Al Via La IV Edizione Del GLUTEN FREE DAYS

Show cooking e screening gratuiti all’insegna del senza glutine

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Il Salone delle Fontane apre le porte alla IV edizione del GLUTEN FREE DAYS - WELLNESS FOOD FEST che si terrà a Roma sabato 1 e domenica 2 ottobre 2016, dalle 10.00 alle 19.00; un evento in collaborazione con AIC Lazio (Associazione Italiana Celiachia del Lazio) in grado di offrire ai celiaci ed a quanti per diverse ragioni scelgano di mangiare senza glutine, un ambiente in cui trovare non solo un’alimentazione corretta ma anche una gastronomia di grande livello oltre ad eventi, approfondimenti, consulenze psicologiche, divertimento per i bimbi e informazione scientifica.

La Redazione di UnfoldingRoma Magazine ha avuto il piacere di intervistare Roberto Malfatto ideatore e produttore del Gluten Free Days per il Lanificio Factory ed interrogarsi sulle tematiche che lo hanno spinto a dedicare un evento a questa tematica.

Da cosa nasce l’idea di dedicare un evento all’intolleranza al glutine?

Ho una nipote celiaca e, negli anni,  ho imparato a conoscere bene le difficoltà e le problematiche di questa intolleranza. Inoltre, non esisteva e non esiste, alcun altro evento da Firenze in giù che sia dedicato alle tematiche e all'approfondimento delle iniziative  delle ricerche gluten free.  Così, è cominciato come il desiderio di dare un contributo e si è trasformato in un evento consolidato.

Pensa che in futuro sarà possibile dedicare eventi ad altro tipo di intolleranze alimentari?

Assolutamente sì. Penso che debbano essere sempre più le manifestazioni di "servizio " e non le semplici fiere. Veri e propri momenti di approfondimento su tutte le tematiche coinvolte. In questo senso vanno intesi sia servizi alle aziende ( be to be ) sia ovviamente alle famiglie e ai celiaci.

Secondo lei da cosa dipende il forte aumento, negli ultimi anni, del numero di persone che non possono mangiare cibi contenenti glutine?

Non credo che in realtà i numeri dei celiaci siano così aumentati percentualmente. C'è molta più attenzione e naturalmente gli esami sono più accurati e quindi sembra che i casi siano in aumento. Molte persone però, erroneamente,  pensano, anche senza aver fatto analisi specifiche,  di essere intolleranti al glutine e quindi lo evitano,  magari ritenendo  che faccia bene comunque. Il che non è vero.

Oggi però è rilevante come esistano molte persone affette da  intolleranze alimentari, più o meno gravi, a volte connesse alla celiachia a volte indipendenti , le cui motivazioni sono diverse e complesse da stabilire, ma che riguardano probabilmente  un mix di fattori, dagli stili di vita stressanti  ai prodotti alimentari  trattati con sostanze non idonee. Il GLUTEN FREE DAYS  nasce per dare risposte idonee anche a questi temi.

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Cosa è cambiato nell’approccio al Gluten Free?

Oggi chiunque, direttamente o indirettamente , conosce qualcuno affetto da questa patologia. Un familiare, un nipote, il figlio di un amico o il compagno di scuola del proprio figlio. C’è, pertanto, una rinnovata comprensione del fenomeno ed un approccio nuovo  che ha modificato sensibilmente in meglio l'offerta di cibo celiaco sotto tutti  i punti di vista. Nella parte di Stand  del Gluten Free Days  questa tendenza è chiaramente visibile.

 Quanto questo genere di manifestazioni può sensibilizzare il mondo della ristorazione?  A suo parere rimane ancora molto da fare?

Direi di sì. Rimane da superare quel blocco che vede l'offerta per i celiaci come un'offerta "alimentare" e non "gastronomica". Il GLUTEN FREE DAYS vuole spingere  e promuovere, invece,  questa rinnovata offerta di un cibo sano  ma contemporaneamente "buono", esattamente come quello con il glutine.  

Nel tempo quindi l'obiettivo è arrivare  a poter offrire un cibo "sano e gustoso"  ovunque e, perché no, anche costruire una offerta GLUTEN FREE GOURMET per chi amasse i Peccati di Gola. Come noi del GLUTEN FREE DAY 

Passeggiando fra gli stand delle aziende espositrici dove sarà possibile degustare le nuove squisitezze senza glutine, assistere agli showcooking e sfogliare i libri e le riviste di settore, oppure partecipare a uno dei tanti corsi di cucina (da prenotare precedentemente sul sito http://www.glutenfreeday.it/le-attivita/acquisto-corsi-di-cucina), dove imparare dai migliori chef a preparare, divertendosi, delle vere specialità gourmet.

