LAZIO, NESSUN SOGNO SPEZZATO.

IMMOBILE REALIZZA SU RIGORE E LA LAZIO BATTE IL BAYERN DI MONACO 1 A 0 IN CHAMPIONS LEAGUE. PARTITA TOSTA E TIGNOSA DELLA SQUADRA DI SARRI. TRA VENTI GIORNI IL RITORNO.

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La Lazia di Sarri prende alla lettera la grande scritta che campeggiava in curva nord, memento audere semper, ricorda di osare sempre e conquista una vittoria che sa davvero di vittoria, per citare qualche testata famosa, non solo simbolica ma ottenuta sul campo, meritatamente.

Lazio concentrata, tonica, corta in 30 metri e sempre pronta al raddoppio, all’aiuto del compagno in difficoltà e dopo una partenza dove si rispettava più il nome dell’avversario che l’avversario stesso ha preso le misure, ha cucito il vestito, ha imbastito il tutto e si è portata a casa una vittoria prestigiosa con la possibilità di lottare, nella partita di ritorno, per un posto in semifinale. Sarà durissima, i tedeschi in casa sono una macchina da guerra, ma la Lazio ha dimostrato di essere gruppo, di essere squadra tosta e di poter lottare con tutti. Le possibilità di passaggio in semifinale sono ancora dalla parte tedesca, sarebbe da pazzi pensare al contrario, ma la Lazio di sicuro se la giocherà a Monaco.

Tornando alla partita, la tigna di Immobile che porta poi il difensore Umapecano a fare rigore e espulsione su Isaksen, la scaltrezza e freddezza del capitano laziale nello spiazzare Neuer la dice lunga come la Lazio sia entrata in campo e come abbia preparato la partita. Non poche difficoltà, Sarri ha dovuto sostituire il regista designato per giocare, Vecino, con Cataldi praticamente a riscaldamento finito, nel corso della partita prima Hysaj poi Gila sono usciti per infortuni e con Rovella e Zaccagni già fuori la lista degli indisponibili cresce di partita in partita.

La Lazio ha controllato il Bayern, Kane, Sanè e Musiala nei primi minuti spaziano da destra a sinistra cercando varchi che Marusic, Hysaj, Gila e Romagnoli non lasciavano, c’è stato un predominio di possesso palla che alla fine del primo tempo ha portato a due occasioni da gol ma comunque fuori dallo specchio, al 3’ Kimmich servito da Kane non inquadra la porta, al 32’ la punizione di Sane sfiora il palo di destra di Provedel. Per la Lazio un gran tiro di Luis Alberto al 21’ che esce di poco alto lo specchio della porta di Neuer. Il centrocampo robusto laziale, Luis Alberto, Cataldi e Guendouzi lascia pochi centimetri alle ali tedesche, mentre il tridente Felipe Anderson, Immobile e Isaksen è ben allineato, mai sfilacciato e sempre pronto a ripartire.

Qualche tifoso in tribuna è stato felice dello 0 a 0 del primo tempo ignorando cosa potesse accadere nella ripresa che si apre con una gran magia di Luis Alberto, palla recuperata a Umapecano, dribbling su due tedeschi e lancio millimetrico per Isaksen in area, il ragazzo biondo si lascia ipnotizzare da Neuer e occasione persa per la Lazio. Il lancio di Luis Alberto resterà comunque una grande giocata della partita. Al 60’ rigore e rosso per il difensore del Bayern e la partita svolta verso una strada difficile da pensare prima dell’incontro. Cambi sia nell’una che nell’altra squadra, Pedro da subentrato avrà la palla facile del 2 a 0 ma Neuer blocca facile mentre Felipe Anderson dopo una grande partita di contenimento ha tra i piedi la palla per chiudere la partita ma temporeggia troppo e l’azione sfuma.

Nei 5 minuti di recupero ti aspetti la reazione della grande squadra ma è la Lazio ad avere sempre il pallino in mano e il Bayern si deve arrendere a una Lazio, ripetiamo, tosta e concentrata, una grande Lazio.

Giuseppe Calvano

Foto SS Lazio 

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