IVAN PROVEDEL, INIZIO STAGIONE DA FAVOLA.

IVAN PROVEDEL, INIZIO STAGIONE DA FAVOLA.

DOVEVA ESSERE LA CHIOCCIA DI MAXIMIANO, SI E' CONQUISTATO LA MAGLIA DA TITOLARE

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Nato a Pordenone anche se in molti pensano che sia straniero, è arrivato per fare da chioccia a una giovane promessa pagata 10 milioni e si ritrova titolare, ha girovagato per mezza Italia senza mai davvero dare la consapevolezza di essere un gran portiere se non negli ultimi 2 anni di Spezia. Prima della Liguria, Empoli, prestito Juve Stabia, Chievo, Pro Vercelli, Modena, Perugia, Pisa, sempre con prestiti e riscatto dopo due anni, anche se nasce nelle giovanili dell’Udinese.

Provedel grazie a quella disgraziata uscita di Maximiano alla prima giornata, nei primi minuti di Lazio Bologna, si è preso la Lazio e sembra non voler più mollare quella maglia da titolare, con il Napoli è stato eletto migliore in campo su quasi tutti i media nazionali e locali, insomma Sarri l’ha voluto a tutti i costi, Tare l’ha definito in conferenza stampa di presentazione “la trattativa più lunga dell’era Lotito”, lui sta rispondendo alla grande.

Doveva fare il secondo, o almeno cosi si era capito a inizio stagione, l’Europa doveva essere la sua casa, si ritrova titolare e sta dimostrando grande attitudine nel parare tutto quando le cose si complicano. Con il Napoli ha parato tutto il parabile, era riuscito a tirar fuori anche il pallone del 1 a 0 su colpo di testa di Kim finito sul palo, solo il computer sulla linea di porta gli ha negato la grande respinta con il pallone dentro di pochissimi millimetri. A volte scoordinato nelle parate ma sempre presente, dimostra grande facilità di palleggio con i piedi quando c’è da far ripartire l’azione, i compagni si fidano molto dei suoi lanci e poi, al contrario del suo precedessore, quando c’è da uscire a valanga non si pone dubbi e va, chiedere ai giocatori del Napoli.

Resta qualche dubbio sulla continuità, sul rendimento che deve avere una grande squadra che ambisce per l’Europa che conta, non sempre arriveranno 20 tiri nello specchio, ci saranno partite in cui ne arriveranno solo 2 e le parate saranno decisive sul risultato finale, in quei casi scopriremo se Provedel può essere davvero il titolare della squadra biancoceleste.

Sarri ne è entusiasta, l’Olimpico oramai è la sua casa, sarà difficile togliergli, per ora, quella maglia da titolare. Il lavoro di chioccia può aspettare.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Gianandrea Gambini

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