Tu Resta A Casa Che Al Resto Ci Pensiamo Noi! L'importanza Della Rete Per I Commercianti E I Consuma

Tu Resta A Casa Che Al Resto Ci Pensiamo Noi! L'importanza Della Rete Per I Commercianti E I Consuma

Tu resta a casa che al resto ci pensiamo noi! L'importanza della rete per i commercianti e i consumatori. Intervista di Maria Francesca Stancapiano.

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Il Covid19 è esploso come un’arma tagliente, invisibile ma più che dolorosa. Anche per il commercio. Dal 2008 l’Italia non viveva un tempo di crisi economica così nera Il fallimento della Lehman Brothers, all’epoca, è stato uno degli eventi di maggior impatto nella crisi finanziaria del 2007-2008.

La grande recessione fu una crisi economica mondiale verificatasi tra il 2007 ed il 2013 scoppiata negli Stati Uniti d'America nel 2006 in seguito alla crisi del  subrpime e del mercato immobiliare. La recessione ha poi gradualmente assunto un carattere globale, spinta da meccanismi finanziari di contagio, e perdurante (tranne alcune eccezioni come India e Cina) con la spirale recessiva che si è ulteriormente aggravata, in diversi Paesi europei (Europa mediterranea e altri), con la crisi del debito degli stati sovrani europei). Tra i principali fattori della crisi figurano gli alti prezzi delle materie prime (petrolioin primis), una crisi alimentare mondiale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo e una crisi creditizia(seguita a quella bancaria) con conseguente crollo di fiducia dei mercati borsistici). Viene considerata da molti economisti come una delle peggiori crisi economiche della storia, seconda solo alla  grande depressione dei primi anni del XX secolo.

A distanza di dodici anni respiriamo la stessa aria, se non peggio, per un virus che circola e contagia l’uomo con una facilità estrema, costringendoci a quella che da più di un mese viviamo: la quarantena. Se prima era semplice e naturale uscire di casa per fare la spesa, oggi non è possibile se non per poco e con l’utilizzo di mascherine e guanti.

In questo scenario che ha del fantascientifico l’uomo, però, riesce a offrire il proprio ingegno per fare in modo che l’economia circoli e essere dal lato sia dell’esercente che del consumatore. Il web si mostra la piattaforma più che necessaria su cui fare riferimento per spese, ordini e altro. E così, dall’attenzione alla domanda, nasce www.deliveryroma.it che fa poi rimando anche al gruppo facebook Tu resta a casa! Che al resto ci pensiamo noi | #iorestoacasa. Gli ideatori Marco Sabatini, Ludovica Aprico, Irene Guidobaldi, Noemi Camerota, Claudia Papa.


Abbiamo deciso di porre alcune domande che possano essere utili ai fini di entrare in questa meravigliosa e utilissima piattaforma. A rispondere Irene Guidobaldi, responsabile commerciale Linea Flaminio.


Irene, innanzitutto grazie per aver accettato di sottoporti a questa intervista. Quando avete percepito che a Roma potesse esserci la necessità di mettere su piattaforma www.deliveryroma.it?


Risposi a un post su instagram di Marco (non so nemmeno come ho fatto a vederlo visto che nemmeno ci seguivamo) dell’11 marzo dove parlava di "foodbloggeruniticontroilcoronavirus" volto a pubblicizzare sul social le attività food bloccate dalle nuove normative Gli ho chiesto se potevo esser utile.


Per l’esattezza, come avete cercato tutti gli esercenti e cosa avete loro proposto, in che modalità?

Inizialmente attraverso i social. Personalmente ho sparso la voce attraverso la mia rete di contatti costruita con il mio lavoro. Da settimane non siamo più noi a cercare poiché gli altri si inseriscono da soli, grazie alla popolarità che ormai hanno, come  il sito e il gruppo


Marco Sabatini, Ludovica Aprico, Irene Guidobaldi, Noemi Camerota, Claudia Papa: siete i genitori di questo prezioso aiuto per la città. Come nascono le vostre sinergie? Da quali settori provenite?

Non conoscevo nessuno prima e nemmeno ho avuto la possibilità di incontrarli dal vivo per ovvie ragioni di “clausura”

Io produco olio e sono la responsabile anche commerciale della Linea Flaminio.


Ogni quanto avete richieste da parte dei consumatori e cosa, notate, viene più richiesto?

Continuamente ad ogni minuto sul gruppo

Inizialmente generi alimentari (perché all’inizio eravamo concentrati su questo settore, food appunto) pane carne verdure, dolci. Poi ampliandosi per legge le possibilità di delivery anche ad altre attività, ci chiedono articoli per bambini, assistenza elettrodomestici e altre simili.


Ci sono delle regole all’interno del gruppo facebook?

Le normali regole del convivere civile (no razzismo, no maleducazione, no politica); richieste e offerte solo di consegna a domicilio (quindi no servizi medici latu sensu, ma in particolare no mascherine perché sono presidi sanitari che devono esser venduti da soggetti autorizzati) e i venditori (per quanto possiamo controllare) devono avere attività regolari (no casalinghe o foodbloggers ad esempio che vendono i propri dolci fatti a casa…). No spam continuo di offerte da parte dello stesso esercente


La modalità per iscriversi al sito?

Compilare il modulo nella home page (la veridicità di quanto riportato nella scheda dall’esercente non è ovviamente nostra responsabilità, così come le offerte fatte nel gruppo)


Ci sono delle dirette quasi ogni serra con titolari di alcune attività. In cosa consistono?

Non me ne occupo io.


Dopo il terrore covid19 continuerà a essere attiva questa piattaforma?

No al fine di evitare che qualcuno possa pensare che possiamo specularci. Tutto verrà smontato a fine emergenza. È tutto volontario senza alcun scopo di lucro ma solo moto solidale. 


Avete un claim e un messaggio speranzoso (oltre a esserlo il vostro progetto) da dare?

Tu resta a casa al resto ci pensiamo noi

Il mio personale è “daje”


Grazie




Maria Francesca Stancapiano

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