CURVA NORD VUOTA PER LAZIO EMPOLI

LA CORTE SPORTIVA D'APPELLO CONFERMA LA GIUSTIZIA SPORTIVA, LA NORD RESTERA' CHIUSA.

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La Curva Nord vuota, questo ha deciso e confermato dopo un veloce ricorso della Società Lazio, la Corte Sportiva d’Appello della Figc in occasione di Lazio Empoli. Tanta tempestività non si vedeva da tempo negli ambienti federali calcistici, è pur vero che i cori contro Umtiti di mercoledì a Lecce da parte dei sostenitori laziali sono stati sentiti in più di un’ occasione, ne hanno parlato anche fuori i confini italiani e poi quando c’è di mezzo la Lazio la gran cassa di risonanza è ampliati ai massimi livelli. Nessuna giustificazione, ancora oggi non si possono fare distinzioni razziste e di discriminazione, quello accaduto a Lecce è andato due volte contro la Lazio, quello fatto da mille ( che poi siamo sicuri che non tutti i mille del settore abbiamo preso di mira il giocatore del Lecce ma purtroppo non fa testo) ha dapprima fatto irritare praticamente tutti e poi ha caricato a pallettoni sia il giocatore in questione, Umtiti, che tutta la squadra avversaria che invece di minacciare di andare via, hanno tirato fuori un secondo tempo da paura sotto l’aspetto fisico e mentale e portato la loro squadra alla vittoria. Il razzismo è cosa seria, dovrebbe essere cosa seria anche la giustizia, invece che identificare gli autori si penalizza tutto un intero settore, gente che oltretutto ha acquistato quel posto per quell’evento. Nei nostri tempi, con attrezzature che riconoscono addirittura se cambi posto allo stadio Olimpico facendo multe assurde, biglietti nominali, riconoscimenti facciali, ancora non si riesce a inquadrare e perseguitare legalmente solo l’autore o gli autori di determintate gesta?

Lazio Empoli resta marchiata da una curva vuota, resto dello Stadio abbastanza pieno ma manca il cuore pulsante della tifoseria biancoceleste. Una sanzione che per colpa di pochi non permette a tanti altri di godersi la prima dell’anno solare in casa, il volo di Olimpia e i festeggiamenti per il compleanno che a mezzanotte porterà la Lazio ai 123 anni.

Un peccato davvero, speriamo di evitare di ricommettere gli stessi errori che portano solo a danneggiare chi vuole solo distrarsi dai guai della vita quotidiana guardando, tifando, sbandierando e urlando per la propria squadra del cuore.

Giuseppe Calvano

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