nostre case.

Ho sentito il dovere morale, prima di tutto come donna: volevo darle voce, cercando di fare emergere il più possibile la sua storia, la sua verità, mi sono fatta strumento con l' intento di aiutare tante altre donne nella sua situazione. Registi e autori sono maestri nel farti avvicinare ai protagonisti delle storie raccontate, viene messa una grande cura nel delineare i passaggi emotivi susseguitesi. Le ricostruzioni vengono girate seguendo fedelmente quanto descritto negli atti processuali: c' è un profondo rispetto per le vicende e le persone coinvolte.

Sono grata per la partecipazione a questo progetto, attraverso la sua storia, io stessa ho iniziato a vedere le cose in maniera del tutto diversa. Agisco nel quotidiano. Prima mi facevo scrupoli ad intervenire nelle discussioni fra coppie o fra genitori e figli, ora non mi tiro indietro, trovo il modo di portare le persone a fermarsi e a provare a riflettere. 

Attualmente sei nel cast del cortometraggio di Enzo Bossio The Begin Influencer. Parlaci del tuo ruolo

Il mio ruolo è quello di una famosa attrice che ha dovuto ricostruirsi, che è caduta e si è rialzata. Quando ha smesso di rincorrere a tutti i costi l'idea del successo, si è resa conto di non essere nulla, di essere completamente sola. Ha fatto i conti con la sua anima e ha scelto sé stessa a prescindere dal resto e questo l' ha resa ancora più famosa, amata.

È una mentore per la protagonista, è colei che la spinge a indagarsi, a riscoprire la sua vera natura.

Il corto vuole invitare alla riflessione sull'uso dei social e le loro possibili conseguenze. Cosa ne pensi?

Ho amato l'idea di Enzo perché sempre più presi dal mondo virtuale, ci perdiamo la realtà. Quante volte qualcuno ci parla e noi stiamo vedendo la storia di qualcun altro sui social, oppure stiamo chattando con qualcuno che non è lì presente? Quanto la nostra autostima dipende dalle visualizzazioni o dai likes?  Magari non ci accorgiamo del volto triste che abbiamo davanti o attraversiamo la strada con superficialità. Questo ci sta portando a un' aridità, a essere anestetizzati nel quotidiano, a perdere tante piccole sfumature che si colgono solo essendo veramente presenti a ciò che accade nel qui e ora e non persi chissà dove dietro a uno schermo. Sono più preoccupata per le nuove generazioni che ormai nascono con i device in mano, che per quelle vecchie che hanno fatto in tempo a conoscere il mondo privo di tecnologia.

È vero che ci hanno facilitato la vita su molti fronti ma come tutte le cose vanno gestiti con consapevolezza.

Non solo televisione e cinema ma anche Yoga e meditazione, vero? Da quando è nata la passione per queste discipline?

Una decina di anni fa ho conosciuto dei praticanti e ho seguito la mia prima lezione. Poi riflettendo ho capito che in realtà lo yoga e la meditazione c'erano sempre stati. Alle scuole medie avevo una professoressa di matematica che ci faceva fare dei rilassamenti guidati e mentre giravo il mio primo film avevo acquistato per caso dei libri "Gli yoga Sutra"e "Il mito di Tara verde", senza sapere cosa fossero, l' ho capito durante il primo teacher training. Nel 2018 ho conseguito la prima certificazione e poi da lì è stata una continua ricerca ed evoluzione. Attualmente sto portando a compimento il quarto livello della " Presenza Sottile" , un corso per l' insegnamento della meditazione sotto la guida di Andrea Boni e sto studiando per la specializzazione in Anusara yoga con Piero Vivarelli e Caterina Cortellini presso l' Atma Studio di Bologna. Ah...ho fatto anche il Cammino di Santiago Trovate tutto nel mio sito https://stefaniadetoniyoga.com/

Collabori anche con l'associazione di beneficenza Il Dono della presenza. Ce ne puoi parlare?

Sì dall'anno scorso ogni mercoledì alle 20:30 tengo il corso "La Magia della Parola", una lezione/ gioco in cui mi diverto a insegnare qualche nozione di dizione, a far fare qualche esercizio con la voce e il respiro e nella parte finale facciamo delle improvvisazioni o dei giochi che ci permettono di stimolare la creatività e conoscerci meglio.

In realtà alla fine di ogni lezione sono più io a imparare, questo mi sorprende sempre! Sibilla Vecchiarino e Massimo Mannarelli, hanno creato durante il lockdown questa organizzazione no-profit che attraverso tutta una rete di professionisti volontari, dedica seminari e lezioni online gratuite ai malati oncologici e ai loro famigliari. Inizialmente la loro idea era quella di sostenere i malati e le famiglie attraverso la meditazione poi piano piano la tabella si è arricchita delle più svariate attività. Quest' anno sono state raggiunte circa seicento persone. 

https://www.facebook.com/donodellapresenza

Un grazie speciale a Stefania De Toni per il suo impegno sociale e per la sua arte!

Stefania Vaghi


 

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