Ormai La Spesa Si Fa Online: Un’abitudine Sempre Più Diffusa

Ormai La Spesa Si Fa Online: Un’abitudine Sempre Più Diffusa

Non tutte le abitudini acquisite durante il lockdown ci hanno abbandonato e, in particolare, la tendenza a fare la spesa online per molti oggi è diventata la norma. Il periodo di quarantena infatti ha dato una grossa spinta agli acquisti sul web quando uscire di casa era fortemente sconsigliato.

stampa articolo Scarica pdf


Non tutte le abitudini acquisite durante il lockdown ci hanno abbandonato e, in particolare, la tendenza a fare la spesa online per molti oggi è diventata la norma. Il periodo di quarantena infatti ha dato una grossa spinta agli acquisti sul web quando uscire di casa era fortemente sconsigliato. Già prima c’era la possibilità di ordinare i generi alimentari con un semplice click per poi riceverli comodamente a casa, ma adesso il servizio messo a disposizione dai portali dedicati è in grado di offrire ai consumatori un’esperienza ancora più completa. Per il settore della Gdo quello attuale è un momento di grandi cambiamenti con alcune evidenti difficoltà da risolvere nel breve termine.

I numeri del boom della spesa sul web

Il settore della spesa online non sembra fare passi indietro una volta terminato il periodo della quarantena, anzi. Oggi infatti in tutta l’Europa questo settore assiste a una forte impennata. Secondo alcune stime ben l’80% dei consumatori ha iniziato a fare acquisti online negli ultimi mesi e ha dichiarato inoltre di essere intenzionato a proseguire. Si può quindi affermare che ormai fare la spesa online, su supermercati che lo consentono come Easycoop, sia diventata un’abitudine per molti consumatori, alla quale non si è più disposti a rinunciare. In effetti il non doversi preoccupare di perdere tempo prezioso per recarsi al supermercato evita non solo la fila, ma anche di sopportare il trasporto del carico dei generi alimentari. Comodo per chi non ha tempo o modo di dedicarsi alla spesa o per chi semplicemente preferisce avere una certa comodità, il servizio è divenuto una vera e propria prassi diffusasi in tutta Europa. Ma prendendo il dato italiano emerso dal Rapporto Coop 2020, quest’anno è più che raddoppiata la percentuale delle vendite dei prodotti di largo consumo, arrivando a segnare addirittura un +132%. Le previsioni per il 2021 parlano di una costante crescita, che porterà il settore a intensificare ancora il giro d’affari.

Le principali sfide da affrontare per il settore

Con un aumento così irruento della domanda di servizi digitalizzati, non stupisce che l’offerta non fosse pronta per rispondere a una tale quantità di richieste. Ma se è vero che c’è stata una grande difficoltà iniziale nel far fronte ai picchi di ordini nel periodo del lockdown arrivati a crescere del +55%, è altrettanto vero che il processo che si è innescato ha spinto gli operatori del settore ad adeguarsi in tempi record a tutto il potenziale di clientela derivato dall’online. Chi quindi non era presente sul web è finalmente apparso e chi invece c’era già ha provveduto a un adeguamento logistico e distributivo, in modo da essere in grado di gestire al meglio le numerose richieste. Nell’incontro tra i canali online e gli spazi fisici sta quindi la chiave del successo degli operatori del comparto che ora sono chiamati a proporre nuove soluzioni. Non bisogna nemmeno dimenticare che oggi un altro trend in forte ascesa è quello del food delivery, che ha visto molti negozi cimentarsi per la prima volta con la consegna a domicilio e la ricezione dell’ordine tramite i più disparati servizi web. Il futuro quindi parla chiaro, pretendendo un’ottimizzazione delle operazioni e una riorganizzazione interna che stabilisca dei meccanismi di automatizzazione tesi a soddisfare al meglio la domanda di servizi digitali da parte dei consumatori.

 Mario Di Marzio 

© Riproduzione riservata