VENDETTA LAZIO, FEYENOORD BATTUTO ALL'OLIMPICO.

VENDETTA LAZIO, FEYENOORD BATTUTO ALL'OLIMPICO.

SARRI CHIEDE DI VENDICARE ROTTERDAM E IMMOBILE CON IL SUO 200esimo GOL LO ACCONTENTA. LAZIO SECONDA NEL SUO GIRONE DIETRO L'ATLETICO MADRID

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Gli Olandesi ripropongono, come all’andata, il trappolone per Sarri che stavolta si dimostra però più sveglio e più dinamico nelle scelte e finalmente la incarta a Slot. La Lazio aveva bisogno di un’occasione, di un episodio che potesse far girare la partita e stravolgere i piani degli olandesi che avevano voglia di ripetere la partita di andata.

Il gol di Immobile stravolge tutto, è arrivato a fine primo tempo dove la Lazio ha mostrato due facce, la prima durata 25 minuti dove il pressing laziale non ha fatto muovere le pedine olandesi, non ha creato palle gol ma non ha concesso un centimetro, la seconda parte invece dove il pressing è diventato meno preciso e meno coeso e il Feyenoord ha preso campo. Nell’unica occasione concessa dai ragazzi di Slot Felipe Anderson trova l’imbucata giusta per Immobile, il napoletano si sbarazza di Bijlow allargandosi a destra e trova la porta con un interno destro da vero goleador. Il primo tempo, prima del gol, aveva visto l’infortunio di Nieuwkoop con l’entrata in campo di Trauner, una bella parata di Provedel al 31’ su un tiro mancino di Gimenez nell’unica azione concessa al Feyenoord. Anderson da una parte, Paixao dall’altra le frecce delle squadre per creare occasioni da gol, Vecino ottimo interditore a centrocampo a stoppare il primo passaggio degli olandesi.

Secondo tempo con la Lazio che aspetta di vedere cosa ha in testa il Feyenoord. Il pressing della squadra di Sarri viene gestito in maniera diversa, palla lasciata agli avversari, forse per la volta dell’era Sarri, e attesa per la ripartenza giusta per chiudere l’incontro. Il Feyenoord prova a spingere sull’acceleratore ma trova una sola occasione e sempre con Gimenez, da una punizione laterale di Paixao spizza di testa sfiorando il palo di destra di Provedel. Sarri toglie Kamada, forse troppo presto, per Guendouzi, Immobile per Castellanos, Zaccagni per Pedro, Vecino per Rovella e Hysaj per Pellegrini. I soliti 5 cambi per rinforzare anche fisicamente la squadra. Luis Alberto nel finale ha un problema ai flessori ma resta in campo quasi eroicamente per difendere la vittoria in Champions League.

Sarri per scelta propria ha rinunciato a fare la partita, visto anche i problemi dell’andata lascia il possesso agli olandesi e aspetta, come cita un proverbio cinese, che il fiume prima o poi porti il cadavere del nemico, in questo caso aspetta l’episodio che può far girare la partita e far si che la Lazio possa portare a casa una vittoria che ai fini della qualificazione agli ottavi potrebbe essere importantissima.

Aveva annunciato alla vigilia che Immobile doveva essere recuperato e non perso, Sarri ha nuovamente concesso la titolarità al capitano in una partita di Champions e Ciro non ha deluso, 200 gol con la Lazio e 10 nella Coppa dalle grandi orecchie, niente male per un calciatore che fino a qualche giorno fa la critica aveva bollato come vecchio, cotto, finito. Ha risposto come sempre ha fatto in carriera, ha fatto parlare i gol che realizza e nel post partita ha messo in guardia i compagni, niente festa, domenica c’è il derby e la classifica da sistemare.

Parole da capitano vero.

Giuseppe Calvano

Foto sito SS Lazio ufficiale.

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