Magdalena Rodriguez Barlady Al Salotto Al Vilòn. Ed è PURA VIDA

Magdalena Rodriguez Barlady Al Salotto Al Vilòn. Ed è PURA VIDA

Pura Vida al Salotto al Vilòn tra mixology d'autore, jazz e bossanova. Una riapertura a 5 stelle a Palazzo Borghese - di Alessia de Antoniis

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Francesco De Gregori cantava “Per le strade di Roma c'è un tempo per vendere e un tempo per amare, e c'è uno stile di vita e un certo modo di non sembrare”. Parole che dipingono perfettamente il mood del nuovo salotto di Roma: il Salotto dell'Hotel Vilòn a Palazzo Barberini. Non una semplice zona bar per gli ospiti dell'hotel, ma uno stile di vita, elegante, di classe, sottotono, per quella clientela romana che ama “non sembrare”.

E, sia che si decida di sorseggiare un cocktail nel giardino segreto, un patio dall'aria esotica, un po' bohémien, circondati da felci e filodendri, mentre il sole tramonta sui tetti di Roma lasciando il posto a torce e candele, sia che si preferisca l'accoglienza dei divanetti delle piccole sale che ci fanno sentire in un esclusivo club inglese del secolo scorso, il Salotto è quel luogo speciale fatto per diventare “il nostro posto”.

Il giovedì, poi, è Pura Vida! con i cocktail sapientemente miscelati dalle mani esperte della barlady Magdalena Rodriguez.

Un bancone di rovere e ottone, una splendida bottigliera con più di 40 tipi di rhum, le tequila, i mezcal, molte varietà di gin, con anche una selezione di piccole case artigianali. Una cocktail list di base con 18 cocktails che includono dai classici dimenticati riproposti, come l'Hemingway Daiquiri, l'Hanky Panky o l’Old Pal, alle molte ricette vintage e i Signature Vilòn: Lady Bird, Luxurious Spritz, Via dell'Arancio.

E dietro al bancone lei, Magdalena, pronta a miscelare sapientemente gli ingredienti per Ottobrata Romana, con quel Blue Curacao che trasforma un cocktail in un pezzo di cielo di Roma racchiuso in un bicchiere.

Il volto parzialmente coperto da una mascherina, sorride con gli occhi mentre parla amabilmente con noi dei suoi cocktail e del suo amore per il mixology.

Magdalena, come è nata la sua passione per il bartending?

Ho sempre sognato di lavorare negli alberghi, nel bar degli alberghi in particolare, da quando ero bambina e guardavo in tv i film con James Bond.

Come è arrivata al Vilòn?

Avevo sentito parlare di questa nuova apertura e, appena ho sentito che si ricercava una figura di barmanager, sono corsa con il curriculum in mano.

I suoi clienti le chiedono mai di spiegare cosa sta miscelando?

Certo! I clienti vogliono sapere cosa bevono, che ingredienti ci sono e che origini ha un cocktail.

Quando sta al di qua del bancone, qual è il suo cocktail preferito?

Non ho preferenze particolari: amo tutti i cocktail, basta che siano ben fatti. Se proprio devo scegliere, amando molto il gin, direi un gin tonic.

Qual è la moda del momento?

Non saprei rispondere, sono il tipo che va contro corrente. Durante il lockdown, poi, si è creata la moda del bar in casa.

Al momento, i più richiesti sono i cocktail a base di Gin, ma vedo, soprattutto per l'estate, tornare in auge i cocktail italiani tipo il Bellini e lo Spritz nelle sue varianti.

E cosa, invece, non passa mai di moda?

Il buon servizio, la qualità e la conoscenza dei prodotti per saper coccolare al meglio i nostri ospiti.

Preferisce il rispetto della tradizione o l'innovazione?

Mi piacciono tutti e due, ma direi che cerco di riscattare la miscelazione classica, storica e della tradizione.

Un cocktail che, secondo lei, ha beneficiato di qualche innovazione?

Oramai si preparano tanti twist sui grandi classici, ma gli Spritz e i Negroni hanno molte sfumature divertenti da provare.

Le spezie che ama maggiormente usare?

Anche qui non ho preferenze, ognuna ha la sua funzione e il suo momento. D'inverno uso più cannella e curcuma, d'estate menta e cardamomo.

I giovani sanno bere o a loro basta mandar giù qualcosa di alcolico?

