Milan - Napoli 11.02.2024

Basta una scintilla del Theao per fare i tre punti

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Sfida per un posto in Champions League tra Milan e Napoli, coi rossoneri per ora comodi al terzo posto e i Campioni d’Italia che proseguono un lungo inseguimento dopo l’avvio di stagione disastroso che ne ha condizionato irrimediabilmente la classifica.

Pioli perde Reijnders per squalifica, ma recupera definitivamente Bennacer, che fa coppia dal primo minuto con Yacine Adlì davanti alla difesa. Mazzarri deve rinunciare all’ultimo momento a Meret, a causa di un problema gastro-intestinale e il suo posto è preso da Gollini, davanti al quale torna titolare Ostigard insieme a RRahmani e Juan Jesus. Con Oshimen ancora indisponibile, il peso dell’attacco è affidato a Simeone, con Kvaratskhelia alle spalle.

Il pressing aggressivo degli ospiti condiziona la gara fin dalle prime scaramucce, impedendo ai rossoneri di impostare l’azione palla a terra, per provare ad approfittare di qualche errore e ripartire. É ciò che accade dopo 10 minuti, quando Kvaratskhelia parte velocisimo sulla destra e mette in mezzo un pallone da spingere in porta per Simeone, che però impatta male disturbato da Kjaer. La partita è molto bloccata e ci vuole un lampo per cambiare il punteggio sul tabellone: a pensarci è la premiata ditta Leao-Theo Hernandez, con il portoghese che premia con un filtrante perfetto l’inserimento centrale del francese, che punta Gollini e lo batte sul suo palo.

Succede poco prima della ripresa, che vede il Napoli passare al 4-3-3 inserendo Politano per Ostigard, cosa che porta gli azzurri ad un atteggiamento propositivo che dà una svolta al match dal punto di vista dell’intensità. Proteste del Milan, quando Rrahmani si disinteressa del pallone in area per fermare Loftus-Cheek in buona posizione e l’arbitro non viene nemmeno richiamato dal VAR. Dieci minuti dopo è ancora Simeone ad avere il pallone del pareggio sui piedi, dopo avere approfittato di un errore in uscita di Bennacer, ma la sua conclusione dal limite dell’area finisce alta sopra la traversa.

Nelle fasi centrali del secondo tempo, i rossoneri abbassano il baricentro per provare a giocare sulle ripartenza e il Napoli prova ad approfittarne. Il primo a far tremare Maignan è Politano, che intorno all’ora di gioco prova a sorprendere il portiere con un tiro da fuori che finisce di poco largo alla sua destra. Pochi minuti più tardi, Politano innesca la corsa di Mazzocchi, che serve al centro per l’accorrente Raspadori, anticipato di pochissimo da Gabbia, molto bravo e attento a seguire gli sviluppi dell’azione. La reazione del Milan è tutta in una ripartenza malamente sprecata da Leao, che ha tempo di accentrarsi e aggiustarsi il pallone sul piede preferito, ma il suo tiro a giro a cercare il secondo palo finisce largo.

Occasionissima per il Napoli sullo scadere del tempo regolamentare, quando un pallone di Lindstrom in area sbatte addosso a Simic e si stampa in pieno contro il palo e, sugli sviluppi dell’azione, Politano prova a sorprendere Maignan dal limite, ma il francese si fa trovare attento. Una parata fondamentale, come l’uscita nel finale a liberare l’area, su calcio di rigore battuto dallo stesso esterno partenopeo, che decreta la fine di una partita vinta non senza patemi.

TABELLINO:

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (37’ Florenzi), Kjaer (65’ Simic), Gabbia, Theo Hernández; Adli, Bennacer (65’ Musah); Pulisic (80’ Jimenez), Loftus-Cheek, Leão; Giroud (80’ Jovic). All. Pioli

NAPOLI (3-5-1-1): Gollini; Ostigard (46’ Politano), Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski (76’ Lindstrom), Mazzocchi (76’ Oliver), Kvaratskhelia; Simeone (55’ Raspadori). All. Mazzarri

MARCATORI:

25’ Theo Hernandez (MIL)

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