Tra gli chef invitati a partecipare a questo importante evento abbiamo intervistato Marcello Ferrarini che da anni dedica la sua cucina alle preparazioni gluten free.

Perché ha scelto di essere ambasciatore del Gluten Free Day?

Oltre ad essere uno chef gluten free, io stesso sono celiaco e sono l’unico cuoco intollerante al glutine operante in questo settore. Conosco la manifestazione sin dalla prima edizione; si è creata una bella sinergia e così mi hanno chiesto se mi avrebbe fatto piacere partecipare. Lo faccio con molto orgoglio, con l’aspirazione di arrivare non solo alla pancia, ma anche al cuore di tutti gli intolleranti.

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Quando ha deciso di dedicare la sua cucina alle ricette senza glutine?

Sono diventato chef grazie alla celiachia che si è presentata quando avevo 30 anni; vengo da una famiglia d’arte, mio padre è stato uno chef, mia mamma era una blogger. Ho sempre respirato la cucina, in particolare quella emiliana, ricca, sostanziosa e golosa. All’inizio della mia carriera di studi, però, avevo deciso di fare altro; ad un certo punto ha vinto la passione per la cucina, tanto che tra i miei amici ero sempre quello che cucinava per tutti alle feste. Dopo l’Istituto d’arte mi sono laureato in Psicologia e all’età di 30 anni mi sono riavvicinato alla cucina anche per un’esigenza personale, per poter continuare a mangiare bene. All’inizio ho incontrato difficoltà ma mi sono incaponito per cercare di mangiare i tortellini; ci siamo messi a tentare e dopo un po’ di tempo ho capito che quella del gluten free era una strada percorribile. Ho abbandonato tutto, anche il lavoro, e mi sono iscritto ad una scuola di cucina professione e da lì è nata la mia carriere, soprattutto in ambito ristorativo, che comprende la pubblicazione di un libro con 50 ricette dagli antipasti ai dolci, sino ad un programma per il Gambero Rosso.

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate da uno chef nella produzione e realizzazione di prodotti gluten free?

La difficoltà inizialmente è stata nella consistenza degli impasti, sia nella pasta fresca che nei dolci. Il mondo senza glutine differisce da quello della comune cucina; è necessario creare impasti più umidi rispetto al normale a causa della mancanza del glutine. Poi c’è bisogno di tecnica, manualità e di ottime materie prime provenienti da aziende che lavorino sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Ritiene che a livello globale il mondo degli chef sia sufficientemente preparato riguardo questo tema?

Non molto; ancora oggi la celiachia è vista come una difficoltà, non come un’opportunità. Invito i colleghi ad entrare in questo mondo, sperimentando e mettendosi in gioco. La celiachia, così come le altre intolleranze alimentari, credo siano il futuro dell’alimentazione e di conseguenza della ristorazione. Credo ci debba essere sempre maggiore attenzione anche da parte dei professionisti oppure rischieranno di essere tagliati fuori dal mercato tra pochi anni.

Come è cambiato il mondo degli intolleranti al glutine negli ultimi anni?

Sotto questo punto di vista la situazione è sicuramente migliorata, soprattutto negli ultimi cinque anni. Oggi c’è una grandissima offerta, a volte esagerata. Molte aziende si stanno affacciando a questo settore, spesso seguendo i dettami di un’esigenza ma con meno competenze. Per contro ci sono anche molte aziende più piccole che si impegnano qualitativamente nel proporre ingredienti e preparati di buona fattura. Prima si comprava solo in farmacia, ora si sta aprendo alla grande distribuzione, anche per alberghi e ristoranti.

Qual è il prodotto che sogna di realizzare ma per il quale sta ancora incontrando alcune difficoltà?

L’unica difficoltà con la quale, però, non mi sto più di tanto confrontando è la pasticceria; non sono un pasticcere ma un cuoco, sono due mondi differenti, e preferisco lasciare questa incombenza ai professionisti del settore formati.

Ilenia Maria Melis

GLUTEN FREE DAYS - WELLNESS FOOD FEST

Roma, SALONE DELLE FONTANE - Via Ciro il Grande 10/12 (quartiere EUR)

Orario: dalle 10.00 alle 19.00 - La biglietteria chiude alle 18.00

I biglietti possono essere acquistati in loco il giorno dell’evento

Ingresso: € 8,00 – Ridotto/Soci AIC 2016/Enti convenzionati: € 5,50 – Gratuiti: bambini fino a 140 cm.

Per pacchetti famiglia e pacchetti gruppi consultare la pagina dedicata: http://www.glutenfreeday.it/biglietteria/biglietti

www.glutenfreeday.it

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