Intervista A Ramona Marconi

Intervista A Ramona Marconi

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Ramona Marconi è una giornalista sportiva di “Cittaceleste”.

Tutti i giorni vai in onda con una trasmissione televisiva che parla della Lazio. Come nasce la tua vocazione da cronista? E come hai coronato questo sogno?

La passione per la Lazio nasce in maniera casuale, non mi è stata trasmessa da nessuno in famiglia e tanto meno a scuola. Anzi, ho fatto un liceo femminile in cui nessuno sapeva cosa fosse il pallone... In seguito, mi sono laureata in Scienze della Formazione e ho seguito studi di filosofia. Insomma, ho fatto tutt'altro. Poi, un bel giorno, rimproverai il mio attuale direttore per le pagelle date ai calciatori e in tutta risposta egli mi convocò per un colloquio... Venni assunta ed eccomi qui!

Parlaci della tua formazione. È inerente alla comunicazione? Come trovi questo mondo in continuo cambiamento?

Non ho studiato comunicazione, non era previsto che facessi questo mestiere... Ma, alla fine, adesso sono regolarmente iscritta all'albo dei pubblicisti. Per quanto concerne questo mondo, da una prospettiva generica, credo che oggi ci siano poche possibilità di intraprendere una carriera in questo ramo e, banalmente, di pagarci l'affitto. Non vedo grandi orizzonti... Inoltre, in qualità di recruiter, posso affermare che non vedo autentiche motivazioni nei giovani che aspirano a fare questo mestiere... Insomma, bisogna avere davvero le carte in regola per provarvicisi.

Sei una ragazza molto competente a livello professionale ma anche indubbiamente bella. Questo connubio immagino sia foriero di soddisfazioni ma anche di lati meno positivi, come l'invidia. Tu, di che avviso sei?

Posso dirti che, avendo a che fare generalmente con uomini, di invidia ne ho sperimentata poca. D'altra parte, l'estetica è un biglietto da visita importante, è inutile negarlo. Sicuramente, ho fatto altro genere di esperienze, come qualche lingua troppo lunga o allusioni sbagliate, battute sessiste e via dicendo...

Affrontiamo un discorso di identità di genere. Che rapporto hai con i tuoi colleghi uomini? Ti sei mai sentita discriminata?

Discriminata no, considera che sono stata anche caporedattrice e principale di colleghi maschi e ho constatato che per loro non è certo semplice... Poi, sul fronte battute, posso dire che da donna mi pesa e non poco. Tuttavia, sono cambiata molto con gli anni, prima la vivevo male, ora non mi interessa più. Sono senz'altro cresciuta.

Come hai acquisito totale padronanza del gergo calcistico? È frutto di molta esperienza o anche di studio?

Con la naturalezza con cui mi sono avvicinata alla Lazio... Ho cominciato a guardare le partite ed appassionarmi. Pensa che con le amiche stavo con Il Corriere dello Sport aperto! Tuttavia, come accennavo prima, vivevo questo entusiasmo in solitudine, nemmeno a casa lo potevo condividere.

Lavori anche come fotomodella per importanti brand nazionali e non. Ti piace questa professione? Credo in questo modo tu riesca a coniugare la serietà dell'occupazione di giornalista con la leggerezza della posa, sbaglio?

Mi hanno chiesto di fare la modella ma ho rifiutato perché non lo ritengo compatibile con il mio lavoro. Ma, visto il seguito che ho sui social, ho cominciato a fare l'ambasciatrice per brand importanti, questo sì, e mi piace parecchio.

Come sta andando la Lazio?

La lazio come sta andando... Mi dà poche gioie ultimamente! Alterna partite in cui regala soddisfazioni e poi all'improvviso la vedi male male, come è successo nel match contro il Frosinone. Tuttavia, se adotti uno sguardo lucido, non te la puoi prendere con i calciatori... Ce ne saranno tre importanti, quando mancano loro, il giocattolo si sfascia. Vero è che fatico ad abituarmi a tanta mediocrità!

Oggi e domani Roma è ferma a causa di misure preventive per lo smog. Come consideri questa emergenza ambientale? Mi riferisco ovviamente anche ai rifiuti.

Beh, credo che in teoria bisognerebbe intervenire più spesso, viviamo in una città sporca e in cui c'è poca sicurezza... Ti dà la sensazione di essere lontana anni luce da altre città italiane, quali Milano, ad esempio. Da quando c'è stata l'Expo, la metropoli meneghina è cambiata clamorosamente, è tutto molto più ordinato, i mezzi pubblici sono potenziati eccetera.

La vicenda Collovati ha scatenato non poco clamore. Quali sono le tue considerazioni in merito?

Torniamo al solito principio: con troppa facilità si accosta la donna esclusivamente alle faccende domestiche. Trovo sia stata un'uscita infelicissima... Come se poi fosse vero che non esistono donne in carriera, completamente emancipate ecc. Suvvia... Una sciocchezza.

Cosa pensi invece del caso Zaniolo? L'ira della madre è giustificata?

No, c'è bisogno di un po' di decoro. Sta mettendo in imbarazzo il figlio e mostrando la sua vera natura, lei stessa ha parlato di GF. Credo oggi più che mai dovrebbero tornare di moda valori sani, quali la famiglia, i figli, e perché no, anche il silenzio.

Segui il calcio femminile?

Purtroppo no.

Quali sono le tue altre passioni?

Sono un'ex ballerina di balli latino e americani, in particolare, salsa e merengue. Poi, adoro la filosofia. Nei ritagli di tempo, più che incollarmi allo schermo televisivo, mi piace leggere. Tra i miei autori prediletti, annovero Bukowski e Nietzsche.

Raccontaci un aneddoto della tua carriera, magari l'entusiasmo degli inizi. Sei riuscita a conservarlo?

Beh, sicuramente all'inizio era diverso, andavo allo stadio tutte le domeniche! Poi gli anni passano e si cresce... Le esperienze e gli episodi della vita ti portano a concepire il tuo mestiere in maniera diversa e a ridimensionarlo. Certo è che tuttora non ho paura... Qualora perdessi la mia attuale occupazione, so che ho mille risorse per poter ricominciare. Ai giovani vorrei passasse questo messaggio, di non arrendersi mai! Se qualcosa non va dopo anni ed anni di studio, probabilmente non sono loro ad essere sbagliati, ma il sistema in cui si trovano ad operare.

Chiara Zanetti

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