Chi è Angelo Argento?
Sono innanzitutto un cittadino che crede profondamente nel valore trasformativo della cultura. La mia formazione giuridica e il mio percorso professionale mi hanno portato a lavorare nei campi dell’economia culturale, della diplomazia culturale e della promozione dei talenti creativi italiani. Come presidente di Cultura Italiae ho scelto di mettere questa esperienza al servizio della comunità che vive la cultura non come ornamento, ma come infrastruttura civile, democratica ed economica del Paese.
Cos’è Cultura Italiae?
Cultura Italiae è una ONG riconosciuta dall’UNESCO che riunisce professionisti, istituzioni, imprese, artisti, intellettuali e innovatori di ogni settore. Nasce dieci anni fa dal desiderio di dimostrare che la cultura non è un costo, ma una forma di crescita, un motore di sviluppo economico, sociale e democratico. Oggi è un organismo nazionale radicato nel territorio e, allo stesso tempo, un attore internazionale che dialoga con reti culturali, accademiche e istituzionali in Europa e nel mondo.
Quali sono i principi a cui si ispira e fonda?
Cultura Italiae si fonda su tre pilastri irrinunciabili: inclusione, libertà e reciproco rispetto. La cultura è spazio aperto, è libertà di pensiero ed espressione, è difesa dell’autonomia della ricerca e della creatività. Il rispetto reciproco è la regola fondativa della nostra comunità: senza rispetto non esiste dialogo, e senza dialogo non esiste cultura.
È un network che si sviluppa sul territorio nazionale e che parte dalla cultura e si amplia a molte altre sfere?
Sì. Cultura Italiae è una rete capillare composta da Presidi Culturali, Fuochi tematici e comunità professionali che operano in tutta Italia. La cultura non è per noi un settore ma una matrice che genera innovazione, industria creativa, formazione, audiovisivo, patrimonio, turismo, sport, nuove tecnologie e diplomazia culturale. Accanto ai Presidi territoriali sono nati poli tematici strutturati come Audiovisivo Italiae, Sport Italiae, Archeo Italiae e Turismo Italiae, che dialogano con ministeri, università, fondazioni e imprese.
Obiettivi per il 2026?
Il 2026 sarà un anno decisivo. Intendiamo rafforzare la nostra presenza territoriale con nuovi Presidi e programmi di formazione locale. Vogliamo consolidare l’identità di Cultura Italiae come infrastruttura culturale nazionale riconosciuta non solo per attività di rete ma come attore di proposta istituzionale. Amplieremo i poli tematici rendendoli piattaforme operative per progettazione, ricerca e internazionalizzazione. Svilupperemo progetti congiunti con istituzioni italiane ed europee nei settori cultura, educazione, giovani, diplomazia culturale e Made in Italy. Sosterremo SEMI26 a Napoli, dedicato al tema La Cultura è Pace, affinché diventi un appuntamento internazionale annuale. Apriremo ulteriormente Cultura Italiae al mondo, confermandola come la grande comunità italiana della cultura, dell’innovazione e della partecipazione civile.
Giovanni Maiellaro
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