VERONA LAZIO 1 - 1 Stag 2022-23

ZACCAGNI LA APRE DI TACCO MA HENRY PAREGGIA.ANCORA UNA VOLTA LA LAZIO NON CHIUDE LA GARA, PERSI TANTI PUNTI IN QUESTA STAGIONE

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La Lazia lascia ancora una volta punti per strada, nella maniera solita, oramai consuetudine acquisita di passare in vantaggio, provare a gestire e prendere inevitabilmente il gol del pareggio quando va bene, il doppio gol e sconfitta, come a Salerno, quando va peggio.

La Lazio ha dominato la partita in lungo e in largo, è passata in vantaggio con un bellissimo gol di Zaccagni di tacco su cross di Felipe Anderson, più del 70% possesso palla e ottime possibilità di raddoppiare, più di una volta Anderson, una volta Immobile, Pedro appena entrato, Castellanos con Montipò decisivo sul primo palo. Il Verona il gol l’ha trovato quasi per caso, nel suo momento peggiore dove non riusciva nemmeno a superare il centrocampo se non con lanci lunghi facile preda della retroguardia laziale. Dicevamo il gol, un Ngonge sulla sinistra che prova il cross lungo sul secondo palo, pallone che prende una direzione strana e che Provedel non gestisce benissimo, respinta goffa e palla a Suslov che cross al centro dove Henry di bacino riesce a spingere in rete e pareggiare per il Verona.

La reazione la Lazio l’ha avuta, ha creato ancora ma in questa stagione la compagine di Sarri non è fortunata in campionato e i punti che mancano all’appello sono davvero tanti. La classifica racconta un ritardo quasi impossibile da colmare per la rincorsa Champions e domenica prossima c’è l’Inter prima in classifica. Con la qualificazione in Champions già acclarata e il passaggio del turno di Coppa Italia in tasca la Lazio deve solo ritrovare la via del gol e sperare nell’inciampo da qua a febbraio di qualche big per sistemare la classifica e ritrovare la lotta per il quarto posto. Come ha dichiarato Sarri nel post partita, andare avanti partita dopo partita.

La partita comunque ha raccontato tante cose: Casale e Gila mai sofferto per tutti i 95 minuti, sia con in campo il quasi 2 metri Djuric che con Henry, il gol subito è vittima di sfortuna, un cross sbagliato, un tiro sbilenco che diventa assist e un gol di bacino. Nei terzini Lazzari su tutti, in difesa e in attacco sempre presente e decisivo nella giocata magica che porta Zaccagni al gol di tacco. Luis Alberto non ha giocato ai suoi livelli, parliamo della mancanza della genialità, del passaggio giusto al momento giusto ma per il resto ottima presenza in campo. Guendouzi partita tosta a centrocampo nello spegnere tutte le azioni veronesi in partenza, manca in qualche inserimento ma non è nelle sue corde. Rovella buona partita, cosi come quella di Felipe Anderson, al settimo assist stagionale, finalmente al centro del gioco e tanto arrosto con poco fumo. Zaccagni migliore in campo, al di la della mostruosità del gol segnato di tacco, salta sempre l’avversario, torna a caricarsi la squadra sulle spalle e sarà utilissimo per le prossime gare. Ciro Immobile in ombra, è vero che o rifornimenti non sono uguali alle scorse stagioni, parliamo ovviamente degli assist di Milinkovic Savic, ma il capitano non è nel suo momento migliore, fa fatica ad entrare nei movimenti della squadra e non è fortunato. Riguardo ai subentrati, Pedro non ha reso al meglio e Castellanos sente troppo l’astinenza del gol, la sua irruenza è troppo focosa e nel campionato italiano dove si fischia tantissimo il suo gioco non porta risultati. Arriverà il gol e il Taty ritroverà un pochino di calma.

Alla fine dei giochi la Lazio esce dal Bentegodi con la prestazione e un solo punto, cosa molto diversa da Lecce, Salerno o Bologna, bisognerà andare avanti partita dopo partita senza guardare la classifica, il giudizio si dovrà dare solo alla fine dei giochi.

Giuseppe Calvano

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