Milan - Cagliari 11.05.2024

Cinquina rossonera agli uomini di Ranieri

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Sfida a San Siro tra due squadre con motivazioni molto diverse. Se il Cagliari è ancora invischiato nella lotta della salvezza, infatti, il Milan ha già esaurito gli obiettivi stagionali e mantenere il secondo posto è utile più che altro dal punto di vista economico, che garantirebbe alla società circa quattro milioni di euro in più della terza piazza. Curiosità della partita: i calciatori entrano in campo con il cognome della madre sulla maglia, per festeggiare in anticipo di un giorno la “festa della mamma”.

Pioli stravolge i rossoneri, lasciando in panchina quattro titolari, tra cui Calabria, Tomori e soprattutto Leao e Theo Hernandez: un segnale importante, quasi a voler dire che fino a fine stagione l’allenatore è lui e pretende il massimo impegno da parte dei suoi. Posto dunque da titolare per Florenzi, Kalulu e Gabbia, in difesa, mentre il posto del portoghese è preso da Chukwueze. Ranieri mantiene il solito assetto molto difensivo, con otto giocatori molto bassi e l’attacco formato da Shomurodov e Luvumbo, chiamato a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria con la sua velocità.

Ritmo balneare nelle prime fasi del match e ci deve pensare Florenzi a risvegliare il silenzioso pubblico rossonero, provando una conclusione da fuori area che impegna Scuffet. A metà frazione, i rossoblu provano ad approfittare di un errore di Gabbia a centrocampo, che scivola lasciando il via libera alla ripartenza di Luvumbo, ma quest’ultimo commette a sua volta un grave errore nel servire Shomurodov e spreca un grande occasione per portare in vantaggio la sua squadra. Sembrerebbe tutto apparecchiato per un primo tempo che scivola lentamente sullo zero a zero, ma quando mancano dieci minuti al duplice fischio arriva quasi casuale la rete di Bennacer, che si trova a calciare un rigore in movimento dopo la conclusione velenosa di Chukwueze che costringe Scuffet alla respinta corta, dovendosi poi arrendere al tap-in dell’algerino.

Triplice cambio per l’allenatore rossonero all’intervallo e a cambiare è anche la musica in campo, perché il ritmo del match sale di colpo. A farsi notare quasi subito è Leao, che su cross di Pulisic va a colpire in controbalzo e colpisce in pieno la traversa. Dall’altra parte, qualche minuto più tardi, è Prati a cercare la rete del pareggio con una conclusione da fuori area, ma Sportiello è attento e devia in corner. Una parata importante, perché poco dopo arriva il raddoppio dei padroni di casa: questa volta è Leao a servire Pulisic, che con perfetto tempismo trova l’inserimento per andare a battere il portiere avversario. Un doppio vantaggio che dura poco, perché Nandez è bravo ad approfittare di un’incertezza di Musah su cross di Zappa e supera l’incolpevole portiere avversario, riportando lo svantaggio a una sola lunghezza.

A metà ripresa, Pioli lancia nella mischia anche Theo Hernandez e la sua squadra alza ulteriormente i giri del motore, riuscendo a trovare la terza rete a stretto giro di posta, con il francese che trova Reinjders fuori dall’area di rigore e quest’ultimo che insacca con una conclusione splendida, imparabile per l’estremo difensore cagliaritano. Gli ospiti non si arrendono e, a dieci minuti dal termine, vanno di nuovo ad un passo dalla rete, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: prima è Oristanio a impegnare Sportiello, che devia sul palo, poi arriva Shomurodov che colpisce la traversa e infine è il turno di Mina di provare la conclusione, ma senza fortuna.

Sono chiari segni di un destino avverso, per i sardi, che nel finale si sciolgono e subiscono addirittura due goal: il primo è di Leao, che viene messo da Bennacer nella sua condizione preferita, ovvero quella di lanciarsi in velocità verso la porta avversaria e si permette addirittura di scartare Scuffet prima di entrare in porta col pallone; la seconda marcatura è di Pulisic, questa sera il migliore in campo, che di potenza supera il portiere e nulla può l’intervento in extremis di Mina, perché la goal line technology segnala all’arbitro che il pallone aveva già superato la linea.

Si chiude quindi per 5 a 1 il match tra Milan e Cagliari, coi rossoneri che ritrovano la vittoria dopo quasi un mese e mezzo dall’ultima e blindano il secondo posto in classifica.

TABELLINO:

MILAN (4-3-3): Sportiello; Kalulu, Gabbia (46’ Tomori), Thiaw, Florenzi (68’ Theo Hernandez); Musah, Bennacer (84’ Pobega), Reijnders; Chukwueze (46’ Leao), Giroud (46’ Okafor), Pulisic. All. Pioli

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Mina (88’ Wieteska), Dossena (76’ Azzi), Obert; Zappa, Sulemana, Deiola (76’ Oristanio), Prati, Nandez (76’ Lapadula); Luvumbo, Shomurodov (84’ Mutandwa). All. Ranieri

MARCATORI:

35’ Bennacer (MIL), 59’ Pulisic (MIL), 63’ Nandez (CAG), 74’ Reijnders (MIL), 83’ Leao (MIL), 86’ Pulisic (MIL)

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