Il Rap Protagonista Tra Napoli E Amsterdam

Il Rap Protagonista Tra Napoli E Amsterdam

Abbiamo incontrato il duo O'Rep e McSof, tra musica, attualità e passione per il rap

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La casa, Napoli, il sogno e il punto di riferimento per il loro genere, Amsterdam. Unfolding Roma ha incontrato un duo rep partenopeo che ha scelto un titolo palindromo per il suo prossimo album, lavoro completato insieme a un altro esponente del genere, Dr. Ketamer. Andiamo a conoscerli.

Raccontateci un po’ com’è nato il vostro sodalizio.

O’ REP: avevamo amici in comune sin da prima di conoscerci e il continuo frequentare di situazioni hip – hop ci ha fatto conoscere; in particolare ci presentò un writer molto noto a Napoli Luigi d’Avino detto °GOLA°

DR. KETAMER & SOF: Dr Ketamer e sof si conoscono da adolescenti, frequentavano la stessa piazza di ritrovo di giovani alternativi degli anni 90 nel cuore del facoltoso vomero, zona collinare della città di Napoli. Ma il loro sodalizio musicale comincerà 20 anni dopo quando si incontrano di nuovo nella magica Amsterdam.

La vostra passione per il rap è nata in età adolescenziale. Come e perché è sbocciata?

O’ REP: all’inizio per curiosità nei confronti di questa estroversa cultura che ci aveva affascinato con discipline: writing, rap, breakdance, producer dj e skateboarding nelle quali ci siamo rispecchiati come stile di vita che da allora ci accompagna.

SOF: Sof faceva skate e sulle prime fanzine alternative di skate trovavi spesso nelle ultime pagine le foto di stupendi graffiti, da lì si è appassionato al writing e dal writing al rap e’ stato un soffio.

DR. KETAMER: discorso diverso per Dr. Ketamer, che viene da anni di tecno sparata ad alto volume ai rave illegali, la ricerca nel campionamento l’ha portato ad ascoltare un sacco di rap, per di più quando suoni musica dance vuoi ascoltare generi diversi mentre non stai producendo. L’hip-hop era la risposta per riposarsi dalla cassa dritta, ma continuare a rimanere ispirato per trovare buoni campioni che facilmente si adattassero alla struttura 4/4. Da adolescente subì un po' tutte le influenze nelle diverse fasi dalla psichedelica al punk, ma già adorava fare scorribande per tutta Napoli con un menestrello che faceva ininterrottamente freestyle: Angelo Ziccardi

Come reagisce la vostra città, Napoli, al rap?

O’REP: bene ma non sostiene gli eventi.

DR. KETAMER & SOF: negli anni 90 c’era molto piu fermento, meno competizione e più voglia di fare, di creare una scena che ancora non c’era. In pochi c'era molta condivisione e unità. Oggi sono in molti, c’e molta competizione, ma poca condivisione, il messaggio e l’unità sembrano sbiaditi, alcuni pensano si siano persi.


La prima del vostro disco vedrà la presenza come ospite di Cuba Cabbal, rapper italiano di lunga carriera. Cercate di trarre spunti dalla sua carriera?

DR. KETAMER & SOF: la sua integrità come artista nella sua lunga carriera è senz’altro qualcosa cui guardiamo con ammirazione e rispetto e in questo rimarrà un vero modello da seguire oltre le mode del momento.

O’REP: no, ma ci affascina da quando eravamo più giovani e avevamo piacere di condividere con lui la nostra arte.


Dr. Ketamer invece è il dj/producer con cui collaborate per questo disco. Cosa vi ha unito e quali sono i punti in comune?

DR. KETAMER: credo sia scattata una sintonia a livello di metalità che, unita alla comune passione per la musica, abbiamo cercato di incanalare in un progetto.

O’REP: anche in questo caso siamo stai uniti da amicizie in comune che vivono questa passione e la simbiosi che siamo riusciti a creare sin dal primo istante che abbiamo suonato insieme per via sperimentale.


Il disco ha molti riferimenti a una città come Amsterdam, punto di riferimento per fare rap e hip-hop. Cosa in particolare vi attira della cultura e della città olandese dal punto di vista musicale?

SOF: qua ci sentiamo più a nostro agio perché c’e’ più libera espressione.

DR. KETAMER: a parte che Amsterdam è un crogiolo di razze e culture di per sé, è anche l’ombelico d'Europa per tutti gli artisti di passaggio. Qualunque artista abbia un tour europeo avrà una data ad Amsterdam, questo diventa ancora più una certezza nella scena hip-hop che spesso si interseca con quella della cultura della cannabis, di cui Amsterdam da anni ne è emblema.

O’REP: che è un pilastro mondiale della frequente presenza di artisti Rap di tutto il mondo; che finalmente siamo riusciti a lavorare in uno studio di alto livello smuovendoci dalla mediocrità qualitativa dell’underground che in Italia si oltrepassa vendendoti spudoratamente alle major.

Il titolo del vostro album è palindromo: PE MADAM EP. Come mai questa scelta?

