LAZIO VERONA 2-0, IMMOBILE E LUIS ALBERTO PER BATTERE UN VERONA MAI DOMO

LAZIO VERONA 2-0, IMMOBILE E LUIS ALBERTO PER BATTERE UN VERONA MAI DOMO

PARTITA OSTICA DECISA DAL SOLITO GOL DI IMMOBILE SU ASSIST DI MILINKOVIC E LUIS ALBERTO NEL FINALE. 3 PUNTI IMPORTANTI PER LA CORSA AL VERTICE.

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Sarri ne cambia 6, un po' per il turnover, un po' per le condizioni fisiche, confermato Provedel in porta, Patric centro sinistra con a fianco Casale all’esordio assoluto nel centro destra, Lazzari e Marusic i terzini, Basic e Milinkovic Savic ai lati di Marcos Antonio centrale di centrocampo, il trio offensivo confermato, Zaccagni, Felipe Anderson e il capitano Immobile. Il Verona con Cioffi che affida a Lasagna tutto il peso dell’attacco veronese con Lazovic e Ilic a supporto.

Inizio partita molto compassato delle due squadre anche se ogni volta che la Lazio prova a creare qualcosa c’è l’impressione della pericolosità dei biancocelesti dalle parti di Montipò. Risponde colpo su colpo il Verona, spesso Lasagna riesce a preoccupare sia Patric che l’ex compagno Casale, ma è a centrocampo che Cioffi blocca la Lazio, marcatura a uomo sia per Marcos Antonio che per Milinkovic ogni qual volta il centro campo laziale prova a costruire gioco. Non è un caso che le azioni più pericolose arrivino dalle fasce, Lazzari pericoloso nel finire sul primo tempo dopo un ottimo scambio con Felipe Anderson. Basic, ottimo primo tempo, arriva anche alla conclusione da fuori area, solo uno strepitoso Montipò, complice il palo, a negare il gol al ragazzo che piace tanto a Sarri. C’è anche una traversa alta presa nel finale da Henry con un tiro sbilenco non proprio cercato in quella maniera. 36’ Veloso infortunato deve lasciare il campo per Tameze.

Secondo tempo e la musica subisce poche variazioni, la Lazio cerca il vantaggio e il Verona prima difende e solo poi cerca l’attacco. 55’ svolta della partita per la Lazio, fuori Basic dentro Luis Alberto, mossa che già in passato ha dato buoni frutti a Sarri e portato alla vittoria. Anche se bisogna dire che la vera svolta è l’uscita di Marcos Antonio, non tanto per la prestazione del brasiliano che è stata sufficiente, compitino svolto senza eccellere, per l’entrata di Vecino, centimetri a centrocampo dove il Verona ha giocato a uomo, l’ex Inter ha portato forza nei contrasti e tanti recuperi palla. Luis Alberto ha sfiorato il gol al 64’ con un tiro a giro da dentro l’area finito di poco fuori, il vantaggio è arrivato invece con la classica giocata della Lazio degli ultimi 5 anni, recupero palla sulla tre quarti e palla a Milinkovic, 23esimo assist in carriera a Immobile sul secondo palo e gol che sblocca la partita di testa battendo Montipò. Il Verona non ci sta e prova a reagire, 74’ Kallon appena entrato prova a beffare Provedel sul secondo palo ma palla fuori. 78’ contropiede micidiale di Immobile che una volta rubata palla al diretto avversario si invola verso Montipò, il capitano si perde nell’attimo finale e il raddoppio sfuma. Cancellieri per Felipe Anderson, proprio l’ex Verona realizza un bel gol superando in velocità Montipò, gol annullato per la scarpa di Cancellieri in fuori gioco. 85’ ancora Cancellieri ma Montipò gli nega il gol sul primo palo deviando in angolo. 93’ occasione per il Verona, Ilic colpisce da dentro l’area ma Provedel blocca a terra. Nell’ultimo minuto, dopo una richiesta del Verona di un rigore per fallo di Cancellieri su Kallon, ripartenza Lazio, Immobile poi Zaccagni che scarica per Luis Alberto e palla rasoterra all’angolino di Montipò per il raddoppio biancoceleste. Irrati fischia la fine e la Lazio porta a casa due vittorie consecutive, prima in coppa e poi in campionato.

Vittoria importante, con il Verona non è mai facile all’Olimpico, è la storia a ricordarcelo. 3 punti importati che riportano la Lazio a ridosso delle prime dopo il mezzo stop a Genova e la sconfitta con il Napoli in casa. La Lazio sembra squadra più completa quest’anno rispetto alla scorsa stagione, gli acquisti effettuati per adesso si stanno integrando in maniera graduale, vedi Casale oggi, Cancellieri entra costantemente nel secondo tempo e Marcos Antonio è il naturale sostituto di Cataldi. Resta da rivedere Maximiano ma ci sarà tempo, la stagione è appena cominciata.

Giuseppe Calvano

Foto Gianandrea Gambini 

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