Da Burro E Sugo: Mangiare Come A Casa, Ma Fuori Casa.

Da Burro E Sugo: Mangiare Come A Casa, Ma Fuori Casa.

L’osteria che tiene alta la tradizione e la genuinità.

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Lungo una viuzza in salita che divide la Garbatella dal quartiere Ostiense è possibile vedere una serie di tavoli di legno apparecchiati con una deliziosa tovaglia a quadretti al cui centro è posato un piccolo vaso con pochi fiori. A vedere questo suggestivo locale non si può fare a meno di pensare ad una tipica osteria romana, eppure si respira un’aria di delicatezza, di romanticismo. Oggi vi parliamo del ristorante Burro e Sugo.

Come vi abbiamo anticipato, già dall’esterno si presenta bene, una volta fatto l’ingresso ci ritroviamo in una sala d’accoglienza da cui il personale accompagna i clienti nella sala attigua contenente i coperti arredati alla stregua di fuori. L’atmosfera è casalinga, gonfia di ottimi profumi; dalle pareti gli occhi di grandi icone italiane sorridono nelle loro cornici appese a calde pareti in pietra. Se vi aspettate di trovare piatti raffinati e sperimentali avete sbagliato luogo, da Burro e Sugo si gustano sapori genuini, impiattati alla buona (non inteso come in malo modo) e ben conditi. Nel menù ci sono tutte le portate che una buona osteria deve avere: coda alla vaccinara, tagliatelle al ragù di cinghiale, carbonara, amatriciana e cacio e pepe, tutte preparate come da una dolce nonna in un pranzo domenicale. Da Burro e Sugo regna la genuinità, anche il personale è caloroso, gentile e affabile. Noi di Unfolding Roma abbiamo testato le tagliatelle con ragù di cinghiale e una cacio e pepe, il nostro giudizio è: ottime entrambi. Due piatti dai sapori forti, forse un po’ troppo saporiti ma nel complesso molto buoni e soddisfacenti. Il buon vino della casa ha reso tutto più scorrevole attenuando la robustezza dei primi. Nei secondi piatti la melodia non cambia: classiche portate da osteria come dell’ottima trippa o le polpette “della nonna”. Nella carta del ristorante trova spazio anche il pesce con primi e secondi che seguono il filone tradizionale cosicché possiamo scegliere tra pasta alle vongole, spigola e branzino e, ovviamente, non mancano i filetti di baccalà.

Per la parte del beverage il menù si restringe e si limita a birre e bibite commerciali e di grande distribuzione, la carta dei vini è leggermente più fornita. Passando ai dessert, anche qui la scelta è molto esigua: Tiramisù o mousse, nient'altro a meno che la casa non abbia un dolce preparato in giornata. Giunto il conto non abbiamo potuto avere nulla da ridire: giusto. I prezzi non sono alti e permettono di godersi una cena genuina senza spendere un occhio della testa. Dovendo riassumere, Burro e Sugo è un ristorante davvero avvolgente nei sapori e nell’atmosfera, su alcuni aspetti lascia a desiderare tuttavia lo si perdona facilmente se si considera delle ottime qualità di cui si può godere. 

Gregorio Pastorelli

 

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