La Lazio non osa e difficilmente chi non ci prova riesce a poi a portare a casa qualcosa di buono. L’occasione vera per andare in vantaggio ce l’ha avuta Isaksen nel primo tempo ma il danese ha sprecato colpendo debolmente verso il portiere avversario, Basic ha illuso il popolo laziale colpendo il palo interno, la Lazio poi è finita qua, 35° del primo tempo. In mezzo ci sono due grandi occasioni anche per il Pisa e una serie di errori orrori di passaggi sbagliati, cross nel nulla e passaggi all’indietro verso i propri portieri, due squadre che si sono accontentate del punto forse già alla fine del primo tempo.
I cambi di Sarri hanno peggiorato la Lazio, l’uscita dal campo di Basic e Dia per Pedro e Vecino hanno tolto la profondità alla squadra, non c’è stato più palleggio e scambi veloci, la squadra ha ricominciato a passare la palla indietro senza nemmeno accennare lo sforzo per cercare il gol. Lo spunto di Pedro verso il 90esimo si spegne tra le braccia di Semper con Vecino che voleva il cross tutto solo in area.
Passo indietro? Forse si forse no, muovere la classifica va sempre bene, gli infortunati sono sempre tanti e giocare ogni tre giorni non è mai stato una cosa gradita al Comandante Sarri, resta il fatto che in avanti la Lazio non esiste proprio. L’allenatore ancora una volta non da una chance a Noslin per una partita da titolare, addirittura preferisce Pedro come primo cambio lasciando a Noslin gli ultimi 10 minuti, la cosa certa è che il mister come prima cosa vuole non prenderle, non rischiare di andare in svantaggio, cosa che ha ribadito anche in conferenza stampa post partita: per i giocatori che ho a disposizione ho dovuto cambiare il modo di far giocare la squadra.
Questo la dice lunga di come sarà la stagione della Lazio almeno fino al mercato di gennaio, la Lazio ha bisogno di giocatori, il blocco del mercato da una parte, l’ostracismo di Sarri nel cambiare i suoi metodi, come per esempio fare un pochino di turn over quando si gioca ogni tre giorni, dall’altra, porterà la Lazio a cercare di fare più punti possibile senza rischiare in difesa, aspettando i giocatori che servono, specialmente in attacco.
Giuseppe Calvano
Foto Web
© Riproduzione riservata