Il Riso Di Alta Qualità Incontra La Cucina Di Pesce E I Vini Laziali

Il Riso Di Alta Qualità Incontra La Cucina Di Pesce E I Vini Laziali

Al ristorante L’Oasi di Velletri degustazione tecnica dedicata alle tipologie di riso prodotte dall’azienda novarese Riso Testa

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Evento del tutto originale quello svoltosi al ristorante L’Oasi di Velletri, il riso italiano di alta qualità ha incontrato la cucina di pesce e i vini laziali per un pranzo dai mille volti. Protagonista dell’appuntamento il riso dell’azienda Riso Testa, realtà storica della provincia di Novara con una tradizione lunga secoli ma solo da pochi anni impegnata nella produzione e messa in commercio di varietà come Carnaroli e Baldo, insieme alla novità Apollo (aromatico). Le varie tipologie sono state sapientemente lavorate in cucina per preparazioni più vocate alla degustazione tecnica (riso bianco “puro”) e altre invece con abbinamenti di grande spessore con il pesce, elemento cardine della cucina della famiglia Forte, attiva ormai da 35 anni a Velletri. La sequenza ha riguardato anche uno sformato freddo di riso Apollo con avocado e gambero rosso, polpetta alla crema di scampi con riso Baldo e infine per chiudere un piatto della tradizione come il risotto allo scoglio, con riso Carnaroli riserva, una degna conclusione che ha esaltato anche l’altro abbinamento, quello enoico. Ad accompagnare le varie portate ci hanno pensato infatti i vini di CantinAmena, realtà vitivinicola della vicina Lanuvio completamente biologica. Alle caratteristiche del risotto, raccontate da Michele Forte, il sommelier romano Riccardo Roselli ha pensato di abbinare il Divitia 2019, vino prodotto con uve Malvasia Puntinata in purezza. Un bianco di discreta struttura, adeguata complessità e la giusta acidità, in grado di sposare al meglio le caratteristiche del piatto.Un evento creato proprio per approfondire le qualità delle varie tipologie di riso, a cominciare dall’aromatico Apollo. Un riso a chicco lungo, che ricorda il noto Basmati, pur essendo a tutti gli effetti un prodotto italiano certificato, che Riso Testa commercializza anche nella versione integrale e risulta perfetto per preparazioni fredde. Le altre due varietà coltivate dall’azienda sono il noto Carnaroli e il quasi dimenticato Baldo, entrambi tipologie adatte a risotti e, per rimanere nell’ambito della cucina romana, ai supplì. Non mancano però le differenze di utilizzo, anche in virtù della possibilità di avere il riso nella versione Riserva con un anno di stagionatura. In questa veste infatti il Baldo si identifica come uno dei migliori risi in circolazione proprio per i risotti, grazie alla sua perfetta gestione dell’amido trattenuto nel chicco.Un evento che rappresenta in parte un “numero zero” per le attività di conoscenza e comunicazione del riso italiano di qualità prodotto da Riso Testa. Che ha subito trovato un partner d’eccezione nel ristorante L’Oasi di Velletri e un ottimo abbinamento con i vini di CantinAmena.

Alessia Graffi  

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