LAZIO FROSINONE 3 - 1 RIBALTONE LAZIO!

SARRI VA SOTTO SU RIGORE MA PRIMA IL TATY E POI ISAKSEN RIBALTANO DI FRANCESCO. DI PATRIC LA TERZA RETE. ANDERSON SOSTITUITO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO.

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Partita ribaltata in 105 secondi, dopo che Felipe Anderson era riuscito a far irritare anche Olimpia oltre tutto lo stadio e i tifosi a casa davanti alla tv. Ovvio che non era solo Felipe il problema, ma la mancata concretezza della Lazio nel primo tempo è passata quasi sempre dai piedi del numero 7 biancoceleste. Il rigore per il Frosinone, regolare ma molto casuale, con il mani di Guendouzi dopo varie tenute di maglia con un giocatore ciociaro ha sbloccato la partita e animato lo spirito di rivalsa della Lazio che mai aveva rischiato di andare sotto contro la squadra di Di Francesco, Sarri cambiando alla fine del primo tempo Anderson con Isaksen ha fatto girare la partita, il danese con i suoi scatti sulla destra ha subito messo in difficoltà il Frosinone, da un suo cross, lento ma preciso, è nato il gol del pareggio, Castellanos bravissimo a colpire la palla alta e metterla sul secondo palo dove Turati mai sarebbe potuto arrivare. Lo stesso Isaksen, due minuti dopo, a realizzare il gol del sorpasso con un sinistro chirurgico su assist dello stesso Castellanos in contropiede, terzo gol di Patric sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ecco, nella stessa partita, anzi nello stesso tempo di gioco, il secondo, la Lazio sfata due tabu stagionali, gol da angolo e rete di testa, mai accaduto quest’anno.

Che poi, la Lazio del primo tempo non ha demeritato, supremazia territoriale e tante azioni da gol ma sempre con l’handicap dell’ultimo passaggio, spesso Felipe Anderson ma anche Zaccagni non hanno saputo imbucare il Taty per colpire il Frosinone. Le assenze in contemporanea di Luis Alberto, Immobile, Lazzari, Casale e Romagnoli hanno pesato ma sul campo la Lazio non ne ha risentito più di tanto, si doveva vincere in modo diverso dal solito e forse finalmente si è capito come servire l’argentino, il fraseggio e il lancio per Immobile sono pane quotidiano per la Lazio, il Taty ha bisogno di cross, Anderson non l’ha capito ancora, Isaksen si e la Lazio ha trovato un altro modo per andare in gol. Il Taty ha giocato per la squadra, ha corso tantissimo e aperto varchi, quando gli sono arrivati due cross dalle fasce, uno l’ha trasformato in gol, l’altro ha subito una grande parata del portiere avversario, la Lazio finalmente ha capito come servire l’argentino, non un vice Immobile ma un calciatore con diverse qualità offensive.

Discorso diverso per Kamada, il giapponese ha subito numerose critiche ma noi pensiamo che la sua partita non sia insufficiente, come è successo per Castellanos avverrà con Kamada quando la squadra capirà che il centrocampista non è Luis Alberto né Milinkovic Savic. Il giapponese deve riuscire ad avere la fiducia dei compagni e lui stesso dovrà lavorare per far capire come essere servito e come rendere la Lazio ancora più pericolosa. Ribadiamo, Kamada ha giocato un buon primo tempo ma non basta, insieme con Sarri dovrà lavorare per far si che si possa rivedere il giocatore di Francoforte.

Vecino è entrato in campo con ferocia, dopo il suo ingresso la Lazio ha prima pareggiato e poi vinto la partita. L’uruguagio si dimostra sempre affidabile, sia da interno che da centro campista centrale.

Ottima partita di Rovella, migliore in campo insieme a Pellegrini. Il Centro campista ex Juve si è distinto per personalità, cattiveria in mezzo al campo con moltissimi palloni recuperati e ottima visione di gioco quando c’era da impostare. Il titolare è senza alcuno dubbio lui.

Dicevamo Pellegrini, difende e attacca in maniera perfetta, sfiora il gol con una rasoiata di sinistro e solo l’ennesimo infortunio lo toglie dalla partita, peccato perché ha giocato davvero una gran partita.

La Lazio vince la seconda partita consecutiva, da continuità di prestazione anche se già da Verona si era visto che qualcosa era cambiato, una partita pareggiata quasi per caso dopo aver dominato e non rischiato nulla, con l’Inter si è perso per due errori per non dire orrori ma giocando alla pari con i futuri campioni d’Italia (?), Empoli e stasera il Frosinone permettono alla Lazio di passare anche la fine dell’anno in maniera tranquilla dopo il Natale. Arriva gennaio, tanti impegni, Campionato, Coppa Italia e Super Coppa, ma anche tanta consapevolezza dei propri mezzi, anche con infortuni pesanti la Lazio c’è e se la lotterà con tutti.

Giuseppe Calvano

Foto SS Lazio 

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