ATALANTA LAZIO 3 - 1 Stag 2023/24

LAZIO COMPLETAMENTE ARRESA, SPENTA. COLPEVOLI TUTTI.

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A Bergamo si chiude la settimana nera della Lazio, il black week che spesso e volentieri accade alla Lazio quando c’è da giocare nel post calciomercato dove la Lazio puntualmente è assente. Ovviamente parliamo di calciomercato di gennaio.

La Lazio si è presentata a Bergamo spenta e colpevolmente arresa. L’Atalanta è in splendida forma ma questo non può bastare come alibi per non averci nemmeno provato. Sarri ha avuto una settimana per preparare la partita, probabilmente non c’è riuscito, è stato sorpreso dell’atteggiamento tattico di Gasperini che ha giocato senza attaccante centrale e non è riuscito a trovare alcuna contromisura.

Dopo una settimana di lavoro Sarri opta per un centrocampo classico, robusto solo dalla parte di Guendouzi, Rovella e Luis Alberto a dare idee, Lazzari e Marusic i terzini con Gila e Romagnoli i centrali davanti a Provedel. In avanti Castellanos, Isaksen e Felipe Anderson. Gasperini, come detto, senza numero nove con De Ketelaere e Mirančuk ad aggirare la difesa della Lazio creando varchi incredibili per i centrocampisti.

Pronti via la Lazio parte bene, Luis Alberto aggira la difesa bergamasca illuminando per Felipe Anderson, uscita a valanga di Carnesecchi che salva tutto. La Lazio è praticamente scomparsa dalla partita subito dopo questa azione, il primo minuto.

Al 9’ cartellino giallo per Pasalic per fallo su Castellanos. 15’ Mirančuk crossa per Kolasinac di testa, Provedel respinge bene. 16’ Atalanta in vantaggio, De Ketelaere devastante sulla sinistra, palla dentro con Scavini che fa la torre per Pasalic, controllo e mezza rovesciata con palla in rete, difesa laziale imbarazzante. 24’ ancora Scalvini per Kolasinic, palla alta. 27’ ottima punizione al limite per la Lazio, Luis Alberto la alza di poco sul palo del portiere. La Lazio viene aggredita fin dalla propria area, l’atteggiamento dell’Atalanta non cambia anche con il vantaggio acquisito. 36’ ennesimo tiro di De Ketelaere fuori di poco. 42’ Marusic in area con il braccio largo, Guida non può non assegnare il calcio di rigore per l’Atalanta. De Ketelaere realizza spiazzando Provedel trovando la prima doppietta italiana. 45’ Anderson ammonito per fallo tattico su Mirančuk. 46’ Holm scheggia la traversa con un gran colpo di testa su cross dalla destra. Guida fischia la fine del primo tempo.

Dentro Pellegrini e Casale per Gila e Lazzari. L’Atalanta continua a produrre calcio, cinicamente fa possesso palla e parte a duemila appena si aprono i varchi. 52’ carambola tra Castellanos e Isaksen con quest’ultimo che calcia di controbalzo, palla alta di poco con Carnesecchi immobile. 56’ Ederson di testa non trova la porta dopo un ottimo cross di Ruggeri. 61’ De Ketelaere per Pasalic, palla dentro per Mirančuk tutto solo davanti a Provedel, palla centrale e il portiere blocca a terra. Cambio per Gasperini, fuori Mirančuk dentro Scamacca, fuori Holm dentro Hateboer. Per la Lazio dentro Immobile per Castellanos e Pedro per Isaksen. Subito presente Scamacca che di testa non trova la porta appena entrato. Dentro anche Vecino per Luis Alberto. 76’ ennesimo show di De Ketelaere, riceve palla da Scamacca, dribbling su Pellegrini e palla sul primo palo con Provedel che non interviene coperto dal compagno. Prima doppietta per l’ex Milan. Ederson ammonito al 78’. Dentro Toloi per Pasalic e Muriel per De Ketelaere. 83’ Immobile si conquista un calcio di rigore, Djmsiti interviene duro in area, il capitano realizza spiazzando Carnesecchi. Al 90’ Immobile potrebbe accorciare con un gran colpo di testa ma la palla finisce fuori di poco, non è serata per la compagine laziale. Dopo 4 minuti Guida fischia la fine delle ostilità.

Come sta la Lazio davvero di testa? Anderson, che ha giurato fedeltà e impegno fino a giugno, è ancora importante per la squadra? Sarri ci spiegherà perché Kamada è uscito del tutto dai radar del campo, nemmeno un minuto nelle ultime partite, scelta tecnica o poco impegno del ragazzo? Queste sono alcune domande che l’ambiente sano vorrebbe porre al mister Sarri, l’ambiente che apprezza il lavoro, che ama la Lazio a prescindere ma vorrebbe sapere cosa stia succedendo. L’altro, la cosiddetta cornice marcia ha già dato sentenze, via il mister, via Lotito il più presto possibile.

C’è la stagione ancora tutta da giocare, lo splendido ottavo di finale con il Bayern Monaco, le due semifinali di Coppa Italia e una lotta Champions serrata, complicata ma non irraggiungibile, la Lazio deve per forza ritrovarsi, è troppo presto per andare al mare.

Giuseppe Calvano

Foto SS Lazio official

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