FEYENOORD LAZIO 3 - 1

LE SCELTE DI SARRI STAVOLTA NON AIUTANO LA LAZIO, GLI OLANDESI VINCONO 3 A 1 MERITATAMENTE. PEDRO SU RIGORE PER IL GOL DELLA BANDIERA.

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Sarri esce sconfitto ancora una volta dal De Kuip e non può essere più un caso, una fatalità. Probabilmente il Feyenoord non è nelle corde di mister Sarri. Ovviamente la sconfitta della Lazio non sta solo nelle scelte del tecnico, i calciatori hanno dato il loro contributo in negativo mancando di personalità e aggressività nei momenti topici della partita.

Sarri cambia gli interpreti nella zona centrale del campo e in difesa rispetto alle 2 precedenti partite Champions, dentro Casale per Patric, dentro Rovella spostando a sinistra Vecino. Il resto è Marusic e Hysaj terzini con Romagnoli centrale, Luis Alberto e il tridente solito, Immobile, Felipe Anderson e Zaccagni. Ne esce fuori una Lazio più da fioretto che di spada e quello che Sarri ha dichiarato alla vigilia va tutto a farsi benedire.

Il Feyenoord ha giocato come il gatto con il topo, ha attirato presso la propria area il pressing laziale, giro palla lento e annoiante dove Ciro Immobile, Luis Alberto, Felipe Anderson e Zaccagni hanno corso a vuoto, per partenze improvvise una volta superato il centrocampo trovando la Lazio spaccata a metà. Per due volte il Feyenoord ha rischiato il vantaggio, prima un tentativo di Gimenez di testa terminato di poco a lato, poi sempre Gimenez trasforma in rete un lancio di Stengs ma il var annulla per fuori gioco. Queste 2 avvisaglie non sono bastate a Sarri per tentare di cambiare qualcosa, di provare a cambiare strategia e proteggere di più la difesa. Al 31’ il Feyenoord passa sempre con il solito Gimenez, vero trascinatore per tutta la partita, Casale prima regala palla a centro campo e poi non riesce a chiudere sul messicano che stoppa in area, si gira e trova l’angolino basso alla sinistra di Provedel. Si vede la Lazio con Luis Alberto, unica azione della squadra biancoceleste del primo tempo, colpo di testa centrale su assist di Felipe Anderson. Nei minuti di recupero ancora Stengs protagonista, assist per Zerrouki che di destro batte Provedel sotto la traversa in alto a sinistra. Primo tempo disastroso per la Lazio, dalla scelta all’atteggiamento tattico alla mancanza di personalità, un primo tempo da vecchia Lazio di danesi ricordi.

Sarri cambia, dentro Guendouzi per Rovella con il conseguente spostamento di Vecino in regia, fuori anche Hysaj per Lazzari. Stengs cerca l’ennesimo assist lanciando Paixao in velocità, tiro alto del giocatore del Feyenoord. 55’ dentro anche Castellanos per Ciro Immobile. 57’ Zaccagni su passaggio Alberto prova da sinistra ma il portiere respinge, arriva Castellanos ma pallone alto, un’ottima occasione per l’argentino. 74’ il Feyenoord trova la terza rete e chiude la partita, ancora Gimenez trasforma a porta vuota dopo un’ottima respinta di Provedel su tiro di Timber. 82’ Castellanos si conquista un rigore, Lopez frana sull’argentino dentro l’area di rigore, Pedro trasforma. La Lazio accorcia ma non trova varchi per riaprire la partita.

La Lazio della ripresa era più equilibrata ma gia sotto di due gol è difficile da giudicare. Immobile ha giocato 55’ minuti non ricevendo una palla giocabile e correndo da una parte all’altra in un pressing che poi si è rivelato inutile e fatto male. Il capitano non è al massimo della forma ma solo chi è in mala fede può pensare che la sconfitta di stasera sia colpa del 17 laziale. Il fuoco contro il capitano in capitale è già stato acceso, non bisogna alimentarlo altrimenti non si vuole il bene della Lazio, Castellanos sta giocando bene ma la Lazio con il suo capitano in forma è un’altra cosa. Casale non è più lui, la partita è decisamente insufficiente cosi come è negativa la partita di Felipe Anderson. Si è salvato solo Zaccagni, i suoi strappi sono stati decisivi anche se nel primo tempo anche lui ha corso a vuoto.

Questa partita deve far riflettere mister Sarri, vuole una squadra tosta, tignosa e con la faccia da incazzati e presenta in campo una Lazio di fioretto, elegante e poco incline a sporcarsi le mani. Resta incartato dal tecnico del Feyenoord ancora una volta non ricordando i precedenti, in casa gli olandesi sono pericolosi e per batterli devi avere il loro stesso atteggiamento, se vai all’arrembaggio senza le giuste precauzioni cadi e ti puoi far male.

Ci sono 15 giorni per la rivincita all’Olimpico, speriamo che mister Sarri abbia imparato la lezione per poi trasmettere ai propri ragazzi la giusta reazione da mettere in campo.

Giuseppe Calvano 

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