DR. KETAMER: perché un writer sceglie una lettera piuttosto che un'altra? Per la bellezza intrinseca della sua struttura, lo studio e la ricerca di pattern e simmetrie in queste strutture. Credo che la ricerca del palindromo sia la traslazione a livello semantico dello stesso approccio da writer, ma io non sono un writer meglio che chiediate ai miei compagni!

SOF: per dare un'idea di equilibrio lessicale che riflette la nostra mentalità.

O’REP: il rap prevalentemente sollecita giochi di parole, ma i palindromi ci hanno affascinato già dai primi progetti; spesso troviamo la rivelazione nel palindromo stesso.

Cosa ne pensate della vena di protesta sociale che ormai inonda i testi di molti rapper odierni?

SOF: se tutti parlano di protesta sociale possiamo solo dedurre che c’e’ disappunto.

O’REP: che dovrebbe essere presa in considerazione da vari punti di vista; si potrebbero trarre delle conclusioni esaminando nel modo giusto per quanto riguarda il disagio sociale.

DR. KETAMER: meno male che c'è ancora qualcuno che usa i testi per la protesta sociale. Io direi che oggi imperi il ‘nonsense’, più un testo eè strano o grottesco, più facile che nell’epoca dei social media diventi virale e quindi commerciabile. Il contenuto come può essere una protesta sociale richiede un certo grado di intelligibilità, uno sforzo e un'attenzione che nell’epoca dei social media la persona media non spende più, perché preferisce essere mediaticamente colpita da ciò che è virale e ‘cool’ al momento, un terreno fertile creato da anni di televisione che ora viene sostituita da tecnologie ben più invasive.

In “Attici di città” scegliete come location del video la periferia. Venendo alla attuale situazione italiana, credete che lo Stato sia talmente assente da aver sbattuto in periferia anche i desideri del suo popolo?

O’REP: Sì.

SOF: sicuramente con la corruzione si sono limitati i desideri delle persone, che si sono trasformati in una realtà disagiata.

DR. KETAMER: lo stato assente e i non luoghi delle periferie sono ormai vecchi topos secondo me, ma se li trovate attuali beh, forse vorrà dire che le cose non sono cambiate! Per come sia urbanisticamente concepita una metropoli il suo cuore e centro sarà costituito dagli esercizi commerciali, specialmente di multinazionali, mentre i nuclei abitativi saranno per forza pensati nelle periferie, ma anche lì si svilupperanno in modo tentacolare nuovi centri e periferie, creando un grande frattale in cui il popolo verrà sballottato da una periferia a una periferia della periferia. La presa di coscienza ti può spingere lontano dalla metropoli, perchè ti accorgi il degenero a cui sei destinato rimanendo lì, ma il tuo retaggio, l’essere figlio del tuo tempo e di questa società ti tiene comunque legato. Allora magari se non te puoi allontanare, ma allo stesso tempo sei cosciente della degenerazione della metropoli, forse ti potrebbe fare scoppiare in maniera anche violenta.

In generale, ritengo il panorama musicale odierno è in decadenza, figlio ormai delle logiche dei talent show. Concordate? Esistono davvero vere opportunità per i giovani di valore?

O’REP: non solo, anche il mercato stesso della musica indirizza il tutto ad un prodotto mediocre facilmente rimpiazzabile e crediamo che un giovane di valore in questa società se non è spinto da qualche dinamica di forza maggiore per ottenere un opportunità farà fatica ad ottenerla.

SOF: noi vivendo in primo piano questa situazione ci siamo resi conto che si è totalmente frainteso il significato di valori e questo si riflette nei prodotti che vengono proposti dall’industria musicale odierna.

DR. KETAMER: credo sia semplicistico dire che il panorama musicale odierno sia in decadenza. Siamo in un periodo in cui tutta l’industria musicale sta subendo dei grossi cambiamenti, questo va dalle major fino alla piu piccola label indipendente. Oggi le label si devono ripensare per essere concorrenziali così come gli artisti, e sebbene molte webstar dell’ultim’ora sfruttino la degenerazione, in un certo senso i loophole dei campi ancora inesplorati, che hanno aperto queste nuove tecnologie, grazie ad esse fanno sì che oggi molti piu artisti provenienti dalle label indipendenti possano arrivare a premi e riconoscimenti di un certo livello. Oggi il paradigma sta cambiando di nuovo, lo streaming apre le porte della notorietà, anche solo per 5 minuti a chiunque. L’abbattimento dei costi di produzione, poiché la fruizione è digitale, permette a chiunque con un piccolo investimento di proporsi. Secondo me non è in decadenza il panorama musicale, ma il livello dei fruitori di essa. I buoni ascoltatori sono in decadenza, hanno un grado di attenzione molto più basso, i contenuti li annoiano subito, cresciuti nella società delle immagini e suoni istantanei, quello è ciò con cui vogliono essere imboccati. Poi, rispetto a ieri hanno già etichettato tutto, prima c’erano pochi generi molto ampi (pop, rock, hip-hop), ora ci sono migliaia di sottogeneri, ognuno dei quali nel corso degli anni ha affinato sempre di più la sua nicchia, e sono convinto che oggi essere fedele a quella nicchia ti crea una reale base di fans, costruisce la tua credibilità. Magari non sarà l’opportunità di cui parlavate, ma per me va bene questa ora. Keep it real!

Stefano Ravaglia

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