Tra Vino E Cultura: Arillo E La Sua Avanguardia

Tra Vino E Cultura: Arillo E La Sua Avanguardia

Incontriamo Adriana Burkardt titolare di Arillo in Terrabianca

stampa articolo Scarica pdf

Incontriamo Adriana Burkardt, emblema e titolare di un’azienda vinicola di cui sentiremo ancora parlare molto nel panorama nazionale

Si tratta di Arillo in Terrabianca, un progetto innovativo e una sfida per una famiglia che si propone come fautrice del nuovo mondo dell’enologia in Italia.

Ci interessa molto oltre che il percorso aziendale anche quello di apportare un valore eminentemente culturale.

In futuro si profila la presenza di eventi di spettacolo, che avranno un’eco sul territorio e un impatto sulla popolazione e i turisti.

Come nasce lidea di rinnovare unazienda preesistente?

La storia di Terrabianca si intreccia nel 2019 con quella della famiglia italo-svizzera dei Burkard. Adriana ed Urs, con lacquisizione delle tenute Terrabianca a Radda in Chianti Classico e Il Tesoro in Maremma, cambiano il destino di nome e azienda, mossi dalla voglia di dare vita a un progetto nuovo, radicato nella storia vitivinicola toscana, e che puntasse a diventare un modello contemporaneo di realtà eco-sostenibile. Nuovo marchio, nuovo nome: Arillo è per l'"arillus" dei latini, l'acino, che da forma al marchio. Questo si completa con la solidità della famiglia espressa dal castello, dalle tre tenute davanti e dalle due stelle, i figli Gregor e Ricardo ai quali verrà affidata la storia futura. 

Pensa che il vino possa essere una modalità di comunicazione sociale?

La valenza sociale e culturale del vino è indiscussa; quando un vino si presenta non lo fa solo attraverso la sua forma liquida. Nell'etichetta ci sono informazioni tecniche ma soprattutto i messaggi del produttore. Ad Arillo, sapore è fratello di sapere, e l'etica è sorella dell'estetica. Trasmettere attraverso le scelte estetiche i Valori ai quali il produttore si ispira, e coniugare l'alta qualità e l'intensità dell'assaggio con le conoscenze che amplificano l'esperienza. Cartoline di un territorio in bottiglia, preparate secondo disciplinari virtuosi. Apprezzare consapevolmente un vino a sua volta consapevole, delle responsabilità verso persone e ambiente, declinate con la scelta biologica e il perseguimento dei goal dell'Agenda 2030. Quindi si: il vino è anche un vettore di Valori. 

La location ha avuto delle migliorie? Cosa è stato fatto?

L'azienda si estende su 3 Tenute: Radda in Chianti Classico, Massa Marittima in Maremma e Pienza in Val d'Orcia. Tre meraviglie tutte in fase di ristrutturazione. Il 1 giugno è stata inaugurata la prima delle tre, in Maremma, ma come immagina i lavori di ottimizzazione e finitura continuano. Solo una settimana dopo l'evento è entrata anche in funzione la solar farm sul tetto. A Radda servirà ancora tempo ma sarà l'ultima in ordine cronologico delle grandi cantine d'autore, progettata da Mario Botta, con un fine dining firmato Heinz Beck e un agriturismo di lusso. Pienza è una residenza privata, ma la produzione di vino e seminativi è già regolare. 

Monia Manzo

© Riproduzione riservata