LAZIO - VIKTORIA PLZEN 1 - 1

UN PAREGGIO CHE SA DI VITTORIA, LA LAZIO AI QUARTI DI EUROPALEAGUE. ANCORA ROMAGNOLI A SPINGERE LA LAZIO AVANTI IN COPPA.

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Romagnoli di testa, ancora una volta dopo l’andata con il Viktoria e con l’Udinese lunedì scorso, a sistemare le cose e mandare la Lazio ai quarti di Europa League. Il Viktoria ha dato tutto quello che aveva, soprattutto ci ha messo il fisico cercando di sovrastare la Lazio e tentare di arrivare ai supplementari e lasciare la qualificazione in bilico fino alla fine. Baroni ha schierato la migliore formazione possibile, Rovella squalificato dentro Vecino e il resto tutto uguale compreso il rientro di Castellanos dall’infortunio. Vecino è stato il migliore in campo, ha cucito il gioco ed è stato decisivo sia in difesa che in attacco nei vari inserimenti, Romagnoli al terzo gol in sette giorni ha avuto il suo ben da fare con Durosinmi, il migliore del Viktoria, Guendouzi si è caricato la Lazio sulle spalle e l’ha portata al passaggio del turno.  

Pronti via se non ci fosse la Lazio di mezzo ci sarebbe stata l’espulsione piu veloce dell’Europa League, Dweh entra diretto sulla tibia di Zaccagni sulla tre quarti, giallo subito per l’arbitro Makkelie, il Var resta muto e il brutto gesto del calciatore del Viktoria resta impunito, Gigot all’andata ha preso un rosso per molto meno. La Lazio non è ben vista in Europa, storia vecchia, il giocatore era da rosso diretto perché avrebbe potuto fare molto male a Zaccagni. Partita dura e cattiva per la prima parte della gara, gialli di continuo, anche a casaccio, per Marusic, Durusinmi, Vecino, il Viktoria ha corso, ha lattato cercando di non far ragionare la Lazio che è partita un pochino soft, forse consapevole del vantaggio acquisito nei minuti di recupero di Plzen. Al 12° Provedel prova a fare la cappellata della serata consegnando il pallone a Vydra, solo traversa per il calciatore del Viktoria e la Lazio salva. Ritmi bassi ma gioco duro, la Lazio ci prova con Pedro al 23° ma il portiere devia in angolo. 25° il pallone giusto per Castellanos, servito in area ci prova di prima intenzione, purtroppo però scivola nel colpire e il pallone schizza alto. La Lazio cerca di sfondare soprattutto a sinistra, Tavares trova anche il tiro di destro ma pallone fuori misura, il primo tempo termina 0 a 0. 

Nel secondo tempo subito Pedro protagonista, sinistro potente dove Jedlicka si supera nel respingere, cambio di fronte e c’è il vantaggio del Viktoria, da rimessa laterale sponda precisa di Durusinmi per Sulc che con un tiro a giro trova l’angolo lontano di Provedel pareggiando i conti con la sconfitta dell’andata. La Lazio si riorganizza subito e cerca il gol con insistenza, prima Isaksen con parata a terra del portiere avversario, Tavares trova un gran destro ma pallone fuori di molto, al 77° il gol sblocca pensiere biancocelesti, dall’ennesimo calcio d’angolo di Zaccagni, Romagnoli vola in alto e trova un colpo di testa preciso all’angolino basso, il portiere tenta il tutto per tutto ma il pallone bloccato e dentro per parecchi centimetri e la Lazio è di nuovo avanti. Cambi nelle due squadre ma la Lazio è compatta dietro e sempre pronta a ripartire, nessun problema fino al triplice fischio finale. Probabilmente se il Var avesse fatto il suo lavoro sarebbe stata un’altra partita ma alla fine va bene così, contava andare avanti in Europa. 

Baroni non vuole sentire parlare di stanchezza ed ha ragione, le partite sono tante perché si è ancora in corsa per due fronti importanti, campionato e coppa. Domenica a Bologna si arriva con il morale alto, nel calcio e nello sport in generale è la cosa più importante.  

Giuseppe Calvano 

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