Feyenoord Roma 2023 2024 Europa League

Feyenoord Roma 2023 2024 Europa League

A Rotterdam e senza tifosi; la Roma soffre tanto e riesce per certi versi a portare a casa un pareggio, giusto ma stretto.

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A Rotterdam e senza tifosi; la Roma soffre tanto e riesce per certi versi a portare a casa un pareggio, giusto ma stretto. C'è chi ha parlato di una Roma orfana, un po' spaesata, con un allenatore a termine, un Ceo confuso ed una proprietà che si dice presente ma che non segue da vicino i suoi giocatori. Certo, sono lontani i tempi di Viola o Sensi che trattavano i ragazzi come fossero figli, che scendevano negli spogliatoi per dare la carica, o si fermavano a guardare gli allenamenti. In realtà, la maturità di un gruppo si vede proprio quando nasce la necessità di far vedere che anche da soli si può andare lontano. Stasera De Rossi porta in campo un 4-3-3 senza Cristante ed El Shaarawy, ma con Zalewski in questo nuovo ruolo forse a lui più congeniale, Bove e Spinazzola a fare da spola sulla fascia. Al via è la Roma a spingere con più convinzione, insistendo sulle spinte a destra capaci poi di convergere a centrocampo, dove ci sono Pellegrini a fare da filtro e Paredes a costruire; e il gioco sembrerebbe dare ragione alla Roma che trova con facilità la via della porta, con Bove a fluidificare e pulire ma con Dybala che sbaglia però più di un pallone. Poi sono i padroni di casa a far venire i brividi, prima per ben due volte con Wieffer ,subito dopo è Paredes dalla distanza che prova un tiro potentissimo, leggermente deviato dal portiere che la spizza sulla traversa, poi la palla torna al Feyenoord che, con un cross in area perfetto e angolatissimo sulla testa di Paixao, trova il momentaneo vantaggio . Un 1-0 che spezza le gambe agli uomini di De Rossi, consapevoli di aver fatto un discreto primo tempo ma non ai livelli di alcune partite in cui hanno davvero brillato.

Ed eccoci al secondo tempo, nessuna sostituzione, e subito un giallo per Llorente al limite dell'area,che provoca una punizione prontamente murata dalla difesa giallorossa ma, ancora con la formazione olandese che alza il baricentro e crea densità al limite dell'area avversaria. La Roma perde l'intensità del primo tempo pur cercando di mantenere uno scheletro di gioco che dal basso cerca di arrivare in porta con l'avanzamento di Karsdorp e Mancini sulla fascia e Paredes a creare movimento centralmente per dar modo alle Punte di trovare la posizione. Gli olandesi sfruttano il vantaggio e impostano l'azione su ritmi più blandi. Diverse le sostituzioni nel Feyenoord, mentre la Roma va a sostituire Zalewski con un più fresco El Shaarawy, cercando di accendere la catena di sinistra e cambiare l'inerzia del gioco. Poche le azioni di rilievo nei primi 20 minuti del secondo tempo, anche perché i padroni di casa tendono a chiudere gli attaccanti e costringendo la Roma a sbilanciarsi. Ed eccolo il Faraone con un cross in area che trova la testa di Lukaku marcato ma non impossibilitato al movimento che, la spizza direttamente in porta e riportando il risultato in parità . 1-1 con un'azione corale ben guidata e con la testa di Lukaku al posto giusto. Poco spettacolo rispetto al primo tempo, poca corsa e momenti di stallo che non accontentano nessuno e inducono gli spettatori a fischi e insulti per la continua perdita di tempo. Crampi per Svilar, esce Bove per Cristante e Dybala per Baldanzi.Qualche minuto ancora per arrivare al novantaseiesimo con il Feyenoord in avanti che rimedia prima una rimessa laterale, poi una punizione alla sinistra della porta che colpisce direttamente il primo palo. Sette di recupero e i ritmi prendono un altra velocità; si gioca sempre nella metà campo della Roma, un batti e ribatti sempre al cardiopalma e alla fine il match si chiude sul pareggio. Una partita come al solito dai due volti, nel primo tempo con la Roma in avanti, cattiva e alla ricerca continua del gol, azioni, occasioni, un palo, una traversa e parate clamorose, è bastata un'azione degli avversari per piegare la difesa ed incassare il gol dell'1-0.( quella su Paredes ancora brucia). Nel secondo tempo i ruoli cambiano: il Feyenoord pesantemente in attacco, con un pressing insistente ed un baricentro sempre alto, si porta in giro la Roma in evidente difficoltà, incapace di costruire e creare, poi la sostituzione che regala respiro cambiando prospettiva, ed il Feyenoord si trova spiazzato costretto ad incassare il pareggio, una distrazione fatale che non sono più riusciti a recuperare. Una Roma in crescita ma con evidenti lacune, manca resistenza nelle gambe ed equilibrio nella testa. Ci aspetta il ritorno senza aver creato nessun vantaggio, e come avrebbe detto un mio caro amico giornalista : ma anche senza aver creato nessun svantaggio. Albé, vedevi sempre il bicchiere mezzo pieno, già ci manchi da morire.


Laura Tarani

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