Sassuolo - Milan 14.04.2024

Rossoneri a due volti, vanno sotto e recuperano

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A metà tra le due fondamentali partite di Europa League, il Milan è chiamato a disputare il match di campionato a Sassuolo che risulta quasi un fastidio, alla luce dei due pareggi di Juventus e Bologna che permettono ai rossoneri di non pensare troppo al risultato, vista anche la distanza siderale dal primo posto in classifica, occupato dall’Inter.

Per questo motivo, Pioli opera un pesante turnover che coinvolge addirittura il portiere: Maignan viene infatti lasciato precauzionalmente a casa, facendo posto a Sportiello. In difesa ci sono Kjaer e Florenzi al posto di Gabbia e Calabria, a centrocampo si rivede Musah dal primo minuto e, in attacco, Jovic e Chukwueze prendono il posto da titolare a scapito di Giroud e Pulisic. Nessuna sorpresa nel Sassuolo, ancora privo di Berardi, dove Ballardini scioglie a favore di Thorstvedt il ballottaggio con Martheus Henrique.

Inizio shock dei rossoneri, che subiscono due reti nei primi dieci minuti. Apre le marcature Pinamonti, che dal dischetto del rigore non spreca una bella giocata di tacco del compagno norvegese e al volo infila il pallone in rete. Va subito vicino al raddoppio Laurienté, approfittando di una topica di Kjaer, ma la sua conclusione mancina si spegne larga. Il francese ha più fortuna due minuti dopo, quando premia l’imbucata di Thorsvedt alle spalle di Florenzi e supera Sportiello in tap-in dopo una prima conclusione respinta dallo stesso portiere.

Dopo i due ceffoni subiti, si sveglia il Milan che va vicino al goal con Thiaw, che costringe Consigli a superarsi per deviare il preciso colpo di testa del tedesco. Pare andare meglio a Chukwueze, che trova la porta nello stesso modo su cross di Leao, ma il fuorigioco semi-automatico ne ravvisa la posizione irregolare di una “fettina” di spalla, sufficiente a indurre l’arbitro ad annullare. Poco prima di metà della frazione, però, è proprio il portoghese ad accorciare le distanze con uno slalom tra Elric e Tressoldi, subentrato a Toljan per infortunio, chiuso con la sua classica conclusione sul secondo palo che non lascia scampo a Consigli.

A questo punto la partita si raffredda, ma nel recupero c’è ancora l’occasione di farsi notare per il portiere nero-verde, che neutralizza la doppia conclusione, prima di Florenzi e poi di Theo Hernandez, permettendo alla sua squadra di scendere negli spogliatoi con un goal in più degli avversari.

Ballardini cambia qualcosa nell’intervallo e in campo entra Defrel al posto di Volpato. É proprio il francese a propiziarere la terza rete dei padroni di casa, quando riceve palla in area da Tressoldi ed è lesto a girarla per il connazionale Laurienté, che ha il tempo per prendere la mira e mettere la palla alle spalle di Sportiello, siglando la doppietta personale. Al quarto d’ora c’è l’episodio che gira la partita: il Sassuolo spreca un contropiede in quattro contro due a causa di un pizzico di egoismo dell’autore dell’ultima rete e, sul cambio di fronte, il Milan riesce ad accorciare nuovamente le distanze con Jovic, fino a quel momento evanescente, che si fa trovare nel posto giusto al momento giusto per sfruttare una respinta centrale di Consigli e superarlo con un tap-in volante. Cinque minuti dopo, gli ospiti trovano anche la rete del pareggio con Chukwueze, ma lo sfortunatissimo nigeriano si vede ancora una volta annullare la marcatura per un fuorigioco millimetrico.

A questo punto, i rossoneri ci credono e chiudono progressivamente gli avversari nella propria metà campo. A meno di un quarto d’ora dalla fine, è Pulisic ad esaltare ancora una volta il portiere avversario, che gli chiude lo specchio della porta in uscita sulla conclusione a botta sicura propiziata da un assist di Adlì. Pioli prova il tutto per tutto e toglie proprio quest’ultimo per dare spazio a Okafor, sbilanciando la squadra alla ricerca del pareggio e lo svizzero si mostra nuovamente puntuale come da stereotipo (e tradizione personale) trovando il goal nel giro di due minuti, appoggiando in porta il pallone ricevuto di petto da Gabbia. C’è tempo anche per un ultimo brivido per i tifosi di casa, che possono tirare un sospiro di sollievo per un’occasione mancata da Giroud da buona posizione, perché nei cinque minuti di recupero non succede nulla e le due squadre si dividono la posta in palio a fine partita.

TABELLINO:

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (9' Tressoldi), Erlic, Ferrari, Viti; Obiang, Boloca (76' Racic); Volpato, Thorstvedt (62' Matheus Henrique), Laurienté (76' Ceide); Pinamonti. All. Ballardini

MILAN (4-2-3-1): Sportiello; Florenzi, Kjaer (55' Gabbia), Thiaw, Theo Hernandez; Musah (55' Giroud), Adli (82' Okafor); Chukwueze (65' Pulisic), Loftus-Cheek (55' Reijnders), Leao; Jovic. All. Pioli

MARCATORI:

4’ Pinamonti (SAS), 10' Laurienté (SAS), 21' Leao (MIL), 53' Laurienté (SAS), 58' Jovic (MIL), 84' Okafor (MIL)

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