Come tutti, anche i giovani amano essere guidati alla scoperta di nuovi sapori. Bere è anche cultura. Al Vilòn, per esempio, stiamo proponendo uno stile di mixology che trasporta verso atmosfere tropicali.

Ci sono i profumi e gli aromi delle acque aromatizzate, degli sciroppi, delle spezie, delle erbe aromatiche: dai boccioli di rosa ai fiori di malva e di lavanda, alla cannella. Per chi preferisce non bere alcolici, ma non vuole rinunciare a una serata con gli amici, abbiamo i cocktail alcol free, i mocktail, che in questa stagione sono un trionfo di frutta estiva piena di colore e benessere.

Nei film spesso siamo abituati a vedere il barman come una sorta di psicologo, che ascolta silenzioso i problemi del cliente di turno. Vale anche per una barlady? Le è mai capitato?

Ogni giorno!

È una delle cose più belle del mio mestiere, un momento intimo e unico con i clienti, un super potere quando le persone si sentono a loro agio davanti a me.

Una storia divertente che può raccontarci?

Ero arrivata in Italia da poco, sapevo a malapena quattro parole in italiano, sapevo per deduzione che “gassosa” era una bevanda gassata, ma non immaginavo fosse il nome di una bibita, così quando la gente mi chiedeva una gassosa io rispondevo;

Quale: Fanta, Coca, Sprite?

E loro: una gassosa!

Ed io: quale?….

E loro: Gassosa

E io di nuovo: si ho capito, ma quale?

E loro: G A S S O S A….

Quanta preparazione c'è nel suo lavoro e quanta improvvisazione?

Le decorazioni, i succhi, gli estratti, gli sciroppi, insomma le basi, devono essere preparati prima, e poi portati a temperatura, ma quando si ha un cliente davanti siamo sempre pronti ad improvvisare, ogni palato è diverso e ogni momento è unico.

Il mondo del del beverage è maschilista?

Sono cresciuta con mio fratello, i miei fratellastri, cugini e amici, perciò non ho mai visto il mondo come maschista o no. Può accadere di tutto, ma se lavori con il cuore, non importa che tu sia che sia donna o uomo. Posso solo dire che questo mestiere, in tutte le sue sfumature, è basato su forza, coraggio, impegno e dedizione.

A Roma i clienti di un locale conoscono il bartender o vanno solo per seguire una moda?

Molti arrivano qui perché hanno sentito parlare di noi, ma una volta che ci conoscono tornano volentieri: non solo per il bartender, ma per tutti. Il bartender non sarebbe lui senza la squadra che lo supporta.

PURA VIDA! è l'appuntamento del giovedì del Salotto al Vilòn con aperitivi e finger preparati appositamente dallo chef Gabriele Muro. Che mixology ha scelto?

Pura Vida è multicolore, ogni giovedì un tema diverso: andiamo dai tropicali ai grandi classici italiani.

Volete creare un legame anche con una clientela romana che non alloggia in hotel, ma che trova qui un suo punto di riferimento?

Assolutamente sì, vogliamo diventare il Salotto di Roma, vogliamo che il Vilòn sia la seconda casa dei romani.

Siamo in un boutique hotel, un luogo segreto nel cuore di Roma. Ma il vostro Salotto si presta ad accogliere anche una clientela giovane che ama unire tendenza e qualità... Un cocktail che si può trovare solo Vilòn?

Tutti i nostri signature cocktails, come "via dell'Arancio 69" o "Ottobrata romana", e poi ogni stagione nuove proposte.

Ci darebbe una ricetta per un cocktail estivo?

Secondo me per affrontare il caldo romano serve uno spritz: quello che prepariamo al Vilòn si chiama "Luxurious Spritz".


Rosolio al bergamotto

Vermouth bianco

Prosecco extra dry

Soda

Olive

Buccia di limone.

E torna a prendersi cura sei suoi clienti.


Marcello Rubini (Marcello Mastroianni) ne "La dolce vita" di Federico Fellini dice "A me invece Roma piace moltissimo: è una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene". Probabilmente direbbe lo stesso del Salotto del Vilòn di via dell'Arancio 69.

Alessia de Antoniis


Tutti i giovedì dalle 18.00 - prenotazione 06/878187

In Salotto al Vilòn, Via dell'Arancio 69, Roma

Drink + 3 finger 18 €










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