Ciak Si Gira… E Sul Set Del “My Martini”

Ciak Si Gira… E Sul Set Del “My Martini”

Ha inizio una nuova e appassionante tappa del “Cucinema 2018”.Articolo di Edoardo Perniconi

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Ciak si gira… e sul set del “My Martini” 

A sfidarsi tra le mura della splendida, elegante e accogliente location situata al centro di Roma sono il Resident Chef Giulio Ancaiani e i semifinalisti – Chef Alessio Tagliaferri, Achilli al Dom e Chef Pierluigi Gallo, Giulia Restaurant.Sulle straordinarie note del pianista che, ci regala un repertorio ad hoc che richiama i grandi classici del cinema, ha inizio questa nuova avventura del Food Pairing. Dopo un primo assaggio fuori concorso offertoci dal Resident Chef, che ha deliziato tutti i palati con “un altro uovo”, dove quello che doveva essere il protagonista, ossia l’uovo, ha, in realtà, giocato a nascondino con ingredienti lontanissimi (crema di formaggio, passion fruit e terra d’olive…e l’uovo dov’è? Solo ed unicamente nella forma visiva), entriamo nel vivo della gara. Il primo “regista” a scendere in campo è lo Chef Alessio Tagliaferri, che in coppia con il film “Il mare dentro”, presenta il suo antipasto “Sfilacci di coniglio con spuma di ostrica” accompagnato dal drink “Vodka Grey Goose, Saint Germain, Lime, Soda alle Ostriche” a cura di Patrizio Boschetto. Piatto finemente realizzato, che con la sua apparente semplicità porta in tavola tutto il sapore del mare e ci lascia intravedere dalla finestra dei nostri palati la grande distesa d’ acqua salata che riporta all’unica apertura sul mondo del protagonista del film. L’azzardo, poi, di utilizzare il succo dell’ostrica anche per la realizzazione della vodka, fa pensare ai rischi e all’imprevedibilità del mare che ben si ricollega alla causa scatenante dell’invalidità del protagonista. Un Food Pairing veramente ben riuscito. A deliziarci con il primo è, invece, lo Chef Pierluigi Gallo che presenta un Risotto Riserva San Massimo con Caciocavallo Lucano, Mandarino e Cipolla Bruciato in coppia con il drink “I wanna live alone” a cura di Paolo Barbini. Il piatto è abbinato al film “Mamma ho perso l’areo”, e lo chef ha voluto riprodurre con una sua personalissima rivisitazione il famoso “Macaroni and cheese” americano, con il riso come protagonista, accompagnato da uno straordinario caciocavallo a cubetti che ne esaltava notevolmente il sapore; eccezionale poi l’uso del mandarino che, in accoppiata con il bruciato, ha creato un mix di gusti e sapori impressionante. Un piatto all’apparenza forte ma di una delicatezza straordinaria. E, infine, non si poteva non notare come la tequila del drink, in coppia con quella lieve spruzzata di pepe in cima al bicchiere, riportano in un attimo al carattere peperino e casinista del piccolo Kevin. Un pizzico di follia a tavola. Come terzo “regista” della serata torna il Resident Chef Giulio Ancaiani che conclude la nostra gara con il secondo piatto “Tonnadò alla Rossini”, il cui nome fa venire subito in mente una delle più grandi opere musicali mai scritte e il film in coppia non poteva che essere “Il barbiere di Siviglia”. Ora vi chiederete, Rossini è vissuto a Parigi, Siviglia non è certo terra di mare, ma allora da dove nasce l’idea di un piatto a base di pesce? La risposta è semplice, dalla geniale fantasia dello Chef che ha solo immaginato davanti a cosa si sarebbe trovato il compositore se invece che approdare a Parigi fosse approdato a Nizza: semplicemente del pesce. E allora eccola qua l’idea di realizzare un piatto di mare a base di filetto di tonno e fegato di rana pescatrice, il tutto finemente accompagnato da tartufo uncinato. Perfetta la cottura del tonno e ottima la consistenza del foie gras, per un piatto dai sapori molto particolari. E si conclude così un altro fantastico viaggio nel mondo del cinema e del cibo, tra note soavi, location da 10 e lode, personale preparatissimo, organizzazione perfetta e quel tocco di magia che è parte integrante dello spettacolo.Ringraziamo inoltre i partner della serata  : Ittica Urbano e Caciocavallo impiccato.

Edoardo Perniconi 

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