ATALANTA LAZIO 0 - 1, DECIDE ISAKSEN

BARONI ESPUGNA BERGAMO, MIGLIORI IN CAMPO GILA E ROVELLA. OTTIMA PARTITA PER BELAHYANE E DELE BASHIRU, INFORTUNI PER TAVARES E GIGOT

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La Lazio non sbaglia la partita della possibile rincorsa Champions, era un Atalanta molto diversa dal solito ma la Lazio è stata cinica, cattiva e predisposta per andarsi a prendere i tre punti. Nonostante l’infortunio di Tavares, la Lazio si è messa in campo sapendo come e dove poter far male a una Atalanta ferita da varie partite dove la squadra di Gasperini non è stata più la stessa, dalla partita con l’Inter sembra essersi spenta, ma vincere a Bergamo non è mai semplice. La Lazio è mancata in qualche passaggio decisivo nel primo tempo, due volte poteva mettere Dia davanti al portiere della Dea ma ha peccato di imprecisione, ha trovato il gol come lo aveva preparato in allenamento, confermato da Isaksen nel post-partita, pressione alta con 5 giocatori della Atalanta, rilancio lungo del portiere e capolavoro di Dele Bashiru con l’assist per Isaksen dopo un mezzo pasticcio della difesa bergamasca. Trovato il vantaggio la squadra di Barone si è accorciata e ha cercato il raddoppio con un possesso palla asfissiante e lanci lunghi per Isaksen e Dele Bashiru con Noslin entrato bene in campo, prima come esterno difendendo benissimo e poi come punta con l’uscita di Dia. 

Bisogna andare sulle scelte di Baroni a partire dal portiere, Mandas ritrova la titolarità dopo tanto tempo, il tecnico ha spiegato che a partire da questa partita avrebbe girato tutta la rosa ma in pochi si aspettavano il portiere greco in porta, lui ha risposto alla grande, ha salvato il risultato su Retegui con una parata d’istinto, è stato determinante con il lancio lungo sul gol di Isaksen e poi ha spento tutte le occasioni bergamasche con uscite sicure e bloccaggi decisivi sui cross, oggi cosa molto difficile da vedere nei campi di calcio.  

Al posto di Guendouzi squalificato tutti hanno pensato a Vecino, Baroni lancia finalmente Belahyane che ha ripagato il proprio allenatore con 95 minuti fatti con una determinazione pazzesca, ha portato a casa il suo non facendo rimpiangere il francese e completandosi con Rovella su tutte le zone centrali del campo.  

Del citato Rovella oramai non abbiamo più parole, una partita da 9 in pagella, pressing, recuperi e gestione palla perfetti, in difesa sempre presente per scardinare palloni difficili dentro l’area su Retegui e Lookman. Incapibile l’ammonizione che Chiffi gli rifila dopo un contrasto con un avversario che forse non era nemmeno da punire con la punizione.  

Tavares purtroppo è durato poco, ha sentito tirare il muscolo e Baroni l’ha subito tolto dal campo, Pellegrini si è subito adattato al ritmo della partita e alla fine è risultato tra i migliori. Giusto dare respiro anche a Marusic viste le partite ravvicinate, Lazzari ha corso su e giù per la fascia tamponando e facendo a sportellate con Zappacosta, un cliente non poco comodo.  

Thaouna si è visto poco nei 45 minuti giocati ma comunque ha participato molto nella fase difensiva a supporto di Lazzari, così come Dia, lui non è una prima punta ma si è sacrificato molto e soprattutto non gli è arrivato un pallone giocabile per trovare la porta, ecco se vogliamo trovare un neo alla Lazio di stasera di Baroni è proprio questo, senza Castellanos non si trova una soluzione per far giocare meglio Dia, servirlo nella giusta maniera.  

Per Dele Bashiru bisogna fare un discorso a parte, nel vederlo in partita sembra abulico e fuori contesto, poi si vanno a vedere le statistiche e lui, sia fisicamente, sia tatticamente è molto importante. Il gol è schema provato in allenamento, gli manca un assist facile a Dia nel primo tempo e qualche piccola imperfezione nella ripresa, comunque alla fine, una ottima partita anche per lui.  

Zaccagni e Isaksen non li scopriamo stasera, Baroni ha preservato il danese nel primo tempo, l’italiano è uscito nella ripresa, dosare le forze in vista della doppia sfida al BodoGlimt e il derby di domenica prossima era la prima opzione per il tecnico laziale, Isaksen però è stato decisivo ancora una volta, oramai è abituato alle segnature decisive delle partite.  

Menzione anche per il ragazzino all’esordio ufficiale nel campionato italiano, Provstgaard  ha preso il posto di un ottimo Gigot al 68’, il gigante danese, 1,94 la sua altezza, si è subito integrato alla perfezione con Gila e ha mostrato anche carattere con il suo sinistro delicato, oltre ad essere bravo di testa ha anche un piedino educato, ma il tempo è dalla sua per emergere in prima squadra. 

 L’abbiamo lasciato alla fine, migliore in campo insieme a Rovella è di sicuro Mario Gila, finalmente tornato ai suoi livelli dopo un periodo di appannamento. Lo spagnolo ha preso per mano la difesa ed ha praticamente annullato Retegui lasciandogli soltanto un’occasione, il resto le ha prese tutte lui, ottima notizia per le prossime, determinanti partite. 

Il primo tassello è stato messo, ora tutte le attenzioni sono per l’Europa League, a Bodo la Lazio troverà un terreno di gioco molto diverso da quello che di solito si trova in Europa, si arriverà in Norvegia un giorno prima proprio per abituare la squadra al manto erboso sintetico con 2 allenamenti per poi giovedì sera giocarsi il posto in semifinale, ovviamente potendo sfruttare il ritorno in casa all’Olimpico, la Lazio è pronta così come il suo tecnico Baroni. 

Giuseppe Calvano 

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