704 BUONE RAGIONI PER ESSERE AMICI

704 BUONE RAGIONI PER ESSERE AMICI

Un successo dopo l’altro per Giancarlo Meluzio e Paolo Canichella che con il loro ristorante a via del Mare e l’organizzazione di eventi creano “Feste da sogno”

stampa articolo Scarica pdf

Era appena un ragazzino quando Paolo Canichella chiese a Giancarlo Meluzio, già nel settore con la gestione di un bar, di aprire un ristorante insieme. All’epoca poteva sembrare quasi una proposta fatta per scherzo ma poi, il destino ci ha messo una mano e, a distanza di qualche anno, quel desiderio è diventato realtà e nel 1998 si è concretizzata l’idea di unire le energie per entrare in un mondo che affascinava entrambi. Certo, bisognava conoscersi meglio e per questo i due decisero di intraprendere un viaggio verso l’Europa per scoprire le ambizioni l’uno dell’altro ma anche per avere una visione più globale della ristorazione di paesi che vanno oltre i confini italiani. Giusto il tempo di tornare e nasce la prima società fra i due prendendo in gestione il ristorante “Verde Roma” a Spinaceto per poi approdare alla struttura del “704” di via del Mare che oggi può considerarsi il loro fiore all’occhiello. Abbiamo incontrato entrambi per farci raccontare la loro avventura che rappresenta la prova evidente che con entusiasmo e professionalità, si possono realizzare le proprie aspirazioni.

Come può nascere la passione per la gastronomia e, soprattutto, come può diventare il proprio lavoro?

Paolo: diciamo che io prima di tutto ho la passione per il mangiare per cui il cibo nella mia vita ha avuto sempre una parte da protagonista. Sin da quando andavo a scuola, nel tempo libero e nei fine settimana, pur lavorando come lavapiatti, cercavo di rubare il mestiere dai cuochi proprio per un impulso innato e sicuro che un giorno un ristorante lo avrei avuto anche io. Quindi la mia vera scuola di cucina è stata la gavetta, la fatica e l’esperienza fatta sul campo. Ci sono state poi persone che mi sono state molto vicino a cominciare da mio zio Nazareno e da Mario Oliviero che poi è diventato il nostro direttore. Un amore per la buona tavola che ho saputo trasmettere anche a Giancarlo che di sicuro è più bravo nella parte amministrativa per cui ci completiamo a vicenda. Da tutto questo è stato poi naturale che la gastronomia e la ristorazione diventassero il lavoro che più soddisfa le nostre aspirazioni.

Oggi il ristorante “704” è il vostro cavallo di battaglia. Come ci siete arrivati?

Giancarlo: Diciamo che è stato amore a prima vista. Il ristorante è annesso a un rinomato circolo sportivo per cui già poteva costituire una carta vincente. Fortunatamente, il buon lavoro già fatto ha rappresentato un ottimo curriculum e la struttura ci è stata subito affidata. Avere uno spazio funzionale con la piscina sicuramente ha contribuito a determinare il successo del posto e qui nei tempi ante pandemia siamo riusciti a creare bellissime feste fino a 350 persone. Anche la struttura interna è riuscita ad ospitare fino a 150 amici e speriamo che presto il miracolo si possa realizzare di nuovo. Il “704” è stato il nostro portafortuna perché ci ha permesso di ampliare la nostra attività con l’organizzazione “Feste da sogno” che realizza piccoli e grandi eventi anche per altre strutture fino a inventarci i bus discoteca che possono definirsi una vera idea innovativa e di successo. Non a caso ci piace studiare con il cliente la festa che più rispetta le sue esigenze prevedendo ogni piccolo dettaglio dalla A alla Z.

Secondo voi quali sono gli elementi che più attirano a venire nel vostro ristorante?

Giancarlo/Paolo: prima di tutto il fatto che chiunque entra nel nostro ristorante si sente come a casa. Infatti per noi non esiste la parola cliente ma amico che viene a trovarci e che vuole vivere un evento un po' speciale o un semplice pranzo o cena con parenti e amici. E poi c’è il vanto della nostra cucina che grazie alla professionalità del nostro chef Islam Shafiqul, con noi da circa 20 anni, presenta specialità di mare molto apprezzate come l’antipasto di sgombri e cipolle di tropea, la calamarata, i tonnarelli broccoli e vongole e il tonno in salsa. Sempre con prodotti di qualità anche la cucina di terra che offre anche la frittura di tempura come si faceva una volta. Il tutto annaffiato con un’ottima selezione di 25 etichette di vini bianchi e rossi consigliati, ogni volta dall’espero personale.

A proposito del vostro personale, salta all’occhio l’estrema gentilezza di ognuno…

Certo, perché qui si sta in famiglia e il personale non si sente dipendente. Siamo una vera squadra tra cui spiccano elementi come Marta Trevisani addetta al bar e Irene Marussich che si occupa dei primi contatti per l’organizzazione di eventi. A noi tutti piace essere trasparenti e mostrare la nostra spontaneità. L’obiettivo è non vincere contro il cliente ma vincere con il cliente.

Progetti per il vostro futuro?

Per ora ritornare alla normalità costituisce il traguardo più importante. Siamo veramente stanchi di investire ogni volta con la nostra fatica e la pubblicità per poi vederci chiudere vanificando tutti gli sforzi che vengono fatti. Nel nostro futuro possiamo solo vedere la speranza che il virus sia sconfitto definitivamente e che riusciamo a lavorare senza più ansie.

Quest’estate avete organizzato in piscina alcune feste di grande successo con l’organizzazione “Riserva Anime Miste”. A quando il prossimo appuntamento?

Le serate RAM ci hanno restituito la lusinga che si può ritornare a vivere la ristorazione come un tempo. Quando abbiamo conosciuto l’organizzatore Roberto Candela è stato facile creare da subito una grande amicizia che ci ha visto crescere insieme per dare vita a delle feste molto speciali dove ognuno può sentirsi se stesso senza nessuna discriminazione e in piena libertà. Per noi ogni volta è un onore potere ospitare tanta bella gente che apprezza la nostra cucina ma soprattutto la nostra accoglienza che vuole rendere tutti un po' protagonisti. Il prossimo appuntamento con loro è previsto per il 28 agosto e di certo sia noi che RAM daremo tutto il meglio per una serata da favola.

Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata