LAZIO ROMA 1 - 0 COPPA ITALIA 2023-24

TENSIONE E POCO GIOCO NEL PRIMO TEMPO. NELLA RIPRESA LA LAZIO GIOCA E SEGNA CON ZACCAGNI, DERBY VINTO E SEMIFINALE CONQUISTATA.

stampa articolo Scarica pdf

La semifinale di Coppa Italia dice Lazio, la decide Zaccagni su rigore causato dall’ultimo arrivato in casa Roma, il prestito secco dalla Juventus Huijsen che fa fallo su Castellanos. Zaccagni trasforma, la Lazio vince ma è comunque la squadra di Sarri a meritare di più la vittoria, il primo tiro in porta della Roma arriva al 88esimo, nessuna reazione, anzi un’occasione creata da Lukaku in rovesciata andata alta. Vecino ha avuto almeno tre volte la possibilità di fare gol, una anche Guendouzi, dopo un primo tempo di studio la Lazio ha meritato sul campo la semifinale di Coppa Italia.

Sarri cambia il centro campo, dentro Cataldi in regia con Vecino accanto al oramai titolarissimo Guendouzi, centrocampo forte, robusto ma mai privo di inserimenti offensivi. Si mormorava Pedro in campo ma il tecnico toscano opta ancora una volta per il tridente classico, Castellanos, Zaccagni e Felipe Anderson. In difesa spazio al rientro di Romagnoli con accanto Patric, Lazzari e Marusic i terzini, in porta con Provedel febbricitante c’è l’esordio di Mandas, greco di origine, ventitré anni e esordio ufficiale con la maglia biancoceleste. Luis Alberto disponibile in panchina mentre per Immobile ci vorrà ancora tempo. La Roma di Mourinho con Dybala e Lukaku in attacco e il giovane Huijsen nei tre di difesa.

Orsato arbitro, checche ne dica Mourinho, è una garanzia, la partita nel primo tempo resta imbottigliata in una lotta fisica palla su palla e nessuna occasione da gol creata dalla 2 squadre. Il secondo tempo è tutta altra cosa, intanto la Roma perde Dybala e al suo posto entra Pellegrini, la Lazio, al contrario di molte altre volte, rientra in campo con ferocia e voglia di segnare e vincere la partita. 48’ Vecino di testa ma la difesa romanista salva con uno splendido intervento di Rui Patricio. 51’ il gol della Lazio, Castellanos viene colpito da Huijsen in area e Orsato, dopo il richiamo del Var a rivederlo, decide per il penalty per la Lazio, Zaccagni prende il pallone e spiazza Rui Patricio. 57’ ancora Vecino protagonista, contropiede perfetto con Felipe Anderson, Zaccagni, Anderson e poi Vecino, tutto bene fino al tiro che viene stoppato in piena area romanista e salvato il risultato. Ancora Lazio in velocità sulla destra, Guendouzi, Anderson e Lazzari a mille allora, pallone a Vecino appostato al limite, pallone a lato di centimetri. Sostituzioni per le squadre, dentro Spinazzola per Zalewski, Azmoun per Karsdorp mentre Sarri ne cambia tre al 67’, fuori Lazzari, Cataldi e Zaccagni, dentro Pedro, Rovella e Pellegrini. Qualche minuto dopo anche Isaksen per Castellanos mentre Mou toglie Bove per El Shaarawy e Huijsen per Belotti. Proprio Pedro ha l’occasione buona al 83’ ma il suo tiro a giro viene bloccato bene da Rui Patricio. Al 87’ Belotti calcia verso la porta di Mandas ma il portiere greco prima respinge goffamente poi salva tutto su tentativo di tap in di Pellegrini. Al 98’ dopo varie risse in campo, palla lunga per Lukaku in area, stop e tentativo di rovesciata, pallone alto. Orsato fischia la fine non prima di espellere Pedro per rissa dopo aver preso un colpo al collo da un avversario e Mancini per doppio cartellino.

La Lazio continua la sua striscia positiva tra campionato e Coppe, Sarri può festeggiare il suo compleanno sperando di aver finalmente ritrovato la Lazio dello scorso anno. Le assenze stasera si sono notate ma fino a un certo punto, la rosa è lunga e il tecnico toscano come pesca, pesca bene. Isaksen non è più riserva cosi come Pellegrini, i titolari sono 14/15 e dopo un periodo di amalgama Sarri può gestire davvero una squadra quasi completa. Da domenica, Lecce all’Olimpico alle ore 12 30, la caccia al posto Champions League potrà continuare sulle ali dell’entusiasmo con l’ennesimo derby conquistato.

Giuseppe Calvano

Foto web

© Riproduzione riservata